Diario quotidiano del 26 marzo 2018: guida agli incentivi fiscali

1) Guida agli incentivi fiscali

2) Tax ruling: si tratta di accordi che per il Fisco violano gli standard internazionali

3) Trasmissione dei dati Irap 2018: sono pronte le specifiche tecniche

4) Processo amministrativo telematico: disponibili i moduli di deposito aggiornati

5) AVIS: l’inquadramento da effettuare ai fini previdenziali è come privati

6) Srl: anche i soci che non partecipano nella gestione hanno diritto ad essere informati

7) EFRAG pubblica altri due documenti sull’IFRS 17

8) Deposito del prezzo presso il notaio

9) Comunicazione dati IVA: il primo invio con il nuovo modello andrà effettuato entro il 31 maggio 2018

10) Fattura elettronica per PMI verso la proroga?

****

1) Guida agli incentivi fiscali

Fisco: E’ on line da qualche giorno la guida in materia di “incentivi attrazione capitale umano”. Lo ha reso noto l’Agenzia delle entrate, con il comunicato stampa del 22 marzo 2018.

Docenti e ricercatori che si trasferiscono in Italia, lavoratori “impatriati” e nuovi residenti: sono questi i destinatari della nuova guida del Fisco disponibile dal 22 marzo 2018 nella sezione “L’Agenzia informa” del sito internet delle Entrate.

La pubblicazione illustra i presupposti per accedere ai diversi benefici fiscali concessi alle persone che trasferiscono la residenza fiscale in Italia. Dopo una breve sezione introduttiva, la guida, articolata in sei capitoli, illustra nel dettaglio come individuare il concetto di residenza, chi sono i lavoratori interessati dai benefici, quali sono i vantaggi fiscali, chi può effettivamente usufruirne, in che modo accedere agli incentivi. Il vademecum chiarisce, inoltre, in cosa consistono concretamente gli incentivi per docenti e ricercatori e per gli “impatriati” oltre alle modalità per fruirne.

Obbligo della residenza

Per avere gli incentivi, il presupposto è, in ogni caso, il trasferimento della residenza fiscale in Italia. È necessario, inoltre, che la persona che intende usufruirne sia stata residente all’estero, prima del trasferimento, per un periodo di tempo minimo variabile a seconda dell’agevolazione richiesta.
Ma su quando fiscalmente si abbia la residenza fiscale in Italia, a tal fine, occorre consultare i contenuti dell’art. 2 del Tuir, che considera residenti tutti i cittadini che risultano iscritti per almeno 183 giorni all’anno (184 negli anni bisestili) nei registri anagrafici comunali della popolazione residente in Italia o hanno nel territorio dello Stato il domicilio o la residenza.

Ovviamente, la guida evidenzia che tutti coloro che non si sono mai cancellati dal registro anagrafico della popolazione residente non potranno essere ammessi ai regimi agevolati, anche se risiedono o sono domiciliati all’estero.

Le agevolazioni per i ricercatori e i docenti

I docenti e i ricercatori che decidono di trasferire la propria residenza fiscale in Italia possono godere di una tassazione minima dei redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia per lo svolgimento dell’attività di docenza e ricerca. La nuova guida delle Entrate illustra i requisiti che occorre possedere per escludere dalla tassazione il 90% del reddito di lavoro autonomo o dipendente prodotto, come l’essere stati residenti all’estero non in maniera occasionale, il trasferimento della residenza fiscale e lo svolgimento di attività di docenza e ricerca nel nostro Paese.

Imposte solo sul 10% del reddito e niente Irap per ricercatori e docenti

In particolare, viene previsto che per quattro anni, a partire dal periodo d’imposta in cui il docente o il ricercatore acquisisce la residenza fiscale in Italia e nei tre successivi, i redditi di lavoro dipendente o di lavoro autonomo prodotti in Italia per lo svolgimento dell’attività di docenza e ricerca sono esentati da Irpef e addizionali per ben il 90% del loro ammontare. Questi redditi, inoltre, sono esclusi dal valore della produzione netta ai fini dell’Irap.

Tra i…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it