CHIARIMENTI: l’Agenzia delle entrate sui crediti IVA anno precedente portati a nuovo


L’Agenzia delle entrate chiarisce il suo punto di vista in merito al credito d’imposta IVA di dicembre dell’anno precedente utilizzato in compensazione per il versamento di gennaio dell’anno successivo. Atteso che il credito di fine anno è confermato dalla dichiarazione, dove vengono riepilogate le operazioni effettuate, e si determina il credito o debito d’imposta residuo, è chiaramente possibile detrarre il valore presuntivo derivante dalla liquidazione IVA di fine anno dalla prima liquidazione utile. Si possono verificare casi in cui il credito presuntivo risulti poi inferiore al credito effettivo (magari un prorata calcolato male). Ebbene se si verificasse la condizione descritta, il contribuente si troverebbe ad aver versato in gennaio un importo inferiore al dovuto; di conseguenza la differenza residua andrà versata aumentata della sanzione relativa (30% ridotta ad un dodicesimo, ovvero a un decimo a seconda del termine in cui regolarizza).


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