Stop alle schede carburante false! – Le novità sul modello della dichiarazione Iva 2018 – Diario quotidiano 19 dicembre 2017

Pubblicato il 19 dicembre 2017

1) Saggio degli interessi legali sale allo 0,30% dal 2018
2) Scissione dei pagamenti art. 17-ter DPR n. 633/72: versamento dell’acconto IVA
3) Fisco, nuovi tentativi di phishing via posta elettronica
4) Aggiornato il modello per la Tobin tax
5) Esonero canone TV per il 2018
6) Le novità sul modello della dichiarazione Iva 2018 e nuovo calendario fiscale - stop alle schede carburante false
7) Voucher digitalizzazione: domande dal 30 gennaio 2018
8) Iper ammortamento: online le istruzioni per la perizia da redigere entro fine anno
9) Studi di settore: online il software “Segnalazioni web 2017”
10) Online i Quaderni dell’Osservatorio: l’approfondimento tematico delle Entrate sul mercato immobiliare

1) Saggio degli interessi legali sale allo 0,30% dall'1/1/2018

2) Scissione dei pagamenti art. 17-ter DPR n. 633/72: versamento dell’acconto IVA

3) Fisco, nuovi tentativi di phishing via posta elettronica

4) Aggiornato il modello per la Tobin tax

5) Esonero canone TV per il 2018: domanda entro fine anno, oppure rimborsi se entro il 31 gennaio 2018

6) Le novità sul modello della dichiarazione Iva 2018 e nuovo calendario fiscale - stop alle schede carburante

7) Voucher digitalizzazione: domande dal 30 gennaio 2018

8) Iper ammortamento: online le istruzioni per la perizia da redigere entro fine anno

9) Studi di settore: online il software “Segnalazioni web 2017”

10) Online i Quaderni dell’Osservatorio: l’approfondimento tematico delle Entrate sul mercato immobiliare

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1) Saggio degli interessi legali sale allo 0,30% dal 2018

A partire dal 1° gennaio 2018, la misura del saggio degli interessi legali (di cui all’art. 1284 del codice civile) è stata fissata nella misura del 0,30% annua.

Il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 13 dicembre 2017 in Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 2017 procede, infatti, a modificare il saggio di interesse legale.

Come si ricorderà il Decreto 7 dicembre 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 291 del 14 dicembre 2016, aveva fissato la misura del saggio degli interessi legali allo 0,10% per cento in ragione d’anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2017.

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2) Scissione dei pagamenti art. 17-ter DPR n. 633/72: versamento dell’acconto IVA

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato la circolare n. 28/E del 15 dicembre 2017 sulla scissione dei pagamenti art. 17-ter DPR n. 633 del 1972 – versamento dell’acconto IVA art. 6, comma 2, della L. 29 dicembre 1990, n. 405.

A seguito di chiarimenti (richiesti in merito all’assolvimento, da parte dei soggetti riconducibili nell’ambito soggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti di cui all’art. 17-ter del DPR 26 ottobre 1972, n. 633, dell’obbligo di versamento dell’acconto dell’imposta sul valore aggiunto di cui all’art. 6, comma 2, della L. 29 dicembre 1990, n. 405), l’Agenzia si è soffermata sui seguenti argomenti:

- Acconto Iva;

- acconto Iva per i soggetti in scissione dei pagamenti;

- acconto Iva 2017 per i soggetti in scissione dei pagamenti;

- soggetti del comma 01;

- soggetti del comma 1.

Ai fini dell’acconto IVA, che dovrà essere determinato secondo uno dei metodi (storico, previsionale o effettivo) previsti dalla specifica disciplina, le PA e Società soggetti passivi IVA dovranno tenere conto dell’imposta versata all’Erario nell’ambito della scissione dei pagamenti ossia, dell’imposta versata direttamente (soggetti di cui al comma 01 dell’art. 5 del DM) ovvero dell’imposta versata a seguito della liquidazione periodica (soggetti di cui al comma 1 dell’art. 5 del DM).

In proposito, viene precisato che l’acconto IVA dovrà essere determinato unitariamente e, pertanto, i soggetti interessati dovranno versare un unico acconto che tenga conto anche dell’imposta dovuta nell’ambito della scissione dei pagamenti.

Soggetti del comma 01

Le PA e Società che, ai sensi dell’art. 5, comma 01 del DM 23 gennaio 2015, versano separatamente l’imposta dovuta ai sensi dell’art. 17-ter del DPR n. 633 del 1972, ove decidano di determinare l’acconto IVA con il metodo storico, dovranno effettuare un versamento unitario computando nella base di calcolo determinata secondo le regole sopra richiamate, l’ammontare dell’imposta da scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017, ovvero, in caso di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017.

Soggetti del comma 1

Le PA e Società che, invece, provvedono, ai sensi del comma 1 dell’art. 5 del DM, alla doppia annotazione delle fatture di acquisto, nei registri di cui all’art. 23 e 25 del DPR n. 633 del 1972, dovranno determinare analogamente l’acconto IVA computando nella base di calcolo determinata secondo le regole ordinarie, l’ammontare dell’imposta da scissione dei pagamenti divenuta esigibile nel mese di novembre 2017, ovvero, in caso di liquidazione trimestrale, nel terzo trimestre del 2017.

Modalità di calcolo dell’acconto Iva

In particolare, vengono chiarite le modalità di calcolo dell’acconto Iva che dovrà essere versato entro il prossimo 27 dicembre in relazione ai soggetti passivi Iva che dal 1° luglio 2017 sono riconducibili nell’ambito della disciplina della scissione dei pagamenti (articolo 17-ter, Dpr 633/1972). Per tali contribuenti, le modalità di calcolo dell’acconto sono influenzate dalla speciale disciplina di cui al Dm 23 gennaio 2015, come modificato dai decreti ministeriali 27 giugno e 13 luglio 2017, applicabile alle operazioni riconducibili nell’ambito oggettivo della predetta scissione dei pagamenti.

Il documento di prassi, che completa i primi chiarimenti già resi con la circolare n. 27/2017 rammenta, preliminarmente, i presupposti e i metodi di determinazione dell’acconto Iva di cui all’articolo 6, comma 2, della legge 405/1990, per poi soffermarsi sulle regole che i soggetti “split payment” dovranno seguire, in generale, nel determinare l’acconto, nonché, in particolare, quello per il 2017. La circolare spiega che, ai fini della determinazione della base di calcolo dell’acconto Iva, tutti i contribuenti “split payment” dovranno tenere conto dell’imposta versata nell’ambito della scissione dei pagamenti, a prescindere dalla circostanza che gli stessi optino per il versamento diretto all’Erario (articolo 5, comma 01, Dm 23 gennaio 2015) ovvero per la doppia annotazione delle fatture di acquisto (articolo 5, comma 1), nei registri di cui agli articoli 23 e 25 del Dpr 633/1972. Ciò, alla luce della relazione illustrativa del Dm 27 giugno 2017, che secondo l’Agenzia evidenzia l’intenzione del legislatore, e, coerentemente, alla circostanza che la scelta delle modalità di versamento dell’imposta, nell’ambito della scissione dei pagamenti, non può comportare differenze di trattamento sostanziali. Con particolare riguardo all’acconto Iva dovuto per il 2017, sottolinea l’Agenzia, il Dm 27 giugno 2017 ha introdotto una disposizione speciale di prima applicazione, in riferimento al solo metodo storico di determinazione dell’acconto. Questo, in considerazione che la nuova disciplina dello “split payment” è entrata in vigore in corso d’anno (1° luglio 2017). Si tratta dell’articolo 2, comma 4, del Dm 27 giugno 2017, che comporta, in caso