LAVORO: novità sull’attività di vigilanza sulle Collaborazioni


Con la circolare 111/08 l’Inps detta disposizioni ai suoi ispettori circa la vigilanza sui rapporti di collaborazione e la loro riconduzione a contratti di natura subordinata. In particolare è superato il limite posto ad alcune attività che non possono essere oggetto di contratti di collaborazione (es. addetti alle pulizie, baristi, camerieri). Non basta una presunzione o indizi generici, se il contratto di collaborazione a progetto fosse certificato, la verifica può essere fatta solo dopo un tentativo di conciliazione presso la Commissione di certificazione non andato a buon fine. Salvi sono i casi di evidenti incogruenze del rapporto di collaborazione con le mansioni che svolge il collaboratore. Elementi di conferma assoluta sono l’organizzazione autonoma della prestazione, sia in termini quantitativi che temporali, fatta dallo stesso collaboratore.


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