Detrazione dall’IRPEF del canone di locazione

di Massimo Pipino

Pubblicato il 4 luglio 2017



negli ultimi giorni sono arrivate numerose richieste di informazioni in materia di detrazione degli affitti dall'IRPEF. In questo articolo proponiamo una panoramica dei casi di detrazione del canone di locazione: la prima casa, i contribuenti under 30, gli studenti universitari fuori sede, gli alloggi sociali... ogni detrazione segue regole diverse

Commercialista_Telematico_Post_1200x628px_QuestitiLa detrazione dall'IRPEF del canone di locazione

Il canone che viene versato dal conduttore per la locazione dell’abitazione principale può essere portato in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi. L’importo della detrazione, i suoi limiti e le relative regole per poter fruire dell’agevolazione cambiano nel caso in cui la spesa venga sostenuta da contribuenti di età non superiore ai 30 anni o da studenti universitari o da lavoratori che trasferiscono la propria residenza. Esaminiamo i vari casi di operatività dell’agevolazione.

I contribuenti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari residenziali hanno la possibilità di portare in detrazione somme relative all’affitto pagato nel corso del 2016 presentando e compilando il Modello 730/2017 ordinario e precompilato ai sensi di quanto viene disposto dall’articolo 16 del TUIR. La detrazione spetta nel caso in cui la spesa sia sostenuta per l’affitto dell’abitazione principale, cioè della casa in cui il contribuente dimora abitualmente (attenzione a non confondere il concetto di residenza principale, valido in questo caso, con quello di prima casa). Il Fisco riconosce la detrazione in parola anche nel caso in cui la spesa per la locazione sia sostenuta da o per conto di studenti universitari che si trovino ad essere fuorisede.

Nell’ambito del Modello 730/2017 la detrazione spetta in misura forfetaria sulla base del reddito complessivo del dichiarato dal contribuente. La detrazione riguarda i contratti di locazione:

  • a canone libero;

  • a canone convenzionato;

  • stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni;

  • per inquilini di alloggi sociali;

  • stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, con il Modello 730/2017 o con il Modello Unico 2017 i contribuenti non possono cumulare le diverse detrazioni per l’affitto riconosciute ma si potrà tuttavia scegliere - nel caso di più contratti di locazione stipulati nel corso del 2016 - quale delle detrazioni affitto è più conveniente.

Passiamo ora ad esaminare punto per punto la detrazione nell’ambito del Modello 730/2017.

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Detrazione affitto Modello 730/2017 per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale

Gli inquilini di unità immobiliari adibite ad abitazione principale (fattispecie nella quale coesistono sia la residenza anagrafica che quella abituale) in base a contratti stipulati o rinnovati ai sensi della Legge 9 dicembre 1998, n. 431, possono portare in detrazione con il Modello 730/2017 parte dell’affitto versato compilando il rigo E71, codice 1. Così come stabilito dal TUIR (articolo 16), la detrazione affitto per l’abitazione principale locata spetta in misura forfetaria sulla base della durata della locazione e nella seguente misura:

  • euro 300 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

  • euro 150 se il reddito complessivo è superiore a euro 15.493,71 ma non a euro 30.987,41.

La detrazione riconosciuta nel caso di locazione dell’abitazione principale indicata nel Modello 730/2017 è suddivisa in base al numero dei contestatari del contratto di locazione, ad esempio nel caso di marito e moglie cointestatari del contratto di locazione, la detrazione spetta nella misura del 50 per cento ciascuno in relazione al loro reddito.

La documentazione da verificare e conservare per poter beneficiare della detrazione è il contratto di locazione registrato regolarmente e l’autocertificazione che attesti l’utilizzo della casa come abitazione principale.

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Detrazione affitto Modello 730/2017 giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni

Nel caso in cui i conduttori siano giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni è possibile portare in detrazione fiscale parte delle somme versate a titolo di canone d’affitto compilando il rigo E71, codice 3 del Modello 730/2017. Ovviamente la detrazione affitto giovani è ammessa solo nel caso in cui la locazione si riferisca all’abitazione principale. Nel caso di specie la detrazione affitto spetta nella misura massima di 991,60 euro soltanto se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro annui in riferimento al 2016. La possibilità di portare in detrazione parte delle somme versta e titolo di canone d’affitto con il Modello 730/2017 è consentita per i primi tre anni a partire dalla data di stipula del relativo contratto di locazione e la detrazione spetta soltanto nel caso in cui l’abitazione affittata sia diversa da quella dei genitori o affidatari. La detrazione affitto nel Modello 730 è ammessa anche nel caso in cui solo uno degli intestatari del contratto di locazione cointestato rispetti i requisiti anagrafici previsti. Anche in questo caso è necessario verificare e conservare la documentazione che viene richiesta da parte dell’Agenzia delle Entrate al fine di poter beneficiare della detrazione con il Modello 730/2017, ovvero il contratto di locazione regolarmente registrato e l’autocertificazione nella quale il contribuente attesta che l’immobile viene utilizzato come abitazione principale (coincidenza della residenza principale e della dimora abituale) e che la stessa è diversa da quella dei genitori o di coloro cui è affidato.

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Detrazione affitto Modello 730/2017 per gli alloggi che sono stati locati con contratti in regime convenzionale a cedolare secca

Per quanto riguarda i contratti di locazione di unità immobiliari residenziali stipulati in regime convenzionale a cedolare secca, di cui al Decreto Legislativo del 14 marzo 2011 n. 23, articolo 3, è ammessa la detrazione affitto compilando il rigo E71, codice 2 del Modello 730/2017.

In questo caso la detrazione sull’affitto spetta entro un limite di spesa che è pari a:

  • euro 495,80 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

  • euro 247,90 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

Per beneficiare della detrazione utilizzando il Modello 730/2017 ordinario e precompilato è necessario conservare il contratto di locazione, registrato, stipulato ai sensi dell’articolo 2, comma 3 (“In alternativa a quanto previsto dal comma 1, le parti possono stipulare contratti di locazione, definendo il valore del canone, la durata del contratto, anche in relazione a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1, nel rispetto comunque di quanto previsto dal comma 5 del presente articolo, ed altre condizioni contrattuali sulla base di quanto stabilito in appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprieta' edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative. Al fine di promuovere i predetti accordi, i comuni, anche in forma associata, provvedono a convocare le predette organizzazioni entro sessanta giorni dalla emanazione del decreto di cui al comma 2 dell'articolo 4. I medesimi accordi sono depositati, a cura delle organizzazioni firmatarie, presso ogni comune dell'area territoriale interessata”) e articolo 4, commi 2 (“I criteri generali di cui al comma 1 sono indicati in apposito decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, da emanare entro trenta giorni dalla conclusione della convenzione nazionale ovvero dalla constatazione, da parte del Ministro dei lavori pubblici, della mancanza di accordo delle parti, trascorsi novanta giorni dalla loro convocazione. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità di applicazione dei benefici di cui all'articolo 8 per i contratti di locazione stipulati ai sensi del comma 3 dell'articolo 2 in conformità ai criteri generali di cui al comma 1 del presente articolo”) e 3 (“Entro quattro mesi dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 2, il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, fissa con apposito decreto le condizioni alle quali possono essere stipulati i contratti di cui al comma 3 dell'articolo 2 ((nonché dell'art. 5)), nel caso in cui non vengano convocate da parte dei comuni le organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori ovvero non siano definiti gli accordi di cui al medesimo comma 3 dell'articolo 2”) della Legge n. 431/98 e l’autocertificazione nella quale si attesti che l’immobile è utilizzato dal conduttore come abitazione principale.

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Detrazione affitto Modello 730/2017: studenti universitari fuori sede

Gli studenti universitari fuori sede titolari di un contratto di affitto hanno diritto alla detrazione in parola presentando il Modello 730/2017. In particolare, nel quadro E del Modello 730/2017 è possibile indicare con il codice ‘18’ le spese che sono state sostenute da parte degli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza

  • per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di immobili ad uso abitativo (Legge 9 dicembre 1998, n. 431),

  • per canoni relativi ai contratti di ospitalità,

  • agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative.

La detrazione non può eccedere il limite totale di 2.633 euro e consente di recuperare un ammontare pari al 19% della spesa che viene sostenuta per il canone d’affitto; oltre ai limiti di spesa da indicare compilando il modello 730/2017, la regola prevede che la detrazione sia concessa a patto che l’università presso cui lo studente è iscritto disti almeno 100 Km dal proprio Comune di residenza. Per il calcolo della distanza geografica dei 100 Km si prende in considerazione il domicilio fiscale del nucleo familiare cui appartiene lo studente, prendendo in considerazione anche le reti ferroviarie, gli autobus e le autostrade. Il principio è che la detrazione è ammessa nel caso in cui il costo del trasporto per raggiungere la sede degli studi universitari risulti troppo gravoso per la famiglia. Come più sopra già accennato la detrazione della spesa sostenuta per il canone d’affitto dovrà essere richiesta compilando il Rigo E8/E10, codice 18 del modello 730/2017.

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Detrazione affitto modello 730/2017 per locazione di alloggi sociali

Con il Modello 730/2017 è possibile portare in detrazione l’affitto di alloggi sociali compilando il rigo E71, codice 4 della dichiarazione precompilata o ordinaria.

La detrazione affitto è pari a:

  • euro 900,00 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

  • euro 450,00 se il reddito complessivo supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

I contribuenti dovranno aver cura di conservare la seguente documentazione:

  • Contratto registrato di assegnazione in locazione dal quale si evinca che si tratta della locazione di un alloggio sociale,

  • in alternativa deve essere prodotta una dichiarazione dell’Ente che attesti che il contratto si riferisce ad un alloggio sociale previsto dal DM 22.04.2008;

  • Autocertificazione nella quale si attesti che l’immobile è utilizzato come abitazione principale.

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Detrazione affitto Modello 730/2017 per lavoratori che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro

I lavoratori dipendenti che hanno dovuto trasferire la proprio residenza nel comune ove è ubicato il loro posto di lavoro o in uno di quelli limitrofi hanno diritto alla detrazione con il modello 730/2017 dell’affitto sostenuto. La detrazione riconosciuta ai lavoratori fuori sede per gli oneri sostenuti in riferimento all’affitto della residenza principale è pari a:

  • euro 991,60 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) non supera euro 15.493,71;

  • euro 495,80 se il reddito complessivo (comprensivo del reddito assoggettato al regime della cedolare secca) supera euro 15.493,71, ma non euro 30.987,41.

Ai fini della detrazione, nell’ambito del Modello 730/2017 sarà necessario compilare il rigo E72; tuttavia è necessario il rispetto di alcuni requisiti al fine di poter beneficiare della detrazione, ovvero non soltanto essere titolari di contratto di lavoro dipendente ma anche l’effettivo trasferimento della residenza nel comune di lavoro o in uno di quelli limitrofi con distanza di almeno 100 chilometri e in una regione diversa da quella di provenienza. Inoltre il trasferimento deve avvenire nei tre anni precedenti a quello in cui si richiede la detrazione, la quale spetta nei primi tre anni dalla variazione della residenza. Per beneficiare della detrazione con il Modello 730/2017 il lavoratore dovrà aver cura di conservare la seguente documentazione:

  • Contratto di locazione registrato;

  • Contratto di lavoro dipendente, ovvero CU/2017 attestante la qualifica di lavoratore dipendente;

  • Autocertificazione nella quale si attesti la residenza , che l’immobile è utilizzato come abitazione principale e che risultano rispettate tutte le condizioni previste per beneficiare della detrazione.

4 luglio 2017

Massimo Pipino