Tax free shopping: emissione delle note di variazione - Diario quotidiano del 13 giugno 2019

1) Tax free shopping: chiarimenti del fisco sull’emissione delle note di variazione
2) La pace fiscale piace agli italiani; al via mini riforma fisco e file ISA precompilato
3) Contenzioso tributario: giurisprudenza di merito sull’onere della prova
4) Deduzione dei costi per operazioni con imprese black list: onere probatorio non complesso
5) Per il Commercialista “assunto” come Revisore niente regime forfettario
6) Commissioni tributarie & contributo unificato: dal 24 giugno 2019 si paga con PagoPA
7) Obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea: nota delle Dogane
8) INPS: indicazioni in merito alla rivalutazione dell’assegno ASU
9) Chiarimenti “a tutto campo” sulla Fondazione che assume ai fini fiscali la natura di ente commerciale
10) Trattamento fiscale del ribaltamento ai consociati dei costi/ricavi sostenuti dal Consorzio
11) Ok alla detraibilità dell’IVA e deducibilità del costo relativo all’acquisto di carburante da parte del consorziato

Diario quotidiano di CommercialistaTelematico

1) Tax free shopping: chiarimenti del fisco sull’emissione delle note di variazione

2) La pace fiscale piace agli italiani; al via mini riforma fisco e file ISA precompilato

3) Contenzioso tributario: giurisprudenza di merito sull’onere della prova

4) Deduzione dei costi per operazioni con imprese black list: onere probatorio non complesso

5) Per il Commercialista assunto come Revisore niente regime forfettario

6) Commissioni tributarie & contributo unificato: dal 24 giugno 2019 si paga con pagoPA

7) Obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea: nota delle Dogane

8) INPS: indicazioni in merito alla rivalutazione dell’assegno ASU

9) Chiarimenti “a tutto campo” sulla Fondazione che assume ai fini fiscali la natura di ente commerciale

10) Trattamento fiscale del ribaltamento ai consociati dei costi/ricavi sostenuti dal Consorzio

11) Ok alla detraibilità dell’IVA e deducibilità del costo relativo all’acquisto di carburante da parte del consorziato

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1) Tax free shopping: chiarimenti del fisco sull’emissione delle note di variazione

Non è corretto rilasciare una sola distinta riepilogativa per modificare le fatture emesse ex art. 38-quater, Dpr 633/1972. Si tratta, infatti, di una procedura che non è compatibile con la disciplina fiscale in vigore.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 58/E dell’11 giugno 2019, spiega gli adempimenti da porre in essere per le operazioni di tax free shopping, in caso di visto concesso o negato.

Il fine è quello di dare una risposta alla domanda se, alla luce dell’evoluzione normativa, sia consentita la prassi di emettere un’unica distinta riepilogativa a variazione delle fatture emesse ex articolo 38-quater, commi 1 e 2 del Dpr 633/1972.

Tax free shopping: quadro normativo

Le cessioni in oggetto possono essere effettuate senza applicazione dell’Iva o con diritto al rimborso dell’imposta applicata, se sia rispettato quanto richiesto dalla norma.

In assenza dell’apposizione del visto, il cedente, nel caso di cui all’articolo 38-quater comma 1, deve procedere alla regolarizzazione dell’operazione mediante emissione di una nota di variazione in aumento di sola imposta ai sensi dell’articolo 26, Dpr 633/1972; nel caso invece dell’articolo 38-quater comma 2, la presenza del visto dà diritto al recupero dell’imposta mediante annotazione della corrispondente variazione nel registro di cui all’articolo 25, Dpr 633/1972.

Modalità di emissione delle note di variazione

L’articolo 4-bis del Dl 193/2016 prevede che, a partire dal 1° settembre 2018, “l’emissione delle fatture relative alle cessioni di beni di cui all’articolo 38-quater [del Dpr 633/1972] deve essere effettuata dal cedente in modalità elettronica”.

L’articolo 26 del Dpr 633/1972 disciplina, ai commi 1 e 2, i casi in cui, successivamente all’emissione di una fattura, l’ammontare dell’imponibile o dell’imposta di una operazione subisca una variazione rispettivamente in aumento o in diminuzione, specificando i relativi adempimenti cui si è tenuti.

Considerato che le note di variazione – siano esse in aumento o in diminuzione – hanno la funzione di rettificare l’ammontare di una operazione per la quale sia stata in precedenza emessa una fattura, la neo risoluzione perviene alla conclusione che le stesse debbano seguire le regole di emissione delle relative fatture, le quali, in base alla richiamata normativa, devono essere emesse, a partire dal 1° settembre 2018, in modalità elettronica.

Quindi, anche le suddette note di variazione, sia che riguardino l’imponibile e l’imposta di una operazione di tax free shopping, o che siano riferibili alla sola imposta, dovranno essere emesse attraverso il sistema OTELLO 2.0.

Questa interpretazione, come viene spiegato, risulta coerente con…

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