ISA: un primo riassunto della circolare 17 del 2 Agosto - Diario Quotidiano del 6 Agosto 2019

1) Indici sintetici di affidabilità fiscale – periodo di imposta 2018 – primi chiarimenti (tanto rumore per nulla)
2) Agevolazioni Zfu Genova: istituito il codice tributo per la compensazione con F24
3) Cessione dell’Ecobonus sugli interventi nelle abitazioni: arrivato il codice tributo per l’uso in compensazione in F24
4) Disponibile il bollettino delle entrate tributarie gennaio-giugno 2019
5) Commercialisti: meglio aggregarsi, documento del Consiglio nazionale
6) Impegno cumulativo alla trasmissione di dichiarazioni già fattibile con il primo mandato successivo
7) Professionisti iscritti agli albi: occhio alla Deontologia e a Facebook
8) Reddito di Cittadinanza: accolte quasi 900mila domande, prime Napoli, Roma e Palermo
9) Reddito di cittadinanza: si va verso il potenziamento dei centri per l’impiego
10) Avviso di accertamento nulle se firmato digitalmente?

1) Indici sintetici di affidabilità fiscale – periodo di imposta 2018 – primi chiarimenti (tanto rumore per nulla)

E’ stata pubblicata dall’Agenzia delle entrate la prima circolare del 2 agosto 2019 sugli ISA, in relazione al periodo d’imposta 2018.

Essendo la prima, tale circolare è composta soltanto di 64 pagine, di concreto, pare non dire nulla (almeno per quello che abbiamo appreso fino al 2 agosto 2019).

Comunque vediamo di seguito i principali chiarimenti del Fisco.

Enti non commerciali e cause di esclusione

La normativa specifica sul “Terzo Settore” ha previsto espressamente l’esclusione dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità.

Si tratta, in particolare:
– degli enti del Terzo settore non commerciali che optano per la determinazione forfetaria del reddito di impresa ai sensi dell’articolo 80 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117;
– delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfetario ai sensi dell’articolo 86 del medesimo decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117;
– delle imprese sociali di cui al decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112.

L’Agenzia evidenzia che l’esclusione dall’applicazione degli ISA da parte di tali soggetti non opera per il 2018; per il futuro è subordinata al positivo perfezionamento del procedimento di autorizzazione della Commissione Europea di cui all’art. 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Con punteggio alto non si rientra nell’analisi di rischio

A chi preferisce non venire inserito nelle liste di controllo (analisi di rischio evasivo) viene data l’opportunità di pagare quanto richiesto dal Il Tuo ISA (e quanto viene affermato sostanzialmente nella circolare).

E questo indipendentemente dal voto attribuito (6, 7 e cosi via). Occorre stare attenti nella parte finale della stampa dell’elaborato dove vengono riportati i maggiori importi richiesti.

Ovviamente, chi non ha nulla da temere, si può disinteressare di tale circostanza, tranne poi essere chiamato dal fisco a spiegarne i motivi (in tal senso, nelle annotazioni del Il Tuo ISA si possono già spiegare il motivo delle divergenze rispetto al dichiarato).

Comunque, per il periodo d’imposta 2018, in base al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate 10 maggio 2019, l’individuazione dei livelli minimi di affidabilità fiscale è stata effettuata sulla base delle stime che evidenziano una parte significativa dei contribuenti che dichiarano redditi imponibili significativamente bassi si attesta sotto la soglia del punteggio di affidabilità fiscale pari a 6.

Qui sembra che l’Agenzia voglio confermare quanto prima affermato, ovvero che i controlli fiscali partiranno, in via prioritaria, nei confronti di coloro che vanno da 6 a scendere come voto nella “pagella”.

Codice tributoper l’adeguamento IVA

Con la risoluzione n. 48/E del 10 maggio 2019 si è chiarito che il codice tributo da indicare nel modello F24, per effettuare il versamento integrativo dell’IVA, derivante dall’adeguamento del volume d’affari a seguito dell’applicazione degli ISA, deve essere lo stesso utilizzato negli anni precedenti ai fini dell’adeguamento agli studi di settore, e ridenominato: “6494 – ISA – Indici sintetici di affidabilità fiscale – integrazione IVA”.

In sede di compilazione del modello F24, il suddetto codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza della colonna “importi a debito versati”, indicando, quale “anno di riferimento”, quello per il quale si effettua l’integrazione, espresso nel formato “AAAA”.

Nella medesima risoluzione, è stato precisato inoltre che il suddetto codice tributo “6494” è utilizzabile anche per il versamento integrativo dell’IVA dovuta per l’adeguamento del volume d’affari relativo agli anni d’imposta nei quali era applicabile la previgente…

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