IVA: applicabile all’autoconsumo in caso di cessazione attività


Si applica l’IVA sull’autoconsumo di beni per cessazione dell’attività. Tanto è affermato nella causa C-229/15 del 16 giugno 2016, dove la Corte di giustizia Ue è stata interpellata a dirimere una controversia tra un notaio polacco e la propria Amministrazione finanziaria, circa l’assoggettamento a imposta dell’autoconsumo di un bene durevole in sede di cessazione dell’attività; trattasi di un immobile, adibito ad abitazione e a uso ufficio, costruito da oltre 10 anni, sui cui avevano operato le ordinarie detrazioni dell’imposta sulle relative spese afferenti alla sfera professionale. Secondo il professionista, decorso il periodo decennale di osservazione previsto in Polonia per la rettifica della detrazione sugli immobili, il valore del bene era da considerarsi interamente “consumato” nell’impresa; secondo l’Amministrazione polacca, l’imponibilità IVA dell’operazione di autoconsumo è volta a garantire la neutralità dell’imposta, mediante l’applicazione della rivalsa e della detrazione fino all’immissione in consumo del bene. In quest’ultimo caso la base imponibile ai fini IVA sarebbe costituita dal valore residuo del bene al momento della cessazione dell’attività.


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