Caf: verifica documentale confermata da sentenza Ctr

Il Dl n. 175/2014 prevede che in caso di visto infedele sulle dichiarazioni 730, i Caf e i professionisti abilitati siano tenuti, nei confronti dello Stato o del diverso ente impositore, al pagamento di un importo corrispondente alla somma dell’imposta, degli interessi e della sanzione, nella misura del 30%, che sarebbe stata invece richiesta al contribuente. La responsabilità in capo al Caf o al professionista sorge solo in caso di visto infedele ed è espressamente esclusa qualora l’infedeltà del visto sia stata determinata da una condotta dolosa o gravemente colposa del contribuente. Questo nuovo iter sanzionatorio viene ora confermato anche dalla Ctr Lazio con la Sentenza 92/21/2016.


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