Conservazione note spese: stop alla carta - Diario Quotidiano del 10 Ottobre 2019

Nel DQ del 10 Ottobre 2019:
1) Commercialisti e Confindustria: trasmissione dell’esterometro da rendere annuale
2) No al Daspo: plauso dei consulenti; “Daspo ai commercialisti? È una fake news”
3) Cessione di beni di valore irrisorio, dalla Corte UE si all’Iva sulla connessa sovvenzione
4) Assessorato dell’Economia della Regione Siciliana, MEF e Consip firmano accordo di collaborazione sull’e-procurement
5) Strisce blu: non paga la tassa neppure l’auto dell’accompagnatore del disabile
6) Spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento della procedura di adozione: deduzione dal reddito condizionata dalla loro necessita
7) Credito previdenziale utilizzato in compensazione, oltre il dovuto dal contribuente forfettario, da recuperare a tassazione: ecco come
8) Cessione del credito IVA nell’ambito di un conferimento di ramo di azienda
NOTIZIA IN EVIDENZA: 9) Conservazione note spese, stop alla carta, ecco la soluzione del Fisco
10) Via libera al super ammortamento per l’acquisto di cabine da parte degli stabilimenti balneari

Conservazione note spese: stop alla carta – ecco la soluzione del Fisco

Conservazione in forma dematerializzata anche delle note spese in formato elettronico: il Fisco fa luce sulla nuova casistica.

Per quanto attiene alla modalità di conservazione della nota spese caricata a sistema come documento informatico, l’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 403 di ieri 9 ottobre 2019, osserva che, diversamente dalle fatture elettroniche, per le quali la normativa fiscale (articolo 39 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633), impone la conservazione elettronica, per gli altri documenti informatici fiscalmente rilevanti non sussiste analoga previsione. Nel caso di specie, pertanto, l’istante può scegliere di conservare digitalmente la nota spese generata come documento informatico ovvero di materializzarla e conservarla su supporto analogico.

Tuttavia, precisa l’Agenzia delle Entrate, che la distruzione dei giustificativi analogici delle note spese è possibile solo dopo il perfezionamento del processo di conservazione ai sensi dell’articolo 4 del D.M. 17 giugno 2014.

L’Agenzia delle Entrate, nella citata risposta n. 403/2019, chiarisce, dunque, che qualunque documento analogico a rilevanza fiscale, come le note spese e i loro giustificati relativi alle trasferte dei dipendenti, deve, per poter essere dematerializzato e successivamente distrutto, possedere le caratteristiche della immodificabilità, integrità, autenticità e leggibilità. Se soddisfatte tali caratteristiche, qualsiasi mezzo utilizzato potrà essere adottato.

Diario Quotidiano del 10 Ottobre 2019

a cura di Vincenzo D’Andò

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