Premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti - Diario Quotidiano del 14 Aprile 2020

Nel DQ del 14 Aprile 2020:
1) Stop dalle Casse di previdenza private all’accredito dell’indennità di 600 euro ai professionisti iscritti in Albi: “vicenda gravissima”
2) Covid-19: Dl Cura Italia all’esame della Camera in 2a lettura: stop alla proroga di due anni degli accertamenti fiscali
NOTIZIA IN EVIDENZA – 3) Premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti: ulteriori chiarimenti
4) Decreto liquidità: la parte fiscale schematizzata dalle Entrate con un vademecum
5) Diritto societario: introdotte misure per salvaguardare la continuità aziendale delle imprese
6) Covid-19: importazioni in franchigia di merci destinate a fronteggiare la pandemia
7) Covid-19: l’Agenzia entrate assiste in modalità semplificata
8) Covid-19: quadro temporaneo per gli aiuti di Stato a sostegno dell’economia
9) Covid-19: sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi
10) FAQ INPS relative agli adempimenti in materia di lavoro

3) Premio di 100 euro ai lavoratori dipendenti: ulteriori chiarimenti

premio 100 euro lavoratori dipendentiLa normativa (art. 63 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18 – definito Cura Italia) prevede che il premio di 100 euro deve essere rapportato “al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese” di marzo.

In sostanza, il premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti non spetta per i giorni in cui il lavoratore non ha svolto la propria attività lavorativa presso la sede di lavoro, in quanto ha espletato l’attività lavorativa in telelavoro o in smart working, ovvero è stato assente per qualsiasi altro motivo (ferie, malattia, permessi retribuiti o non retribuiti, congedi, ecc.).

Ai fini della determinazione dell’importo del bonus spettante, per esigenze di semplificazione negli interventi di adeguamento software dei sistemi gestionali delle imprese, in alternativa al criterio indicato al predetto punto 4.1. della Circolare n. 8/E del 2020 (basato in sostanza sul rapporto tra ore ordinarie lavorate e ore ordinarie lavorabili), può essere utilizzato anche il rapporto tra i giorni di presenza in sede (indipendentemente dal numero di ore prestate) effettivamente lavorati nel mese di marzo e quelli lavorabili come previsto dal contratto collettivo, ovvero individuale qualora stipulato in deroga allo stesso.

Pertanto, il bonus erogabile al lavoratore è dato dall’importo di 100 euro moltiplicato per il suddetto rapporto.

Tenuto conto della ratio della disposizione in esame e dell’importo di cui trattasi, si ritiene che il premio di 100 euro spetti al lavoratore qualora abbia svolto la propria prestazione lavorativa in presenza in tutti i giorni previsti dal contratto, indipendentemente se in full time o part time.

Anche qualora il lavoratore abbia un contratto part time, ai fini del calcolo del quantum erogabile, il rapporto deve tener conto dei giorni effettivamente lavorati presso la sede di lavoro e di quelli lavorabili.

Fermo restando il limite massimo di 100 euro, qualora il lavoratore abbia più contratti part time in essere, il premio sarà erogato dal sostituto d’imposta individuato dal lavoratore.

A tal fine, il lavoratore deve dichiarare al sostituto i giorni di lavoro svolti presso la sede dell’altro datore e i giorni lavorabili ai fini del calcolo della quota spettante.

Vengono, infine, forniti, alcuni esempi utili ai fini dell’applicazione della normativa in questione.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 18/E del 9 aprile 2020)

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