IMU: il ravvedimento operoso


Chi non avesse provveduto, entro lunedì 16 giugno, al pagamento dell’acconto dell’IMU, può effettuare il pagamento con ravvedimento operoso. Il versamento dovrà essere effettuato con l’aggiunta delle sanzioni ridotte la cui misura varia in base ai giorni di ritardo: versamento entro 14 giorni dalla scadenza (ravvedimento “sprint”) 0,2% per ogni giorno di ritardo (per esempio, per un ritardo di 10 giorni dovrà essere calcolata la sanzione nella misura del 2%); versamento dal 15° al 30° giorno successivo alla scadenza (ravvedimento “breve”) 3%; versamento oltre 30 giorni ed entro il termine per la presentazione della dichiarazione Imu dell’anno 2014, ad oggi fissato al 30 giugno 2015 (ravvedimento “lungo”) 3,75%. Andranno, anche, aggiunti gli interessi moratori calcolati al tasso legale (attualmente 2,5% annuo), con maturazione giorno per giorno dalla data di scadenza alla data del versamento. Nel modello F24 non occorre indicare separatamente gli importi di sanzioni ed interessi, si sommano all’importo IMU dovuto, in corrispondenza di ciascun codice tributo, barrando l’apposita casella “Ravv.”


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