Disposizioni in materia di abilitazione all'assistenza tecnica davanti alle Commissioni Tributarie - Diario Quotidiano dell'8 Ottobre 2019

Nel DQ dell’8 Ottobre 2019:
NOTIZIA IN EVIDENZA: 1) Disposizioni in materia di abilitazione all’assistenza tecnica davanti alle Commissioni Tributarie: novità
2) Sospensione temporanea delle minusvalenze nei titoli non durevoli
3) Al via l’ISEE precompilato
4) Contraffazione: istituito codice tributo per pagare con F24 la multa della polizia comunale
5) Intesa sui rider, lavoro subordinato e tutele
6) Manovra: bonus per i lavoratori incapienti
7) Ministro a Terrasini (PA) annuncia il piano del governo: bonus di 240 euro al mese per ogni figlio
8) Manovra 2020: altre possibili misure allo studio dell’esecutivo
9) Logo dell’impresa individuale quale soggetto giuridico? Secondo la Cassazione si: avviso di accertamento valido
10) Fattura elettronica: aggiornato software di compilazione (versione 2.0.4)
11) Con ISA meno gettito per le casse Erariali
12) Nuovo regolamento in materia di assistenza tecnica dinanzi alle Commissioni tributarie: nota del MEF
13) Ultime notizie dal Fisco
14) Fondi interprofessionali: decreti pronti

Disposizioni in materia di abilitazione all’assistenza tecnica davanti alle Commissioni Tributarie

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 4 ottobre 2019, il Regolamento recante disposizioni in materia di abilitazione all’assistenza tecnica innanzi alle Commissioni tributarie.

Si tratta del Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze 5 agosto 2019, n. 106, potenzialmente in vigore dal 19 ottobre 2019. Tuttavia, l’articolo 18 dispone che le disposizioni del presente regolamento (con tutte le rilevanti novità del caso) entrano in vigore decorsi 180 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dunque, le nuove disposizioni saranno pienamente operanti a decorrere dal 1° aprile 2020.

 

Ambito di applicazione

Il presente regolamento disciplina, ai sensi dell’articolo 12, comma 4, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, le modalità di rilascio dell’abilitazione all’assistenza tecnica innanzi alle commissioni tributarie e della tenuta dell’elenco dei soggetti abilitati, nonchè i casi di incompatibilità, diniego, sospensione, revoca dell’iscrizione, anche sulla base dei principi contenuti nel codice deontologico forense.

L’elenco di cui sopra verrà tenuto dal Dipartimento delle finanze, Direzione della giustizia tributaria, del Ministero dell’economia e delle finanze («Direzione della giustizia tributaria»).

 

Tenuta ed articolazione dell’elenco

La Direzione della giustizia tributaria provvede alla formazione e alla tenuta dell’elenco dei soggetti abilitati.

 

Elenco delle attività connesse ai tributi

Ai fini dell’individuazione del possesso dei requisiti per l’iscrizione, vengono considerate attività connesse ai tributi di cui all’articolo 63, terzo comma, del DPR 29 settembre 1973, n. 600, le seguenti:

  1.  liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi ed altre entrate, gestione del relativo contenzioso, nonché relative attività accessorie;
  2.  analisi, ricerca e predisposizione di atti normativi e di documenti di prassi in materia tributaria.

 

Contenuto e modalità di presentazione della domanda

La domanda di iscrizione andrà compilata utilizzando l’apposito modulo pubblicato sui siti istituzionali del Ministero dell’economia e delle finanze e deve contenere:

a) il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita e residenza;

b) il codice fiscale o il numero di partita I.V.A. del richiedente;

c) il domicilio professionale nel territorio dello Stato, coincidente con il luogo in cui svolge l’attività in modo prevalente, il numero di codice di avviamento postale e un recapito telefonico;

d) il titolo di studio posseduto, qualora richiesto ai fini dell’iscrizione, indicando la data di conseguimento, l’Università e l’ordinamento di riferimento oppure l’istituto scolastico di rilascio del diploma di ragioneria, nonché i dati della relativa abilitazione se richiesta;

e) la dichiarazione di godimento dei diritti civili e politici;

f) l’indirizzo di posta elettronica certificata a cui inviare eventuali comunicazioni;

g) la dichiarazione di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali ovvero di esserne a conoscenza, specificando gli estremi dei medesimi e le Autorità procedenti;

h) la dichiarazione con la quale il richiedente, consapevole delle sanzioni penali , autocertifica, il possesso dei requisiti previsti;

i) la dichiarazione con la quale il richiedente si obbliga al rispetto dei doveri deontologici.

Per i cittadini degli Stati membri dell’Unione europea la domanda deve, altresì, contenere la dichiarazione di essere in possesso dei requisiti di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174.

La domanda di iscrizione dovrà essere presentata esclusivamente per via telematica secondo le modalità, mediante posta elettronica certificata (PEC) nominativa, di cui l’istante sia titolare, all’indirizzo PEC appositamente dedicato dalla Direzione della giustizia…

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