Frode fiscale: volontary salva dal sequestro preventivo (Cassazione)

Frode fiscale: volontary salva dal sequestro preventivo (Cassazione)

La Corte di Cassazione – sentenza n. 10801 del 12 marzo 2019 – ha sancito che non può essere effettuato un sequestro sul profitto della frode fiscale se l’imprenditore ha aderito alla voluntary disclosure.  Per i giudici: “l’art. 5 quinquies della l. n. 167 del 1990 ha previsto espressamente che nei confronti di colui che presta la collaborazione volontaria è esclusa la punibilità per i delitti di cui agli articoli 2,3,4,5,10 bis e 10 ter del dlgs n. 74 del 2000. Quindi, perfezionata la procedura con il pagamento delle relative imposte, la causa di non punibilità farebbe venir meno, in capo alle somme derivate dalla utilizzazione delle fatture emesse per operazioni inesistenti, la natura di profitto del reato venendo dunque meno la confiscabilità di dette somme e, conseguentemente, divenendo illegittima la protrazione di un sequestro unicamente a detta confisca finalizzato”.

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