Detrazione IVA e fatturazione elettronica - Diario quotidiano del 14 novembre 2018

Detrazione IVA e fatturazione elettronica - Diario quotidiano del 14 novembre 20181) Dal 2019 stop – o ritardo – alla detrazione Iva sugli acquisti se manca la fattura elettronica

2) Assosoftware: Ecco come accedere per la fattura elettronica

3) Definizione atti di accertamento: modalità attuative per società/associazioni sportive dilettantistiche

4) IVA: proroga del reverse charge temporaneo e del meccanismo di reazione rapida alle frodi (QRM)

5) Sanzione antiriciclaggio: beneficio retroattivo

6) Bonus fiscale librerie: sul web arriva l’elenco dei beneficiari

7) Equo compenso da rafforzare per valorizzare i professionisti italiani

8) Manovra 2019: ultimi giorni per gli emendamenti parlamentari

9) Antiriciclaggio: chiarimenti dal Cndcec sul piano di informazione e sul questionario

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Dal 2019 stop – o ritardo – alla detrazione Iva sugli acquisti se manca la fattura elettronica

La fattura elettronica emessa tardivamente nel primo semestre 2019 non verrà sanzionata, ma ritarderà la detrazione per l’acquirente/committente. Lo ha precisato l’agenzia delle Entrate, in occasione del forum promosso dal Sole 24 Ore il 12 novembre scorso. Per effetto della disposizione introdotta dall’articolo 10 del Dl 119/2018, nel primo semestre 2019 la fattura elettronica può essere emessa entro il termine della liquidazione Iva, senza applicazione della sanzione (sarebbe fissata nella misura dal 90 al 180% dell’imposta).

Il reverse charge non va comunicato allo Sdi

Le integrazioni delle fatture soggette a reverse charge interno sono escluse dall’obbligo di invio al sistema d’interscambio, ma il cessionario/committente debitore dell’imposta può, comunque, inviarle anche per ottenere la sua conservazione a norma. Al contrario, le autofatture per omaggi vanno emesse come fatture elettroniche e vanno sempre spedite allo Sdi. L’obbligo dell’emissione della fattura elettronica, poi, non riguarda le fatture emesse prima del 1° gennaio 2019 che rimangono cartacee.

Sì al registro digitale per le deleghe agli intermediari

Flessibilità per gli intermediari sulle modalità di tenuta del registro delle deleghe (vengono ammessi anche in formato elettronico, tipo con fogli di calcolo, in formato tabellare). Si possono registrare con data 5 novembre (data di approvazione dei nuovi modelli) i moduli acquisiti in precedenza e non ancora presentati, con un’annotazione specifica a riguardo. Gli operatori Iva dovranno considerare il condominio alla stregua di un soggetto privato e, quindi, dal 2019 emettere fattura elettronica attraverso il Sistema di interscambio (Sdi).

Per forfetari e minimi conservazione elettronica dei documenti d’acquisto

Minimi e forfetari sono esonerati dall’obbligo di emissione delle fatture in formato elettronico, ma sono tenuti a conservare, in modalità elettronica, le fatture ricevute. Tali soggetti, così come i condomìni e gli enti non commerciali, possono reperire copia dei documenti in un’apposita area del sito dell’Agenzia delle Entrate, e hanno comunque facoltà di indicare al cedente/prestatore un indirizzo di posta elettronica certificata a cui il Sistema di Interscambio potrà recapitare le fatture.

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