Imposte estere: il ravvedimento operoso salva il credito

Il nuovo ravvedimento operoso salva il credito di imposta per le imposte pagate all’estero. Grazie all’integrazione della dichiarazione originaria nei termini per l’accertamento, il reddito estero è da considerarsi dichiarato, e il corrispondente credito potrà essere evidenziato. Il tutto, però, a condizione che l’imposta estera sia da considerarsi come definitiva. Il chiarimento è contenuto nella circolare 9/E dell’Agenzia delle Entrate nella quale sono fornite indicazioni in merito al funzionamento delle disposizioni contenute nell’articolo 165 del Tuir: la disposizione che regola la possibilità di ridurre l’imposta italiana dovuta nel caso in cui alla formazione del reddito complessivo concorra anche un reddito che è stato prodotto in uno stato estero.


Partecipa alla discussione sul forum.