Registrazione delle fatture elettroniche e moratoria - Diario Quotidiano del 10 luglio 2019

1) Registrazione delle fatture elettroniche e moratoria
2) Attività di raccolta delle giocate svolta da un terzo su incarico del gestore
3) Le novità sul ravvedimento frazionato: chiarimenti dal Fisco
4) La Cina è il partner commerciale di primo piano per l’Italia
5) I versamenti dovuti a titolo di ravvedimento possono essere effettuati anche in momenti differenti
6) Nuova disciplina dei lavoratori impatriati: nota di Assonime
7) Inail: riduzione dei premi e contributi assicurativi
8) Reddito e Pensione di Cittadinanza: modifiche ai requisiti di accesso

Diario quotidiano di CommercialistaTelematico1) Registrazione delle fatture elettroniche e moratoria

In base agli artt. 23 e 25 del D.P.R. n. 633/1972 (concernenti l’obbligo di annotazione delle fatture emesse e ricevute), come modificati dagli artt. 12 e 13 del D.L. n. 119/2018:
– il contribuente deve annotare in apposito registro le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni;
– per le fatture di acquisto non è più obbligatorio numerare in ordine progressivo la fatture/bollette doganali relative ai beni e servizi acquistati/importati, rimane, quindi, solo facoltativo.
In sede di annotazione delle fatture basta riportare la data di effettuazione dell’operazione riportata nel campo “Data” della fattura stessa.

Moratoria per la trasmissione delle fatture

Peraltro, fino al 30 settembre 2019, per i soggetti che liquidano l’imposta su base mensile, non si applicano le previste sanzioni, se la fattura immediata viene inviata al Sdi in formato xml, entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’Iva. Mentre, si applicano con una riduzione dell’80%, se la fattura elettronica viene emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’Iva del periodo successivo.

Emissione della fattura immediata dal 1° luglio 2019

Dal 1° luglio 2019 le fatture immediate non devono più essere emesse entro le 24 ore del giorno di effettuazione dell’operazione, ma entro 12 giorni di calendario dal giorno di effettuazioni dell’operazione. Nella circolare n. 14/E/2019 l’Agenzia delle Entrate ha previsto per il contribuente l’indicazione nella fattura la sola data di effettuazione dell’operazione.

Emissione della fattura differita dal 1° luglio 2019

Anche per le fatture differite, la data di effettuazione dell’operazione guiderà l’emissione della relativa fattura. In questo caso il contribuente potrà emettere la fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, indicando in fattura la data di effettuazione dell’operazione stessa.

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