Accertamenti bancari su c/c di soci della società: la prova contraria

La Corte di Cassazione (ordinanza n. 20408 depositata il 1° agosto 2018) ha stabilito che in caso di accertamenti bancari su c/c di terzi, ove questi ultimi siano soci della società a ristretta base azionaria verificata ovvero parenti dell’amministratore, la riferibilità di detti conti all’impresa è ragionevolmente presunta, a maggior ragione se tali soggetti non svolgono alcuna attività lavorativa. Spetterà loro fornire l’analitica prova contraria, consistente nella riferibilità delle movimentazioni ad operazioni tassate ovvero l’estraneità delle stesse all’impresa.

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