Cedolare secca: le risposte del fisco nella circolare 20/E


Alcune risposte del fisco in tema di cedolare secca nella circolare 20/E di ieri 4 giugno dell’Agenzia delle Entrate. Si elencano alcune. La revoca al regime della cedolare secca può essere esercitata con una dichiarazione in carta libera, elencando i dati necessari all’identificazione del contratto e delle parti, o, in alternativa, tramite il modello 69, utilizzato come schema di richiesta della revoca. In relazione al regime transitorio che interessa il 2011, la circolare chiarisce che la comunicazione al conduttore può ritenersi tempestiva se effettuata entro l’1 ottobre 2012. Nel caso in cui il contribuente non abbia versato l’acconto per l’anno 2011, può accedere al regime della cedolare secca regolarizzando la sua posizione attraverso l’istituto del ravvedimento operoso. Il comproprietario, il cui nominativo non compare nel contratto di locazione dell’immobile sottoscritto dall’altro comproprietario, può comunque optare, in sostituzione dell’IRPEF, per la cedolare secca. Il conduttore che opta per il regime alternativo non deve ripetere con la comunicazione al locatario la sua intenzione di non aumentare il canone se tale scelta è stata già specificata nel contratto d’affitto.


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