Più tempo per la consultazione fatture elettroniche - Diario Quotidiano del 2 maggio 2019

1) Consultazione fatture elettroniche: più tempo per perfezionare le procedure

2) Fisco: via libera del Garante Privacy

3) Le responsabilità ai fini Iva del liquidatore aziendale

4) Numerazione delle fatture per acquisti da agricoltori in regime di esonero

5) STS: niente fatture elettroniche per prestazioni professionali dei medici veterinari

6) INPS: Gestione Artigiani e Commercianti: elaborazione di maggio 2019

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1) Consultazione fatture elettroniche: più tempo per perfezionare le procedure

fatturazione elettronica o e-fatturaConsultazione fatture elettroniche: funzionalità on line da fine maggio. Al fine di potere perfezionare le procedure, l’Amministrazione finanziaria ha disposto il posticipo di alcuni termini legati al servizio.

E’, quindi, stata spostata dal 3 al 31 maggio 2019 la data dalla quale sarà disponibile la funzionalità di adesione al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici.

Questo mediante il provvedimento del 29 aprile 2019, con il quale l’Agenzia delle entrate ha modificato alcuni termini previsti da quello precedente del 30 aprile 2018, già interessato da modifiche lo scorso 21 dicembre, quando, in particolare, erano state apportate variazioni alle modalità con cui l’Agenzia delle entrate memorizza e mette a disposizione degli operatori Iva, o degli intermediari dagli stessi delegati, le fatture emesse e ricevute, queste ultime visionabili anche dai consumatori finali.

Con l’occasione, l’amministrazione aveva previsto la creazione, nell’area riservata del proprio sito, di una specifica funzionalità per consentire agli interessati di aderire al servizio, possibilità sfruttabile entro sessanta giorni dall’avvio del servizio stesso. È per questo che, con l’intervento odierno, viene anche spostata la dead line per l’adesione, ora fissata al 2 settembre 2019.

Motivazioni del provvedimento

L’articolo 1, comma 909, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205, ha modificato l’articolo 1 del decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127 introducendo l’obbligo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche riferite alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia, nonché l’obbligo di trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

Il processo di emissione e ricezione delle fatture elettroniche deve essere effettuato utilizzando il formato (XML) e il Sistema di Interscambio – già in uso dal 2014 per la trasmissione delle fatture elettroniche alle Pubbliche Amministrazioni – seguendo le regole tecniche stabilite dal presente provvedimento e dalle specifiche tecniche ad esso allegato.

Per le fatture elettroniche da inviare alle Pubbliche Amministrazioni restano valide le regole tecniche previste dal DM n. 55/2013. Rispetto a tali regole, per il processo di fatturazione elettronica tra soggetti privati residenti stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, le specifiche tecniche allegate al presente provvedimento introducono alcune semplificazioni nel processo di recapito delle fatture e l’eliminazione delle cc.dd. “notifiche d’esito committente” (notifica di rifiuto ovvero di accettazione della fattura).

Il presente provvedimento definisce le regole tecniche per la corretta predisposizione della fattura elettronica e delle note di variazione, per la trasmissione e la ricezione dei file al SdI, i controlli che quest’ultimo effettua rispetto alle informazioni obbligatorie da riportare nella fattura, il ruolo che gli intermediari possono assumere nell’ambito del processo di fatturazione elettronica, oltre che descrivere i servizi che l’Agenzia delle entrate mette a disposizione degli operatori commerciali per supportarli nella gestione del processo stesso.

Le regole tecniche definite nel…

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