Ravvedimento operoso: tutto o niente - Diario quotidiano del 29 marzo 2019

1) Ravvedimento operoso tutto o niente
2) Ok alla confisca su beni futuri
3) Corsi di aggiornamento per coordinatori per la sicurezza: numero di partecipanti
4) Donazioni al non profit con l’uso del cellulare ora regolate da un decreto Mise, niente deduzioni/detrazioni
5) D.L. reddito di cittadinanza e pensioni convertito in Legge: novità sull’assistenza fiscale prestata da Caf e professionisti
6) Immobili in sale and lease back senza la rettifica Iva
7) Bonus gasolio per autotrasportatori: istanze al via dal mese di aprile 2019
8) IMU versata all’ente locale ma spettante allo Stato: niente, problemi ci pensa il Comune a riversare la somma
9) Pubblicati nuovi Pronto Ordini dal Cndcec: tanti chiarimenti per i Commercialisti
10) Protocollo d’intesa MEF-CNDCEC: aggiornati gli allegati

Ravvedimento operoso: tutto o niente - Diario quotidiano del 29 marzo 20191) Ravvedimento operoso: tutto o niente

2) Ok alla confisca su beni futuri

3) Corsi di aggiornamento per coordinatori per la sicurezza: numero di partecipanti

4) Donazioni al non profit con l’uso del cellulare ora regolate da un decreto Mise, niente deduzioni/detrazioni

5) D.L. reddito di cittadinanza e pensioni convertito in Legge: novità sull’assistenza fiscale prestata da Caf e professionisti

6) Immobili in sale and lease back senza la rettifica Iva

7) Bonus gasolio per autotrasportatori: istanze al via dal mese di aprile 2019

8) IMU versata all’ente locale ma spettante allo Stato: niente, problemi ci pensa il Comune a riversare la somma

9) Pubblicati nuovi Pronto Ordini dal Cndcec: tanti chiarimenti per i Commercialisti

10) Protocollo d’intesa MEF-CNDCEC: aggiornati gli allegati

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1) Ravvedimento operoso: tutto o niente

Ravvedimento sull’intero debito anche se parzialmente compensato.

La società che ha eseguito il pagamento unificato, previsto dall’articolo 17 del Dlgs 241/1997, avvalendosi della compensazione per il parziale assolvimento delle obbligazioni tributarie venute a scadenza e che, contestualmente alla compensazione, ha scelto di avvalersi del ravvedimento operoso, ex articolo 13, Dlgs 472/1997, deve pagare la sanzione ridotta calcolata, però, sull’intera imposta versata in ritardo e non, invece, sulle somme residuate all’esito della compensazione.

Questo il pensiero della Corte di cassazione contenuto nell’ordinanza n. 6645 del 7 marzo 2019, secondo cui non è conforme alla lettera della legge la sentenza che fa retroagire il reciproco “annullamento” delle somme a una data precedente la presentazione della dichiarazione da cui risulta il credito.

2) Ok alla confisca su beni futuri

Frode fiscale: legittima la confisca dei beni futuri.

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 13070 del 26 marzo 2019, afferma che, nell’ipotesi della frode fiscale, sia legittimata la confisca dei beni futuri, come nel caso degli introiti, a carico dell’azienda e dell’imprenditore.

Tra le tante problematiche sottoposte all’attenzione della Suprema corta, sezione penale, quella della misura ablativa sui beni futuri che in atto viene considerata come una misura obbligatoria in caso di reati tributari.

La Cassazione, pur ritenendo corretta l’osservazione della difesa dell’imputato, secondo cui è dato rilevare indicazioni giurisprudenziali contrastanti in tema di confisca per equivalente di beni futuri, afferma che la confisca del profitto dei reati tributari viene ritenuta applicabile, giacché obbligatoria, anche dal giudice dell’esecuzione, nonché in sede di correzione di errore materiale, dovrà essere eseguita, innanzitutto, in via diretta nei confronti dell’ente beneficiario delle condotte illecite, in relazione al denaro presso di questo rinvenibile, e, poi, per equivalente, sui beni dell’imputato. Solo in caso di insufficiente disponibilità di beni rinvenuti, si potrebbe porre il problema di applicare la confisca su beni futuri.

Non risultano, quindi, ostacoli a disporre, in linea di principio, la confisca per equivalente nei confronti dell’imputato, e, prima ancora, la confisca diretta del denaro nei confronti dell’ente beneficiario delle condotte illecite.

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