CASSAZIONE: per il disallineamento dagli Studi l’intervento chirurgico deve essere provato


Con la sentenza n. 19754 depositata il 17 settembre 2010, la Cassazione rigetta il ricorso di un professionista al quale era stato notificato un avviso di accertamento con la richiesta di un maggior reddito. Le ragioni del ricorso del contribuente erano basate sull’effettuazione di un intervento chirurgico e la conseguente convalescenza, che avevano certamente condizionato la produzione dei ricavi ed il rispetto dei parametri e degli studi di settore. Secondo la Cassazione, pur essendo motivazioni valide è necessario, per sortire l’effetto disallineante, che esse siano concretamente provate con idonea documentazione atta a spiegare tutti i problemi relativi all’intervento chirurgico sia a livello psicologico, sia a livello esistenziale. Inoltre, per stabilire l’incidenza di tale evento sulla capacità produttiva di reddito non rileva il fatto proprio, ma la durata dell’eventuale inabilità a riprendere l’attività lavorativa.


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