Blocco pagamenti dalla Pubblica Amministrazione: circolare coi chiarimenti - Diario quotidiano del 12 aprile 2018

1) Nuova disciplina del Gruppo Iva
2) Non è applicabile la “regola Taricco” sulla prescrizione
3) Blocco pagamenti dalla Pubblica Amministrazione: circolare sulla disciplina pubblicata in Gazzetta Ufficiale, escluse fondazioni ed associazioni
4) MiSe: al via le agevolazioni per nuove Zone franche urbane
5) Dogana: l’Iva assolta con reverse charge stoppa le royalties
6) Opzione concludente per il regime catastale delle società agricole sempre valida: arrivati i chiarimenti sul regime fiscale per le società di capitali con tassazione catastale
7) CAF: approvate le specifiche tecniche per l’invio on line dei dati dei responsabili
8) Gestori della crisi: una nota informativa del Cndcec ne spiega la formazione
9) Obbligo di rettificare la detrazione Iva fin dall’inizio: decisione della Corte UE
10) Consulenti del Lavoro e Revisori Legali: intesa per la formazione specialistica
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3) Blocco pagamenti dalla Pubblica Amministrazione: circolare sulla disciplina pubblicata in Gazzetta Ufficiale, escluse fondazioni ed associazioni
Dal 1° marzo 2018, è in vigore la nuova soglia per il blocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione, che prima di effettuare (a qualunque titolo) un pagamento di importo superiore a cinquemila euro, è tenuta a verificare, anche telematicamente, se il beneficiario risulta inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo almeno pari a tale importo.
La circolare del MEF del 21 marzo 2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 aprile 2018, mette in evidenza l’esclusione dalla disciplina per le fondazioni e associazioni.
In particolare, viene spiegato che tutte le amministrazioni pubbliche, statali o meno, e gli enti pubblici, anche economici, devono rispettare la disciplina recata  dall’art.  48-bis del DPR n. 602/1973 e dal relativo regolamento di attuazione adottato con il decreto ministeriale n. 40/2008.
Questo consente di sciogliere i dubbi profilati nei confronti delle aziende speciali, anche consortili, e delle altre aziende pubbliche in considerazione della loro riconducibilità nell’ambito degli enti pubblici, indipendentemente dal fatto che le stesse siano qualificate come enti pubblici economici o meno, rientrando egualmente nell’obbligo di effettuare, ricorrendone gli altri presupposti, la verifica contemplata dall’art. 48-bis del DPR n. 602/1973.
Viceversa, non rientrano nella disciplina le fondazioni e le associazioni, benché fondate e costituite da soggetti pubblici. Infatti, si tratterebbe di una   dilatazione   eccessiva   dell’area   dei soggetti tenuti all’effettuazione della verifica contemplata dall’art.  48-bis del DPR n.  602/1973, giuridicamente non fondata. Pertanto, ad esempio, gli enti di previdenza e assistenza sociale – aventi natura di associazione o fondazione e personalità di diritto privato non rientrino tra i soggetti tenuti, al ricorrere delle altre condizioni, ad effettuare la verifica contemplata dall’art. 48-bis del DPR n. 602/1973, nè vi rientrano gli enti a struttura associativa, semprechè non abbiano personalità giuridica di diritto pubblico, ancorchè indicati nell’elenco  ISTAT.
Scissione dei pagamenti Iva
Qualora soggette al regime della scissione dei pagamenti, le amministrazioni, ai fini dell’individuazione della soglia dei cinquemila euro di cui all’art.  48-bis, non dovranno considerare l’IVA, bensì dovranno tener conto, quindi, soltanto di quanto effettivamente spettante in via diretta al proprio fornitore, cioè dell’importo al netto dell’IVA.
 
TEMI EMERGENTI DI FISCALITA' INTERNAZIONALE, EVENTO A MILANO IL 13 - 14 APRILE CON ENNIO VIAL
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5) Dogana: l’Iva assolta con reverse charge stoppa le royalties
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