Definizione delle liti tributarie: chiarimenti dal Fisco - Diario quotidiano del 23 aprile 2019

1) Bonus cinema, altre istruzioni per non perdere l’agevolazione

2) Invio corrispettivi giornalieri: si potrà utilizzare la procedura disponibile sul sito internet delle Entrate

3) E-fattura negli appalti pubblici: provvedimento con le modalità applicative e regole tecniche

4) Definizione controversie fiscali con il pagamento del 15% del valore

5) Detrazione IRPEF salva anche senza comunicazione ENEA

6) Definizione agevolata liti tributarie: chiarimenti dalle Entrate

7) Modalità di cessione del credito per la detrazione spettante sugli interventi di riqualificazione energetica: provvedimento delle Entrate

8) Scambio di dati per verificare l’equilibrio finanziario delle società tra Agenzia Entrate e Figc

9) Collegio sindacale: dal Cndcec in consultazione la relazione di autovalutazione

10) Gestione Artigiani e Commercianti: Avvisi Bonari relativi alla rata in scadenza a febbraio 2019

1) Bonus cinema, altre istruzioni per non perdere l’agevolazione

2) Invio corrispettivi giornalieri: si potrà utilizzare la procedura disponibile sul sito internet delle Entrate

3) E-fattura negli appalti pubblici: provvedimento con le modalità applicative e regole tecniche

4) Definizione controversie fiscali con il pagamento del 15% del valore

5) Detrazione IRPEF salva anche senza comunicazione ENEA

6) Definizione agevolata liti tributarie: chiarimenti dalle Entrate

7) Modalità di cessione del credito per la detrazione spettante sugli interventi di riqualificazione energetica: provvedimento delle Entrate

8) Scambio di dati per verificare l’equilibrio finanziario delle società tra Agenzia Entrate e Figc

9) Collegio sindacale: dal Cndcec in consultazione la relazione di autovalutazione

10) Gestione Artigiani e Commercianti: Avvisi Bonari relativi alla rata in scadenza a febbraio 2019

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4) Definizione controversie fiscali con il pagamento del 15% del valore

Definizione controversie fiscali: rileva lo stato al 24 ottobre 2018. La situazione processuale cui riferirsi per determinare l’importo dovuto per la chiusura agevolata coincide con la data di entrata in vigore del decreto legge che ha introdotto l’istituto di pacificazione.

Nel caso di doppia soccombenza del Fisco in primo e in secondo grado, alla quale – a provvedimento normativo già vigente – ha fatto seguito una pronuncia di cassazione con rinvio sul ricorso proposto dall’Agenzia delle entrate, la controversia può essere definita con il pagamento del 15% del relativo valore. Infatti, il momento rilevante per individuare gli importi da corrispondere per la definizione agevolata coincide con l’entrata in vigore del decreto legge 119/2018, ossia il 24 ottobre 2018, data in cui la controversia era interessata dalla sentenza sfavorevole all’ufficio emessa dalla Commissione tributaria regionale. È questo, in sintesi, il contenuto della risposta n. 110/2019, con cui è stato dato riscontro all’istanza di interpello presentata da un contribuente in contenzioso con l’Agenzia delle entrate su un avviso di liquidazione relativo all’imposta di registro. Dopo la sentenza della Commissione tributaria regionale, che ha confermato il giudizio di primo grado favorevole al contribuente, l’Agenzia delle entrate si è rivolta alla Corte di cassazione, la quale ha accolto il ricorso, con rinvio a un’altra sezione della Ctr. L’istante, volendo avvalersi della definizione agevolata della controversia (articolo 6, Dl 119/2018), ha chiesto se, al fine di quantificare la somma dovuta per la sanatoria, debba tener conto della situazione processuale sussistente al momento dell’entrata in vigore della norma oppure della successiva sentenza di cassazione con rinvio.

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Definizione controversie fiscali: il parere dell’Agenzia

Per dirimere la questione, l’Agenzia ricorda che la norma disciplinante la definizione agevolata delle controversie tributarie dispone, tra l’altro, che “…in caso di soccombenza dell’Agenzia delle entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata alla data di entrata in vigore del presente decreto, le controversie possono essere definite con il pagamento: a) del 40 per cento del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di primo grado; b) del 15 per cento del valore della controversia in caso di soccombenza nella pronuncia di secondo grado”. Pertanto, nel caso in esame, in cui si è verificata la doppia soccombenza dell’Agenzia delle entrate in primo e in secondo grado, mentre la Cassazione ne ha accolto il ricorso con rinvio, il contribuente può definire la controversia pagando il 15% del relativo valore. Ciò che rileva, infatti, è la situazione processuale al 24 ottobre 2018, data di entrata in…

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