I correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale - Diario quotidiano del 20 marzo 2019

1) Correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale
2) ISA: Assosoftware prevede calcoli e sistemi complicati per i contribuenti (e loro consulenti)
3) La deduzione delle spese di pubblicità pagate alle ASD è assicurata
4) Pagamento del contributo unificato per le ONLUS
5) Al fisioterapista è vietata la fattura elettronica
6) Note di variazione in diminuzione per giusta causa

I correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale - Diario quotidiano del 20 marzo 20191) Correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale

2) ISA: Assosoftware prevede calcoli e sistemi complicati per i contribuenti (e loro consulenti)

3) La deduzione delle spese di pubblicità pagate alle ASD è assicurata

4) Pagamento del contributo unificato per le ONLUS

5) Al fisioterapista è vietata la fattura elettronica

6) Note di variazione in diminuzione per giusta causa

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1) Correttivi ISA in Gazzetta Ufficiale

Come è risaputo per imprese professionisti ed enti non profit, gli Isa hanno sostituito gli studi di settore e i parametri. I nuovi indici vanno così a regime anche se con qualche aggiustamento di rito: saranno utilizzati per la dichiarazione dei redditi 2019 (periodo d’imposta 2018). I risultati dell’applicazione degli indici modificati rilevano per l’accesso al regime premiale collegato al livello di affidabilità del contribuente.

Tra gli interventi correttivi contenuti nel decreto vi sono:

  • modifiche per le imprese che cambiano la loro contabilità, passando dal criterio di competenza a quello di cassa o viceversa
  • misure di ciclo settoriale, necessarie per tener conto degli effetti economici dell’andamento congiunturale
  • modifiche alla territorialità
  • indici di concentrazione della domanda e dell’offerta per area territoriale, per situazioni di vantaggio o svantaggio competitivo, secondo la collocazione territoriale.

Approvate e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2019, le modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), applicabili al periodo d’imposta 2018.

Le risultanze dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, integrati con le modifiche approvate con il neo decreto 27 febbraio 2019, determinate anche a seguito della dichiarazione di ulteriori componenti positivi di reddito per migliorare il profilo di affidabilità, rilevano ai fini dell’accesso al regime premiale e delle attività di analisi del rischio di evasione fiscale.

Vengono arrecate delle modifiche delle territorialità. L’art. 4 si occupa degli indici concentrazione della domanda e dell’offerta per area territoriale.

L’art. 5 e 6, rispettivamente, delle misure di ciclo settoriale e modifiche alle note tecniche e metodologiche degli indici sintetici di affidabilità fiscale approvati con decreti del Ministro dell’economia e delle finanze 23 marzo 2018 e 28 dicembre 2018, in particolare in relazione al costo del carburante per km e al litro.

Modifiche ai decreti ministeriali 23 marzo e 28 dicembre 2018 (art. 7)

All’art. 3, comma 8, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 23 marzo 2018, sono apportate le seguenti modifiche:

sono eliminate le parole «presenti nelle banche dati diverse da quelle disponibili presso l’anagrafe tributaria o le agenzie fiscali» e sono aggiunte le seguenti «diverse da quelle fiscali, di seguito individuate: anagrafica, dichiarazioni fiscali presentate all’Agenzia delle entrate, versamenti effettuati, atti registrati, studi di settore, rimborsi, comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrali dell’IVA, crediti IVA e agevolazioni utilizzabili in compensazione, dichiarazioni di condono e comunicazioni di concordato, informazioni sullo stato di iscrizione al VIES, comunicazioni inviate all’Agenzia delle entrate, comunicazioni inviate dall’Agenzia delle entrate».

All’art. 3, comma 9, del decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 28 dicembre 2018, sono apportate le seguenti modifiche:

sono eliminate le parole «presenti nelle banche dati diverse da quelle disponibili presso l’anagrafe tributaria o le agenzie fiscali» e sono aggiunte le seguenti «diverse da quelle fiscali, di seguito individuate: anagrafica, dichiarazioni fiscali presentate all’Agenzia delle entrate, versamenti effettuati, atti registrati, studi di settore, rimborsi, comunicazioni dei prospetti di liquidazione trimestrali dell’IVA, crediti IVA e agevolazioni utilizzabili in compensazione, dichiarazioni di condono e…

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