Antiriciclaggio: sanzioni in chiaro


Sanzioni antiriciclaggio chiare. La circolare del ministero dell’economia diramata il 6 luglio (prot. DT54071) fornisce le istruzioni operative sull’applicazione e calcolo del nuovo regime sanzionatorio, dopo l’entrata in vigore, il 4 luglio scorso, della nuova normativa antiriciclaggio (recepita con il dlgs 90/2017). I tecnici si soffermano a dettagliare le categorie del grave, ripetuto, sistematico e plurimo che configurano un illecito qualificato con sanzioni che vanno da un minimo di 30 mila euro a un massimo di 300 mila euro rispetto alla fattispecie punitiva base per cui è prevista una sanzione pecuniaria nella misura di 3 mila euro. Nel paragrafo che contiene gli elementi della condotta materiale tipica con riferimento alle violazioni gravi, è specificato che varia è la casistica che la contraddistingue e varia quella con cui si manifesta. Rilevanti saranno le competenze e le qualifiche professionali possedute o il grado di prontezza della attivazione da parte del soggetto obbligato in termini di approfondimento dei profili di criticità. Attenzione all’omesso esperimento di verifiche routinarie o alla mancata consultazione di fonti aperte o di banche dati in uso o alle carenze e lacune organizzative nel caso di un intermediario finanziario o di uno studio professionale, associato o meno.


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