CONTENZIOSO: le Entrate chiariscono come chiudere i contenziosi di oltre dieci anni

La circolare 37/E dell’Agenzia delle entrate di ieri chiarisce come chiudere le vecchie liti ancora pendenti con il Fisco. Possono essere definiti i ricorsi pendenti in Commissione tributaria centrale e in Corte di cassazione se iscritti a ruolo in primo grado entro il 25 maggio 2000, a condizione che l’amministrazione finanziaria sia stata parte del giudizio e sia stata dichiarata soccombente nei primi due gradi. La definizione interessa tutti quei ricorsi per i quali al 26 maggio 2010 non è stato depositato il dispositivo della decisione presso la segreteria della Commissione, o la sentenza nella cancelleria del giudice per i ricorsi in Cassazione. Entro il prossimo 24 agosto è possibile definire i ricorsi in Cassazione; al fine è necessario pagare il 5% del valore della lite con modello – F24-versamenti con elementi identificativi – utilizzando il codice tributo 8109. Sempre in pari data è da depositare presso la cancelleria della Corte, la richiesta di definizione agevolata con cui il contribuente rinuncia ad ogni pretesa di equa riparazione, allegandovi anche la ricevuta del pagamento.

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