Detrazione dall'IRPEF del canone di locazione

La detrazione dall’IRPEF del canone di locazione
Il canone che viene versato dal conduttore per la locazione dell’abitazione principale può essere portato in detrazione in sede di dichiarazione dei redditi. L’importo della detrazione, i suoi limiti e le relative regole per poter fruire dell’agevolazione cambiano nel caso in cui la spesa venga sostenuta da contribuenti di età non superiore ai 30 anni o da studenti universitari o da lavoratori che trasferiscono la propria residenza. Esaminiamo i vari casi di operatività dell’agevolazione.
I contribuenti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari residenziali hanno la possibilità di portare in detrazione somme relative all’affitto pagato nel corso del 2016 presentando e compilando il Modello 730/2017 ordinario e precompilato ai sensi di quanto viene disposto dall’articolo 16 del TUIR. La detrazione spetta nel caso in cui la spesa sia sostenuta per l’affitto dell’abitazione principale, cioè della casa in cui il contribuente dimora abitualmente (attenzione a non confondere il concetto di residenza principale, valido in questo caso, con quello di prima casa). Il Fisco riconosce la detrazione in parola anche nel caso in cui la spesa per la locazione sia sostenuta da o per conto di studenti universitari che si trovino ad essere fuorisede.
Nell’ambito del Modello 730/2017 la detrazione spetta in misura forfetaria sulla base del reddito complessivo del dichiarato dal contribuente. La detrazione riguarda i contratti di locazione:

a canone libero;

a canone convenzionato;

stipulati da giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni;

per inquilini di alloggi sociali;

stipulati dai lavoratori dipendenti in occasione di trasferimenti per motivi di lavoro.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate, con il Modello 730/2017 o con il Modello Unico 2017 i contribuenti non possono cumulare le diverse detrazioni per l’affitto riconosciute ma si potrà tuttavia scegliere – nel caso di più contratti di locazione stipulati nel corso del 2016 – quale delle detrazioni affitto è più conveniente.
Passiamo ora ad esaminare punto per punto la detrazione nell’ambito del Modello 730/2017.
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Detrazione affitto Modello 730/2017 per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale
Gli inquilini di unità immobiliari adibite ad abitazione principale (fattispecie nella quale coesistono sia la residenza anagrafica che quella abituale) in base a contratti stipulati o rinnovati ai sensi della Legge 9 dicembre 1998, n. 431, possono portare in detrazione con il Modello 730/2017 parte dell’affitto versato compilando il rigo E71, codice 1. Così come stabilito dal TUIR (articolo 16), la detrazione affitto per l’abitazione principale locata spetta in misura forfetaria sulla base della durata della locazione e nella seguente misura:

euro 300 se il reddito complessivo non supera euro 15.493,71;

euro 150 se il reddito complessivo è superiore a euro 15.493,71 ma non a euro 30.987,41.

La detrazione riconosciuta nel caso di locazione dell’abitazione principale indicata nel Modello 730/2017 è suddivisa in base al numero dei contestatari del contratto di locazione, ad esempio nel caso di marito e moglie cointestatari del contratto di locazione, la detrazione spetta nella misura del 50 per cento ciascuno in relazione al loro reddito.
La documentazione da verificare e conservare per poter beneficiare della detrazione è il contratto di locazione registrato regolarmente e l’autocertificazione che attesti l’utilizzo della casa come abitazione principale.
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Detrazione affitto Modello 730/2017 giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni
Nel caso in cui i conduttori siano giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni è possibile portare in detrazione fiscale parte delle somme versate a titolo di canone d’affitto compilando il rigo E71, codice 3 del Modello 730/2017. Ovviamente la detrazione …

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