Il conto cassa in “rosso” secondo la Cassazione Tributaria


A seguito di un ricorso di legittimità sottoposto da un contribuente alla sezione tributaria della Corte di Cassazione, il quesito toccava il tema della cassa in rosso, esattamente si chiedeva se per procedere legittimamente alla rettifica o all’accertamento delle dichiarazioni annuali delle imposte IVA e sui redditi bastasse la sola presenza di un conto cassa con saldi negativi, i giudici,  nella sentenza numero 17004 pubblicata il 5 ottobre scorso, hanno riaffermato il principio di diritto secondo il quale il conto di cassa in rosso è elemento di per sé sufficiente a supportare l’accertamento IVA per ricavi in nero. Spetta al contribuente superare la presunzione del Fisco, fornendo la prova contraria.


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