Agevolazioni prima casa e possesso di garage - Diario quotidiano del 17 luglio 2019

1) Contributi in conto esercizio erogati agli atenei: trattamento ai fini Tuir e Irap
2) Trattamento IVA delle prestazioni socio-sanitarie rese dalle cooperative sociali
3) Spetta il bonus sulla prima casa anche se già si possiede il garage
4) Paga il canone Rai la contribuente con reddito sotto € 8.000 ma che convive con la badante
5) Esodo incentivato con riscatto dell’azienda dei periodi contributivi
6) Obblighi di monitoraggio fiscale relativi ad un ente non commerciale residente a Campione d’Italia
7) Agenzia delle entrate: novità del 16 luglio 2019
8) Cndcec: pubblicate le ultime note informative
9) Riscatto di laurea: come funziona il simulatore INPS
10) TFR: Pronto il coefficiente di rivalutazione per giugno 2019

 

Il focus di oggi su:

3) Spetta il bonus sulla prima casa anche se già si possiede il garage

Il possesso nel Comune di altra unità immobiliare censita in una categoria diversa da quelle abitative, quale il garage (C/6), non costituisce motivo ostativo ai fini della concessione del beneficio per l’acquisto dell’abitazione.

I due immobili, quello posseduto di categoria C/6 (pertinenza) e quello da acquistare di categoria A, escluso A1, A8 e A9 (abitativo) presentano, infatti, natura e destinazione d’uso diverse.

Lo ha precisato l’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 63 del 15 luglio 2019.

Per quanto riguarda il credito di imposta, si rammenta che l’articolo 7, commi 1 e 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, prevede l’attribuzione di un credito d’imposta a favore di coloro che, dopo aver alienato un immobile acquistato usufruendo delle agevolazioni ‘prima casa’, provvedano ad acquisire a qualsiasi titolo, entro un anno dalla alienazione, un’altra casa di abitazione non di lusso, al ricorrere nuovamente delle condizioni ‘prima casa’, dettate dalla citata Nota II-bis.

Come previsto dal citato articolo 7, è attribuito un credito d’imposta fino a concorrenza dell’imposta di registro o dell’imposta sul valore aggiunto corrisposta in relazione al precedente acquisto agevolato.

L’ammontare del credito non può essere superiore, in ogni caso, all’imposta di registro o all’imposta sul valore aggiunto dovuta per l’acquisto agevolato della nuova casa di abitazione non di lusso.

Alla luce delle considerazioni svolte si condivide la soluzione prospettata dall’istante, secondo la quale nella fattispecie in esame è possibile fruire dell’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota agevolata del 2 per cento, ai sensi dell’articolo 1, della Tariffa, Parte I del citato TUR e del credito d’imposta ai sensi dell’articolo 7 della citata legge n.448 del 1998.

In particolare l’istante ritiene che la prepossidenza della pertinenza acquistata con le suddette agevolazioni non può essere di ostacolo alla fruizione delle agevolazioni ‘prima casa’ per il nuovo acquisto, in quanto le condizioni previste dalla citata Nota II-bis (lettere b e c) fanno esclusivo riferimento alla titolarità del diritto di proprietà o altri diritti su ‘altra casa di abitazione’.

Pertanto è possibile fruire dell’applicazione dell’imposta di registro con l’aliquota agevolata, ai sensi dell’articolo 1, della Tariffa, Parte I del TUR e del credito d’imposta ai sensi dell’articolo 7 della legge 23 dicembre 1998, n.448.

(Fonte: Agenzia delle Entrate, risposta 63/2019 interpello n. 241 del 15 luglio 2019)

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17 luglio 2019

Vincenzo D’andò

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