Precompilata IVA: timori e preoccupazioni dei consulenti fiscali

Con la presa visione della bozza del decreto fiscale, ove è contenuta la norma della cosiddetta “precompilata IVA”, riaffiorano vecchi timori di alcuni professionisti addetti ai lavori, quei consulenti e intermediari fiscali che temono che un certo tipo di lavoro potrà essere svolto prevalentemente dalla stessa Agenzia delle entrate.

Precompilata IVA da 2021

[di questo argomento ce ne ha già “parlato” il Dott. Nicola Forte: Dichiarazione IVA precompilata e Fatturazione Elettronica]

Nella bozza del decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020 si parla della Precompilata IVA

Con la presa visione della bozza del decreto fiscale, ove è contenuta la norma della cosiddetta “precompilata IVA”, riaffiorano i vecchi timori di alcuni professionisti addetti ai lavori, quei consulenti e intermediari fiscali che temono che un certo tipo di lavoro sarà svolto prevalentemente dalla stessa Agenzia delle entrate.
 
A seguito dell’avvio della procedura dell’invio telematico della fattura elettronica e dei corrispettivi l’Amministrazione avrà – dopo un periodo di rodaggio – la possibilità di incrociare tutti i dati che le sono pervenuti (fatture emesse e fatture ricevute di ciascun contribuente) per procedere autonomamente alla compilazione della dichiarazione annuale IVA (compresa la Li.Pe.) e dei relativi registri.
 
Per ora l’avvio è previsto con l’annualità d’imposta 2021; si parla di invio da parte dell’Agenzia delle Entrate ai contribuenti della prima bozza della dichiarazione a titolo sperimentale, tuttavia, in futuro, se l’operazione non darà risultati negativi, verrà indubbiamente resa ufficiale.
 
Con tutta probabilità verrà data comunque facoltà al contribuente di predisporre autonomamente la dichiarazione IVA e gli altri adempimenti anche perchè per alcune aziende con operazioni particolari non sarà poi così semplice predisporre la precompilata. 
 
Per tanti altri adempimenti quali ad esempio la tenuta della contabilità ordinaria, invece, non è prevedibile nel breve periodo parlare di sostituzione dei professionisti da parte del fisco.
 
 

Il testo della bozza di decreto 

Di seguito la parte della bozza del decreto fiscale, resa nota nei giorni scorsi, con la relazione illustrativa allegata:
 

(BOZZA DECRETO)

 
<<1. All’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, il comma 1 è sostituito dai seguenti:
 
“1. A partire dalle operazioni IVA effettuate dal 1° luglio 2020, in via sperimentale, nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei soggetti passivi dell’IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell’Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti:
 
a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633;
 
b) comunicazioni delle liquidazioni periodiche dell’IVA.
 
1-bis. A partire dalle operazioni IVA 2021, oltre alle bozze dei documenti di cui al comma 1, lettere a) e b), l’Agenzia delle entrate mette a disposizione anche la bozza della dichiarazione annuale dell’IVA.”.
 

Relazione illustrativa

 
L’attuazione delle disposizioni contenute nell’articolo 4 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, che rientrano nel percorso di semplificazione e riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, si fonda essenzialmente sulla disponibilità delle informazioni acquisite dall’Agenzia delle entrate mediante le fatture elettroniche, le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi.
 
Ciò premesso, coerentemente con gli ultimi interventi normativi, i quali hanno previsto un avvio graduale dell’obbligo di emissione delle fatture elettroniche e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, la proposta in esame, nel modificare l’articolo 4 del citato decreto legislativo n. 127 del 2015, mira a definire un percorso graduale e sperimentale di semplificazione, spostando al secondo semestre del 2020 l’avvio del processo che prevede la predisposizione delle bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA da parte dell’Agenzia.
 
Considerato che la bozza della dichiarazione annuale IVA relativa al 2020 risulterebbe incompleta, nel comma 1-bis viene precisato che tale documento verrà elaborato dall’Agenzia a partire dai dati del 2021.
 
Infine, al comma 1, lettera b), viene specificato che l’Agenzia predispone, oltre alle bozze dei registri IVA, anche quelle relative alle “comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA”, in quanto l’attuale dicitura – ossia “liquidazione periodica dell’IVA” – potrebbe lasciare adito a dubbi interpretativi.
 
22 ottobre 2019 
 
Vincenzo D’Andò 

***

 
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it