Revisori: i sistemi informatici di allerta crisi di impresa - Diario Quotidiano del 2 Ottobre 2019

1) Revisori: i sistemi informatici di allerta crisi d’impresa
2) NaDef 2019: dalla digitalizzazione dei pagamenti alla lotta all’evasione fiscale
3) Mise: partito l’iter per la crescita delle startup innovative del Sud
4) Tax credit librerie, presentazione istanze al 2 ottobre 2019
5) Cndcec: consulente legale in materia di privacy
6) Lavoratori domestici: pagamento contributi 3° trimestre 2019

Sistemi di allerta

L’utilizzo dell’informatica (attraverso piattaforme software) potrà essere d’aiuto sia per il monitoraggio dei processi aziendali inerenti all’adozione degli strumenti di allerta, sia per l’elaborazione degli indicatori della crisi che saranno a breve emanati dal Cndcec.

Dopo le nuove previsioni introdotte dalla legge 155/2017, legate alla gestione delle procedure di allerta e al calcolo degli indicatori di crisi, vista la necessità di tenere monitorata la situazione dell’impresa in tempo reale, resa obbligatoria dai nuovi obblighi di legge, un ruolo fondamentale viene attribuito dall’utilizzo dei software gestionali, che secondo il parere del comitato tecnico di AssoSoftware, sono in grado di poter monitorare costantemente la situazione contabile della società, registrazione per registrazione.

Proprio tale comitato tecnico ha redatto la seguente sintesi schematica, considerato che potrebbero essere realizzate nuove specifiche funzionalità e connessi moduli software, in grado di aiutare gli operatori nel controllo e nel monitoraggio costante degli indicatori.

Crisi di impresa – Quadro normativo

La legge 155/2017, rubricata «Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza», prevede all’articolo 4 che il Governo disciplini l’introduzione di procedure di allerta e di composizione assistita della crisi, finalizzate a incentivare l’emersione anticipata della crisi e ad agevolare lo svolgimento di trattative tra debitore e creditori.

La norma prevede che:
– sia istituito, presso ciascuna camera di commercio, un apposito organismo che assista il debitore nella procedura di composizione assistita della crisi, l’Ocri (organismo di composizione della crisi di impresa), cui è attribuita la competenza ad addivenire a una soluzione concordata della crisi tra il debitore e i creditori, entro un termine non superiore a sei mesi;
– sia posta a carico degli organi di controllo societari, del revisore contabile e delle società di revisione, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni, l’obbligo di avvisare immediatamente l’organo amministrativo della società dell’esistenza di fondati indizi della crisi, da individuare secondo specifici parametri e, in caso di omessa o inadeguata risposta, di informare tempestivamente l’Ocri;
– venga imposto ai creditori pubblici qualificati, in particolare all’Agenzia delle entrate, agli enti previdenziali e agli agenti della riscossione delle imposte, l’obbligo, di segnalare immediatamente agli organi di controllo della società e all’Ocri, il perdurare di inadempimenti di importo rilevante.

Il decreto legislativo 14/2019, attuativo della legge 155/2017, disciplina al Titolo 2 (articoli da 12 a 15) le procedure di allerta e di composizione assistita della crisi. In particolare l’articolo 12 distingue tra:
strumenti «allerta interna», scaturenti dalla messa in opera degli obblighi organizzativi posti a carico dell’imprenditore dal codice civile,
strumenti di «allerta esterna», derivanti dagli obblighi di segnalazione degli organi di controllo societari, di cui all’articolo 14;
– strumenti di «allerta esterna», derivanti dagli obblighi di segnalazione di creditori pubblici qualificati, di cui all’articolo 15.
Gli indicatori della crisi sono invece disciplinati dall’articolo 13.

Strumenti di allerta interna

Gli strumenti di «allerta interna» sono legati ai nuovi obblighi organizzativi posti a carico delle imprese dal nuovo articolo 2086 c.c. (già in vigore), che stabilisce che l’imprenditore:
– ha il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale;
– ha il dovere di attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti…

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