Iperammortamento e discrasia temporale: interviene il Fisco- Diario Quotidiano del 13 aprile 2018

1) ZFU: contabilità separata per chi svolge anche attività in altre sedi non agevolate
2) Carburanti: dal 1 luglio 2018 resterà tutto come prima per le altre spese sulle auto
3) Iperammortamento: la R.M. 27/2018 pone rimedio alla discrasia temporale
4) La riqualificazione degli atti ai fini dell’imposta di registro è ancora possibile
5) Ocse: imposta patrimoniale in Italia, pro e contro
6) Corte UE: se il venditore indica l’aliquota Iva inferiore poi a distanza di tempo deve potere rivalersi sull’acquirente
7) Stabilimenti balneari: linee doganali da verificare caso per caso
8) APE: arrivano le prime indicazioni sulle modalità di recupero e di attivazione del Fondo di garanzia
9) Terzo settore: in arrivo dal CNDCEC le linee guide tecniche sulla riforma
10) Istanze di interpello: ecco gli indirizzi a cui inviare le richieste
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3) Iperammortamento: la R.M. 27/2018 pone rimedio alla discrasia temporale
Iperammortamento: la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 27/E del 9 aprile 2018 accoglie le richieste proposte da Assonime sul momento temporale di fruizione del beneficio fiscale legato alla perizia.
Difatti, l’Associazione tra le Società per Azioni, con una nota del 11 aprile 2018, ricorda come nella propria circolare n. 4 del 2018 veniva evidenziato come talune imprese si siano ritrovate nella situazione di avere effettuato investimenti agevolati a titolo di iperammortamento in beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017, ma di non essere riuscite a soddisfare l’onere documentale entro il termine del 31 dicembre 2017. E quindi di non aver potuto fruire neanche dell’apertura accordata dal fisco.
Proprio riguardo a ciò, Assonime esprimeva il pensiero che la ritardata consegna della perizia provocasse effetti esclusivamente sul momento a decorrere dal quale l’impresa può fruire dell’agevolazione.
Proponendo, invece, che le indicazioni rese dall’Amministrazione finanziaria avrebbero dovuto essere lette nel senso che l’iper-ammortamento spetta comunque per i beni entrati in funzione ed interconnessi nel 2017, anche se l’impresa entra in possesso della perizia giurata nel 2018; in questo caso accadrà semplicemente che l’impresa fruirà dell’iperammortamento solo a decorrere dal 2018.
A conferma di tutto questo, l’Agenzia delle entrate nella risoluzione n. 27/E/2018 afferma quanto segue: “si ritiene che, nella particolare ipotesi in cui l’acquisizione dei documenti avvenga in un periodo di imposta successivo a quello di interconnessione, la fruizione dell’agevolazione debba iniziare dal periodo di imposta in cui i documenti vengono acquisiti. In altri termini, l’assolvimento dell’onere documentale in un periodo di imposta successivo all’interconnessione non è di ostacolo alla spettanza dell’agevolazione, ma produce un semplice slittamento del momento dal quale si inizia a fruire del beneficio”.
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Perizia tecnica giurata
Per la fruizione di questa agevolazione relativamente ai beni di costo superiore a 500.000 euro occorre, infatti, l’acquisizione di una perizia tecnica giurata (o di un attestato di conformità rilasciato da enti di certificazioni accreditati) attestante che “il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B annessi alla presente legge ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura” (art. 1, comma 11, della L. n. 232/2016). Questi documenti devono essere acquisiti dai beneficiari dell’agevolazione entro il periodo d’imposta entro cui il bene entra in funzione o, se successivo, entro quello in cui avviene l’interconnessione.
In relazione alla perizia tecnica giurata, l’…

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