Sismabonus: alcuni chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate

di Massimo Pipino

Pubblicato il 14 marzo 2019

Per poter fruire delle detrazioni fiscali previste dal cosiddetto “Sismabonus” è necessario che, su iniziativa del contribuente, le procedure autorizzatorie dell'intervento agevolato siano state avviate a partire dal 1° gennaio 2017. Tuttavia, nei casi più incerti di procedimenti presentati a fine 2016 ed integrati nel 2017, è possibile richiedere all'ufficio tecnico comunale l'attestazione in merito all'effettiva data di inizio della procedura. Inoltre, nell’ipotesi di interventi di ristrutturazione posti in essere in chiave antisismica, che comportino anche una variazione del numero delle unità immobiliari di cui è composto l'edificio, il limite massimo delle spese detraibili, che è pari a 96.000 euro, deve riferirsi alla situazione antecedente ai lavori per i quali il contribuente chiede l’agevolazione. Questi, in estrema sintesi, i principali chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate...

Sismabonus: alcuni chiarimenti dall'Agenzia delle EntratePer poter fruire delle detrazioni fiscali previste dal cosiddetto “Sismabonus”, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), n. 2), della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017) è necessario che, su iniziativa del contribuente, le procedure autorizzatorie dell'intervento agevolato siano state avviate a partire dal 1° gennaio 2017.

Tuttavia, nei casi più incerti di procedimenti presentati a fine 2016 ed integrati nel 2017, è possibile richiedere all'ufficio tecnico comunale l'attestazione in merito all'effettiva data di inizio della procedura. Inoltre, nell’ipotesi di interventi di ristrutturazione (così come viene individuata dall’articolo 3, comma 1, lettera c) del DPR n. 380/2001) posti in essere in chiave antisismica, che comportino anche una variazione del numero delle unità immobiliari di cui è composto l'edificio, il limite massimo delle spese detraibili, che è pari a 96.000 euro, deve riferirsi alla situazione antecedente ai lavori per i quali il contribuente chiede l’agevolazione.

Per quanto invece riguarda il deposito dell'asseverazione relativa alla classe di rischio sismico precedente all'intervento ed a quella raggiungibile a fine lavori è necessario che sia accompagnata dal titolo edilizio abilitativo dei lavori antisismici. In caso di deposito dell'asseverazione in un momento successivo alla denuncia di inizio lavori, l'agevolazione non viene riconosciuta.

Questi, in estrema sintesi, i principali chiarimenti forniti il 19 febbraio u.s. dall'Agenzia delle Entrate nelle Risposte ad interpelli presentati dai contribuenti n.62 e 64. Procediamo ad esaminare separatamente i due interpelli.

Interpello n. 62/2019

Nell’interpello n. 62/2019 viene affrontato il caso specifico relativo alla realizzazione di diversi lavori di ristrutturazione, consistenti anche in opere di demolizione e ricostruzione, eseguiti su un complesso immobiliare ex rurale, composto da 3 distinti edifici, sui quali un unico soggetto (il contribuente beneficiario della detrazione) risulta essere titolare del diritto di usufrutto di cui all’articolo 981 del Codice civil