Gli ultimissimi chiarimenti sulla Voluntary disclosure


voluntary-disclosureCon il consueto tempismo, a dieci giorni dalla scadenza, l’Agenzia delle Entrate ha emesso la sesta circolare sul tema della Voluntary Disclosure, ci si chiede se un provvedimento così – sotto scadenza – si possa considerare prodromico ad una proroga che comunque, se mai sarà concessa (nessuno ancora l’ha chiesta ufficialmente), arriverà sicuramente a giochi fatti e probabilmente, ultima moda del ministero delle finanze, a poche ore dalla scadenza se non addirittura postuma. Ecco quindi, per chi non ha tempo, cosa dice di sostanziale la circolare pubblicata il 20 luglio.

Confermata la detrazione delle imposte pagate all’estero [Pag. 3] solo se relative a redditi esteri da lavoro dipendente o autonomo. Si tratta di un’eccezione prevista ai soli fini della Voluntary Disclosure in quanto normalmente la detrazione non spetta in caso di omessa presentazione della dichiarazione o di omessa indicazione dei redditi prodotti all’estero nella dichiarazione presentata.

Il versamento spontaneo conviene sempre [Pag 5].

Qualunque sia la maggiorazione applicata in caso di insufficiente o carente versamento non sarà mai possibile essere soggetti ad un importo superiore rispetto a quanto sarebbe dovuto in caso di comportamento inerte da parte dell’istante.

Chi fa la VD non fa RW (quasi) [Pag. 7]

i soggetti che accedono alla riapertura dei termini per la collaborazione volontaria sono esonerati dagli obblighi dichiarativi in materia di monitoraggio fiscale previsti dall’articolo 4 del medesimo decreto, limitatamente al 2016 e alla frazione del periodo d’imposta antecedente la data di presentazione dell’istanza di collaborazione volontaria a patto però che:

  • indichino nella relazione di accompagnamento le informazioni relative

  • versino spontaneamente in unica soluzione, entro il 30 settembre 2017, quanto dovuto a titolo di imposte, interessi e, ove applicabili, sanzioni ridotte nei termini previsti dalle norme sul ravvedimento operoso comprese anche l’IVAFE e l’IVIE dovute per il 2016 e per la frazione dell’anno di imposta 2017.

Ecco i nuovi paesi white list [Pag. 10]

Guernsey, Hong Kong, Isole Cayman, Isola di Man, Isole Cook, Jersey, Gibilterra possono usufruire dei benefici già previsti per Svizzera, Principato di Monaco, Liechtstein e San Marino. Per questi ultimi Paesi non è più necessario il Waiver.

25 luglio 2017

Alessandro Mattavelli

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