Diario quotidiano del 19 giugno 2017 - vendita di tre immobili in un anno e qualificazione dell’attività economica come professione abituale

1) Start-up innovative: esteso l’utilizzo dei codici tributo dell’F24 istituiti con la risoluzione n. 56/E/2016

2) Lavoro agile cd. smart working

3) F24: per l’attività di controllo sul canone Rai istituiti tre codici tributo

4) Qualificazione di un’attività economica come “professione abituale” ai fini dell’accertamento

5) In arrivo la revisione del principio contabile OIC 11

6) L’amministratore che non svaluta i crediti commette falso in bilancio

7) Esenzione dall’Imu per i terreni agricoli: coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

8) TFR: coefficiente di rivalutazione di maggio 2017

9) Iva split payment: estensione della disciplina agli Ordini professionali locali

10) INPS: APE Sociale – indicazioni in merito alle domande

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1) Start-up innovative: esteso l’utilizzo dei codici tributo dell’F24 istituiti con la risoluzione n. 56/E/2016
Potranno essere utilizzati nella delega di pagamento unificato, applicando le medesime istruzioni di compilazione del modello fornite con il documento di prassi che li ha istituiti
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 70/E del 16 giugno 2017, ha esteso l’ambito applicativo di cinque codici tributo, istituiti attraverso un altro documento di prassi (risoluzione 56/ E del 19 luglio 2016) per versare le somme dovute per la registrazione degli atti costitutivi delle start-up innovative.
In questo lasso di tempo, il Mise, con due distinti decreti ha impartito istruzioni in merito alla predisposizione “elettronica” degli atti modificativi di quelli costitutivi e degli statuti.
Pertanto, i codici:
“1540” (imposta di registro)
“1541” (imposta di registro – sanzione da ravvedimento)
“1542” (imposta di bollo)
“1543” (imposta di bollo – sanzione da ravvedimento)
“1544” (interessi da ravvedimento)
potranno essere utilizzati in F24 anche per registrare gli atti modificativi di quelli costitutivi e degli statuti, applicando le istruzioni di compilazione del modello fornite al tempo dell’istituzione, vale a dire esponendoli nella sezione “Erario” del modulo di versamento, in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”; nel campo “anno di riferimento” deve essere indicato l’anno di stipula degli atti.
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2) Lavoro agile cd. smart working
Lavoro agile cd. smart working nella Legge n. 81/2017: Per incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, il secondo capo del Jobs Act Lavoro autonomo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 135/2017, è dedicato al lavoro agile.
Il lavoro agile, non è una nuova tipologia contrattuale, ma una modalità flessibile di svolgimento del rapporto di lavoro subordinato quanto ai luoghi e ai tempi di lavoro finalizzata a regolare forme innovative di organizzazione del lavoro, agevolando così la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
Il cd. Smart working è dunque una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.
La legge in particolare prevede che:
– il lavoratore che presta l’attività di lavoro subordinato in modalità agile ha diritto a ricevere un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato, in attuazione dei contratti collettivi di cui all’articolo 51 del D.Lgs. n. 81/2015 nei confronti dei colleghi che svolgono le medesime mansioni …

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