Commercialisti: arrivata la denuncia alla UE per la detrazione Iva accorciata - Diario quotidiano del 17 maggio 2017

1) Anche con gli indici di affidabilità fiscale, si potrà pagare maggiore Iva dovuta ma senza sanzioni

2) Redditometro: il contribuente non deve fornire nessuna altra prova sull’effettiva destinazione del reddito esente

3) Ecco quando la residenza estera è fittizia

4) Contributi regionali agli enti ecclesiastici ospedalieri fuori dal reddito d’impresa

5) Auto importata dall’estero come possibile “frode carosello” : al contribuente l’onere della prova

6) Accertamento valore: carta bianca per le autorità doganali se l’importatore non fornisce la prova documentale

7) Aggiornato il software di compilazione Comunicazioni Liquidazioni Periodiche IVA

8) Commercialisti: arrivata la denuncia alla UE per la detrazione Iva accorciata

9) Corte Ue: va bene la cooperazione fiscale, ma vanno rispettati dei paletti ben definiti

10) Manovra d’aprile: pressioni per riaprire la rottamazione delle cartelle

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1) Anche con gli indici di affidabilità fiscale, si potrà pagare maggiore Iva dovuta ma senza sanzioni
Anche con gli indici di affidabilità fiscale, si potrà pagare maggiore Iva dovuta, oltre ad imposte dirette, ma senza interessi e sanzioni. E questo al pari della disciplina, attualmente prevista degli studi di settore, ormai in “soppressione”.
Come è noto una proposta di legge disciplina l’introduzione di indici sintetici di affidabilità fiscale dei contribuenti, cui sono correlati specifici benefici, in relazione ai diversi livelli di affidabilità, prevedendo contemporaneamente la progressiva eliminazione degli effetti derivanti dall’applicazione dei parametri e degli studi di settore. Viene consentito di integrare i dati delle dichiarazioni per migliorare la propria collocazione rispetto agli indicatori e, quindi, al valore dell’indice sintetico di affidabilità, anche al fine di accedere agli specifici benefici correlati ai diversi livelli di affidabilità.
Dal dossier della Camera del 8 maggio 2017, infatti, si evince che il contribuente potrà effettuare tale integrazione indicando ulteriori elementi positivi di reddito, ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive, che determinino un corrispondente maggior volume di affari ai fini dell’Iva. In particolare, si chiarisce che ai fini IVA si applica l’aliquota media risultante dal rapporto tra l’imposta relativa alle operazioni imponibili, diminuita di quella relativa alle cessioni di beni ammortizzabili, e il volume d’affari dichiarato.
Viene indicato che tale integrazione non determina l’applicazione di sanzioni e interessi a condizione che:
– il versamento delle relative imposte sia effettuato entro il termine per il versamento a saldo delle imposte sui redditi; è altresì consentito il pagamento in rate mensili di uguale importo delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto (articolo 20 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241).
– gli ulteriori componenti positivi siano annotati, entro il medesimo termine, secondo modalità da individuare con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate.
Il livello di affidabilità fiscale dei contribuenti indirizzerà i controlli del Fisco
Ai fini di controllo fiscale si terrà conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti.
Difatti, si demanda ad un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate le disposizioni attuative della presente legge, prevedendo disposizioni sui controlli svolti dall’Agenzia delle entrate dalla Guardia di finanza, che devono tenere conto del livello di affidabilità fiscale dei contribuenti derivante dall’applicazione degli indici, nonché delle informazioni presenti nell’apposita sezione dell’anagrafe tributaria.
Omissione della comunicazione dei dati
Infine, si stabilisce che nei casi di omissione della comunicazione dei dati rilevanti ai fini della costruzione e dell’applicazione degli indici o di comunicazione inesatta o incompleta si applica la sanzione …

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