Diario quotidiano del 5 aprile 2017: le agevolazioni sulle assunzioni 2017 e tanto altro…

Pubblicato il 5 aprile 2017



1) Non paga l’IRAP il professionista che continua a collaborare con lo studio dove ha svolto il tirocinio
2) Come contestare la perizia dell’Agenzia del Territorio
3) Agevolazioni sulle assunzioni 2017
4) Compensazione delle spese solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni
5) E’ dovuta l’IRPEF sull’indennità corrisposta a titolo forfetario
6) Cinque per mille 2017, al via le iscrizioni online
7) Modificata la white list degli Stati e territori: decreto in G.U.
8) Disponibile software Gerico 2017 e Parametri per 2016
9) Scambio partecipazioni azionarie: risoluzione delle Entrate
10) Operazione precompilata 2017: in arrivo la circolare - guida che conterrà tutte le info sugli sconti fiscali in vista del 730/2017
11) Operazione precompilata 2017: debutta il sito di assistenza a tutto campo
12) Sindaci Revisori: CNDCEC pubblicato due importanti documenti in materia relazioni unitarie di controllo
diario-quotidiano-articoli-71) Non paga l’IRAP il professionista che continua a collaborare con lo studio dove ha svolto il tirocinio 2) Come contestare la perizia dell’Agenzia del Territorio 3) Agevolazioni sulle assunzioni 2017 4) Compensazione delle spese solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni 5) E’ dovuta l’IRPEF sull’indennità corrisposta a titolo forfetario 6) Cinque per mille 2017, al via le iscrizioni online 7) Modificata la white list degli Stati e territori che garantiscono un adeguato scambio di informazioni: decreto in G.U. 8) Disponibile software Gerico 2017 e Parametri per 2016 9) Scambio partecipazioni azionarie: risoluzione delle Entrate 10) Operazione precompilata 2017: in arrivo la circolare - guida che conterrà tutte le info sugli sconti fiscali in vista del 730/2017 11) Operazione precompilata 2017: debutta il sito di assistenza a tutto campo 12) Sindaci Revisori: CNDCEC pubblicato due importanti documenti in materia relazioni unitarie di controllo ****

1) Non paga l’IRAP il professionista che continua a collaborare con lo studio dove ha svolto il tirocinio

L'avvocato che continua a svolgere l'attività professionale nello studio dove ha svolto il tirocinio, anche per il primo anno successivo al superamento dell'esame di stato, non è tenuto al pagamento dell'IRAP. Lo dicono i giudici della Suprema Corte, ribadendo il proprio consolidato orientamento secondo il quale: "non è soggetto ad IRAP il professionista che svolga l'attività all'interno di una struttura altrui, in tal caso difettando l'autonomia organizzativa, che è presupposto dell'Imposta" (Cass. n. 21150/2014). Nel caso di specie la CTR toscana aveva invece ritenuto che "la possibilità di avvalersi di una struttura organizzata ancorchè non propria" consentisse di ravvisare il presupposto impositivo dell'autonoma organizzazione di cui all'art. 2 del d.lgs. 15 dicembre 1997, n. 446.

(Corte di cassazione, Sentenza n. 6673/5 del 15/03/2017)

******

2) Come contestare la perizia dell’Agenzia del Territorio

Non bastano affermazioni generiche e non dimostrate per contestare una perizia dell’Agenzia del Territorio.

E' legittimo l'operato dell'Ufficio che, sulla base di una dettagliata e puntuale relazione di stima eseguita dall'Agenzia del Territorio, aveva provveduto ad elevare il valore di un complesso immobiliare e di conseguenza a ricalcolare l'imposta di registro. I giudici romani, ribaltando la pronuncia del giudice di prime cure, si riallacciano, infatti, a quanto a chiare lettere affermato dalla Corte di Cassazione secondo la quale trattandosi di circostanze tendenti a incrinare l'efficacia probatoria di una perizia dell'Agenzia del Territorio è il contribuente gravato dal relativo onere della prova e non si può limitare a contestare la pretesa con affermazioni generiche e non dimostrate, "senza offrire specifiche argomentazioni critiche ed omettendo di indicare concreti elementi atti a sostenere un diverso opinamento" (Cass. n. 339/2006).

(Comm. Trib. Reg. per il Lazio, Sentenza n. 982/17 del 02/03/2017)

******

3) Agevolazioni sulle assunzioni 2017

Queste di seguito sono le principali agevolazioni alle assunzioni per l’anno 2017.

Incentivo programma garanzia giovani

Spetta per assunzione di giovani dai 16 ai 29 anni, iscritti al Programma "Garanzia Giovani", non iscritti a percorsi scolastici e disoccupati (cd “NEET”), consiste in incentivo economico pari a:

- fino a 8.060 euro in caso di assunzione a tempo indeterminato o apprendistato professionalizzante;

- fino a 4.030 euro in caso di assunzione a tempo determinato.

Assunzione lavoratori percettori NAspI:

Spetta per assunzione a tempo pieno e indeterminato o trasformazione da tempo determinato di soggetti percettori di NASpI , e consiste in contributo mensile pari al 20% dell’indennità relativa al residuo periodo di disoccupazione.

Apprendistato professionalizzante

Spetta per assunzione di giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, con rispetto del Piano Formativo secondo quanto previsto dal Ccnl applicato e norme regionali; i benefici consistono in:

- possibilità di inquadramento dell’apprendista fino a due livelli inferiori rispetto alla qualifica da conseguire o, in alternativa, di riconoscere una retribuzione in percentuale ridotta;

- esclusione delle spese sostenute per la formazione dal calcolo dell’IRAP.

La contribuzione a carico azienda è ridotta:

- con riguardo alle aziende con più di 9 dipendenti la contribuzione dovuta a carico del datore, per tutto il periodo di apprendistato, è pari al 10% +1,61% della retribuzione imponibile a fini previdenziali;

- per le aziende con meno di 9 dipendenti la contribuzione a carico del datore è pari all’1,5% per il primo anno, al 3% per il secondo anno e del 10% a partire dal terzo anno+ 1,61%.

Ai datori di lavoro che trasformano il rapporto di apprendistato in un rapporto a tempo indeterminato è concesso, per i 12 mesi successivi alla trasformazione, di continuare a versare la contribuzione a proprio carico nella misura prevista per gli apprendisti.

Alternanza scuola-lavoro dal 1° gennaio 2017

Spetta per assunzione a tempo indeterminato di studenti, entro 6 mesi dall’acquisizione del titolo di studio, che hanno svolto, presso il medesimo datore di lavoro, almeno il 30% delle ore di alternanza scuola/lavoro ovvero del monte ore previsto per le attività di alternanza previste dai percorsi scolastici.

Il benefico consiste per le assunzioni effettuate dal 1/1/2017 al 31/12/2018 nell’esonero del versamento contributivo per 36 mesi per complessivi 3.250 euro su base annua.

Sostituzione lavoratrici in congedo maternità parentale

Spetta per i datori di lavoro privati con meno di 20 dipendenti che assumono con un contratto a tempo determinato o somministrazione un lavoratore in sostituzione di maternità. Il beneficio è pari al 50% dei contributi dovuti per tutta la durata del contratto.

Assunzione lavoratori ultracinquantenni

Spetta per la assunzione di disoccupati da oltre 12 mesi over 50 (è necessario inoltre l’incremento occupazionale dell’azienda) e consiste in:

- tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi per 12 mesi;

- tempo indeterminato (o trasformazione a tempo indeterminato): riduzione del 50% dei contributi per 18 mesi.

Assunzione donne di qualsiasi età

Spetta per le assunzioni di lavoratrici:

- ovunque residenti e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24

mesi;

- residenti in aree svantaggiate o in settori con disparità occupazionale uomo/donna e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;

Consiste in beneficio pari a:

- tempo determinato: riduzione del 50% dei contributi per 12 mesi;

- tempo indeterminato (o trasformazione a tempo indeterminato): riduzione del 50% dei contributi per 18 mesi;

******

4) Compensazione delle spese solo in presenza di gravi ed eccezionali ragioni

La compensazione delle spese, ove non sussista reciproca soccombenza, è ammissibile solo in presenza di "gravi e eccezionali ragioni esplicitamente indicate nella motivazione", come previsto dall'art. 92 c.p.c. La Suprema Corte, ribadendo il principio già espresso con sentenza n. 2883/2014, ha accolto il ricorso del contribuente e cassato la sentenza della CTR che aveva deciso per la compensazione delle spese. Nel caso di specie, infatti, "l'assenza di una responsabilità grave o un atteggiamento temerario dell'ufficio", alla base della decisione della CTR di compensare le spese, non è idonea, secondo la Corte di Cassazione, a integrare le "gravi ed eccezionali ragioni" di cui all'art. 92 c.p.c.

(Corte di cassazione Sentenza n. 591/5 del 12/01/2017)

******

5) E’ dovuta l’IRPEF sull’indennità corrisposta a titolo forfetario

L'indennità di trasferta, quando è corrisposta in modo forfetario e sganciata dall'effettivo chilometraggio, è soggetta a ritenuta IRPEF. I giudici cagliaritani, citando l'orientamento della Corte di Cassazione espresso nella sentenza n. 14291/2009, hanno negato il rimborso IRPEF agli appellanti lavoratori dell'Ente Foreste sulle somme dagli stessi pagate per le percepite indennità chilometriche. Nel caso specifico manca infatti il requisito fondamentale indicato dalla Suprema Corte nella sopra indicata sentenza della effettiva parametrazione dell'indennità al chilometraggio percorse.

(Comm. Trib. Reg. per la Sardegna, Sentenza n. 16/1 del 26/01/2017)

*****

6) Cinque per mille 2017, al via le iscrizioni online

Si considerano invece già iscritti gli enti inclusi nell’elenco permanente. Cinque per mille 2017, è il momento delle nuove iscrizioni. Dal 3 aprile 2017 e fino all’8 maggio gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche non inclusi nell’elenco permanente degli iscritti possono iscriversi al cinque per mille 2017.

Non sono tenuti a trasmettere nuovamente la domanda, invece, gli enti già presenti nell’elenco pubblicato lo scorso 31 marzo, dal momento che l’istanza e la dichiarazione sostitutiva regolarmente presentate nel 2016 sono valide anche per il 2017, se le condizioni non sono cambiate.

Termine ultimo per l’iscrizione, l’8 maggio

Oltre agli enti di neocostituzione, devono trasmettere telematicamente la domanda gli enti che non si sono iscritti nel 2016, quelli non regolarmente iscritti o privi dei requisiti nel 2016. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica utilizzando i servizi Fisconline o Entratel. Il termine previsto dalla legge, il 7 maggio, cade di domenica e viene quindi prorogato automaticamente al giorno successivo, lunedì 8 maggio. I requisiti di accesso al contributo devono essere comunque posseduti alla data del 7 maggio 2017.

Come iscriversi e inviare la dichiarazione sostitutiva

La domanda di iscrizione va trasmessa tramite i servizi telematici dell’Agenzia, Fisconline o Entratel, collegandosi al sito internet www.agenziaentrate.gov.it, compilando la domanda di iscrizione con il software disponibile online. In alternativa, è possibile ricorrere a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica. Per quanto riguarda la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, gli enti del volontariato devono inviarla entro il 30 giugno, alla Direzione regionale dell’Agenzia nel cui ambito territoriale si trova il domicilio fiscale. Le associazioni sportive, invece, devono trasmetterla, entro la stessa data, all’ufficio del Coni nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell’associazione.

Entro il 14 maggio gli elenchi provvisori, appuntamento al 25 maggio per quelli aggiornati

Tutti gli elenchi saranno disponibili sul sito dell’Agenzia, distinti per tipologia, compresi quelli degli enti della ricerca scientifica e dell’università e degli enti della ricerca sanitaria, trasmessi dai competenti Ministeri. Entro il 14 maggio 2017 sarà pubblicata online la versione provvisoria degli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritte al beneficio. Nel caso in cui gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche rilevino la presenza di eventuali errori di iscrizione, potranno chiederne la correzione entro il 22 maggio. Gli elenchi aggiornati saranno pubblicati entro il 25 maggio.

Come regolarizzare, termine ultimo il 2 ottobre

Gli enti che non hanno assolto in tutto o in parte, entro i termini di scadenza, gli adempimenti richiesti, possono regolarizzare la propria posizione ed essere ammessi alla ripartizione delle quote entro il 2 ottobre. Per farlo, gli enti in possesso al 7 maggio 2017 dei requisiti sostanziali richiesti, possono presentare le domande di iscrizione e/o provvedere alle successive integrazioni documentali, entro il 2 ottobre, versando contestualmente con il modello F24 una sanzione di 250 euro e indicando il codice tributo 8115.

Tutte le scadenze del cinque per mille 2017

Di seguito, le date utili per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche interessati al cinque per mille.

8 maggio

Termine per l’iscrizione telematica all’Agenzia delle Entrate da parte degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche

14 maggio

Pubblicazione dell’elenco degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritti al beneficio

22 maggio

Termine per la presentazione delle istanze all’Agenzia delle Entrate per la correzione di errori di iscrizione negli elenchi degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche

25 maggio

Pubblicazione dell’elenco aggiornato degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche iscritti al beneficio

30 giugno

Termine per l’invio delle dichiarazioni sostitutive all’Agenzia delle Entrate da parte degli enti del volontariato e all’Ufficio del Coni territorialmente competente da parte delle associazioni sportive dilettantistiche

2 ottobre

Termine per la regolarizzazione della domanda di iscrizione e/o delle successive integrazioni documentali.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 78 del 3 aprile 2017)

******

7) Modificata la white list degli Stati e territori che garantiscono un adeguato scambio di informazioni: decreto in G.U.

Il Decreto 23 marzo 2017 del ministro dell'economia e delle finanze recante “Modifiche al decreto 4 settembre 1996. Seconda revisione semestrale degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni in materia fiscale” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2017.

Nel decreto del Ministro delle finanze del 4 settembre 1996 (in G.U. n. 220 del 1996), l'art. 1 viene sostituito dal seguente:

«Art. 1. - 1. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni indicate nell'art. 6, comma 1, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, gli Stati e territori con i quali e' attuabile lo scambio di informazioni sono i seguenti:

Albania; Alderney; Algeria; Andorra; Anguilla; Arabia Saudita; Argentina; Armenia; Aruba; Australia; Austria; Azerbaijan; Bangladesh; Barbados; Belgio; Belize; Bermuda; Bielorussia; Bosnia Erzegovina; Brasile; Bulgaria; Camerun; Canada; Cile; Cina; Cipro; Colombia; Congo (Repubblica del Congo); Corea del Sud; Costa d'Avorio; Costa Rica; Croazia; Curacao; Danimarca; Ecuador; Egitto; Emirati Arabi Uniti; Estonia; Etiopia; Federazione Russa; Filippine; Finlandia; Francia; Georgia; Germania; Ghana; Giappone; Gibilterra; Giordania; Grecia; Groenlandia; Guernsey; Herm; Hong Kong; India; Indonesia; Irlanda; Islanda; Isola di Man; Isole Cayman; Isole Cook; Isole Faroe; Isole Turks e Caicos; Isole Vergini Britanniche; Israele; Jersey; Kazakistan; Kirghizistan; Kuwait; Lettonia; Libano; Liechtenstein; Lituania; Lussemburgo; Macedonia; Malaysia; Malta; Marocco; Mauritius; Messico; Moldova; Monaco; Montenegro; Montserrat; Mozambico; Nauru; Nigeria; Niue; Norvegia; Nuova Zelanda; Oman; Paesi Bassi; Pakistan; Polonia; Portogallo; Qatar; Regno Unito; Repubblica Ceca; Repubblica Slovacca; Romania; Saint Kitts e Nevis; Saint Vincent e Grenadine; Samoa; San Marino; Santa Sede; Senegal; Serbia; Seychelles; Singapore; Sint Maarten; Siria; Slovenia; Spagna; Sri Lanka; Stati Uniti d'America; Sud Africa; Svezia; Svizzera; Tagikistan; Taiwan; Tanzania; Thailandia; Trinitad e Tobago; Tunisia; Turchia; Turkmenistan; Ucraina; Uganda; Ungheria; Uruguay; Uzbekistan; Venezuela; Vietnam;  Zambia.».

******

8) Disponibile software Gerico 2017 e Parametri per 2016

L’Agenzia delle entrate, il 4 aprile 2017, ha reso disponibile il .sSoftware di compilazione Studi di settore - Gerico 2017.

Il prodotto software GERICO 2017 consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, della coerenza economica e dell'effetto dei correttivi "crisi", per i 193 studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2016 . Il software è aggiornato con i correttivi crisi analizzati dalla Commissione degli Esperti per gli studi di settore nelle riunioni del 7 dicembre 2016 e del 4 aprile 2017.

Software per la gestione dei ricavi o compensi da parametri - Anno 2016

Il prodotto Parametri 2017 consente di determinare i ricavi o compensi realizzabili da parte dei contribuenti esercenti attività d'impresa o arti e professioni per le quali non risultano approvati gli studi di settore (ovvero, ancorché approvati, operano condizioni di inapplicabilità non estensibili ai parametri), sulla base di parametri contabili previsti dall'articolo 1, commi da 181 a 189, della legge n. 549 del 1995.

La determinazione del maggior ricavo o del maggior compenso si basa sul valore delle variabili contabili che caratterizzano l'attività del contribuente.

******

9) Scambio partecipazioni azionarie: risoluzione delle Entrate

Scambio partecipazioni azionarie: Il principio della neutralità indotta previsto dal Tuir si applica solo quando l’operazione di conferimento è effettuata da società di capitali residenti nel territorio dello Stato. Si assiste, quindi, ad una sorta di realizzo controllato condizionato.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 43/E del 4 aprile 2017, rispondendo a un’istanza di interpello, si pronuncia in materia di scambio di partecipazioni mediante conferimento, con particolare riguardo all’ambito applicativo della relativa disciplina.

All’Agenzia delle Entrate è stato chiesto di fornire la propria interpretazione circa l’applicabilità o meno dell’articolo 177, comma 2, Tuir, a una operazione di scambio di partecipazioni mediante conferimento in cui la società conferitaria e la società scambiata sono soggetti non residenti (nel caso di specie, due società di diritto inglese residenti in Inghilterra).

Nozione comunitaria di scambio di partecipazioni

La nozione di scambio di partecipazioni è di origine comunitaria. La direttiva 2009/133/Ce del Consiglio, del 19 ottobre 2009, qualifica scambio di azioni “l’operazione mediante la quale una società acquisisce nel capitale sociale di un’altra società una partecipazione il cui effetto sia quello di conferire la maggioranza dei diritti di voto di questa società o, se dispone già di tale maggioranza, acquisisce un’ulteriore partecipazione, in cambio dell’assegnazione ai soci di quest’ultima, in contropartita dei loro titoli, di titoli rappresentativi del capitale sociale della prima società ed eventualmente di un saldo in contanti che non superi il 10% del valore nominale o, in mancanza del valore nominale, della parità contabile dei titoli assegnati in cambio” (articolo 2, comma 1, lettera e).

Disciplina interna: articolo 177 Tuir

Nell’ordinamento, interno lo scambio di partecipazioni è disciplinato dall’articolo 177 Tuir, che prevede due distinte modalità di realizzazione: permuta e conferimento. Lo scambio di partecipazioni attuato mediante permuta è disciplinato dal comma 1 della disposizione, seconda cui la permuta, mediante la quale “uno dei soggetti indicati nell’articolo 73, comma 1, lettere a) e b)” del Tuir (soggetto acquirente), acquista o integra una partecipazione di controllo (ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1, cc) ovvero incrementa, in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo in un altro “soggetto indicato nelle medesime lettere a) e b)” (soggetto scambiato), attribuendo ai soci di quest’ultimo proprie azioni, “non dà luogo a componenti positivi o negativi del reddito imponibile a condizione che il costo delle azioni o quote date in permuta sia attribuito alle azioni o quote ricevute in cambio”. L’eventuale conguaglio in denaro concorre a formare il reddito del percipiente ferma rimanendo, ricorrendone le condizioni, l’esenzione totale prevista dall’articolo 87 e quella parziale di cui agli articoli 58 e 68, comma 3, del Tuir.

Lo scambio di partecipazioni mediante conferimento, invece, è regolato dal successivo comma 2, in base al quale le azioni o quote ricevute a seguito di conferimenti in società, mediante i quali la società conferitaria acquisisce il controllo di una società (ai sensi dell’articolo 2359, comma 1, n. 1, cc) ovvero incrementa, in virtù di un obbligo legale o di un vincolo statutario, la percentuale di controllo, “sono valutate, ai fini della determinazione del reddito del conferente, in base alla corrispondente quota delle voci di patrimonio netto formato dalla società conferitaria per effetto del conferimento”.

Chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

Con specifico riferimento alla disciplina dello scambio di partecipazioni attuato mediante conferimento (articolo 177, comma 2, oggetto dell’istanza di interpello in esame), l’amministrazione innanzitutto sottolinea che la ricordata disposizione, “pur non prevedendo un regime di neutralità fiscale delle operazioni di conferimento rientranti nel relativo ambito di applicazione”, definisce un criterio per la valutazione della azioni o delle quote ricevute dal conferente in relazione esclusivamente alla contabilizzazione dell’operazione effettuata dalla società conferitaria.

In altri termini, in applicazione del principio della neutralità indotta, “è possibile non fare emergere alcuna plusvalenza imponibile qualora il valore di iscrizione della partecipazione e, pertanto, l’incremento di patrimonio netto effettuato dalla società conferitaria, riconducibile al singolo conferimento, risulti pari all’ultimo valore fiscale – presso ciascun soggetto conferente – della partecipazione conferita”. Ne consegue, quindi, che tale regime “a realizzo controllato” fa dipendere i suoi effetti, sul piano fiscale, dal comportamento contabile adottato dalla società conferitaria.

In secondo luogo, l’Agenzia si sofferma sull’ambito soggettivo della disposizione in esame, sottolineando che, seppure essa non vi faccia espresso riferimento, debbano ritenersi applicabili le medesime condizioni previste dal comma 1 in ordine allo scambio di partecipazioni mediante permuta. Se ne ricava, pertanto, la conclusione di ordine logico/sistematico secondo cui, anche per l’applicazione del regime del realizzo controllato previsto dal comma 2, è necessario che sia la società acquirente/conferitaria sia quella acquistata/scambiata siano soggetti indicati nella lettera a) dell’articolo 73 Tuir, ovverosia società di capitali residenti in Italia. Ciò appunto perché l’articolo 177 detta la disciplina unitaria dello scambio di partecipazioni complessivamente considerato.

Alla luce delle suesposte considerazioni, quindi, all’operazione oggetto dell’istanza di interpello (scambio di partecipazioni attuato mediante conferimento) non può essere applicato il regime del realizzo controllato previsto dall’articolo 177, comma 2, Tuir, in quanto la stessa è realizzata tra soggetti non residenti.

Peraltro, aggiunge l’amministrazione, nel caso di specie non può essere applicato neppure l’articolo 178 Tuir, che reca la disciplina di fusioni, scissioni conferimenti di attivo, scambi di azioni concernenti società di stati membri diversi (nel caso di specie, infatti, le sue società risiedono entrambe in Inghilterra). Dunque, lo scambio in questione deve essere assoggettato alle ordinarie regole impositive (articolo 9, Tuir).

******

10) Operazione precompilata 2017: in arrivo la circolare - guida che conterrà tutte le info sugli sconti fiscali in vista del 730/2017

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato due comunicati, entrambi del 4 aprile 2017.

Tandem Entrate-Caf per l’assistenza ai contribuenti, si parte. In arrivo la circolare - guida che conterrà tutte le info sugli sconti fiscali in vista del 730/2017

Entrate e Consulta nazionale dei Caf insieme per garantire informazioni corrette, trasparenti e aggiornate agli addetti ai lavori e ai contribuenti. Si è tenuto oggi a Roma, presso la sede centrale dell’Agenzia delle Entrate, un convegno di presentazione della prima circolare-guida sul visto di conformità per il prossimo 730. Un documento “omnibus”, di prossima pubblicazione, che conterrà tutte le indicazioni su deduzioni, detrazioni, crediti d’imposta e altri elementi rilevanti per il rilascio del visto di conformità. La novità, che arriva in vista dell’apertura della stagione dichiarativa 2017, è frutto del lavoro svolto in sinergia dall’Agenzia e dalla Consulta dei Caf proprio con l’obiettivo di elaborare, per la prima volta, un vademecum condiviso utile per gli operatori dei Caf e i professionisti abilitati ad apporre il visto di conformità sul 730 e per gli stessi uffici delle Entrate, impegnati sui controlli documentali (cosiddetti 36-ter). La nuova stagione dichiarativa si apre così all’insegna della collaborazione e del dialogo tra amministrazione e operatori: oltre a contenere tutte le informazioni utili, proposte con lo stesso ordine dei quadri del 730, la guida mette a sistema le numerose novità scaturite dalle recenti modifiche normative e dalle risposte fornite dalla stessa Agenzia ai quesiti posti da Caf e professionisti abilitati sui temi relativi all’assistenza.

Dalle e-bikes ai contributi per la badante, tante le info utili - La circolare-guida contiene numerosi nuovi chiarimenti anche per i cittadini che si apprestano a presentare il 730, in una delle forme previste. Per esempio: l’agevolazione riconosciuta alle persone con disabilità per le spese sanitarie (rigo E3) spetta anche per l’acquisto di una bicicletta elettrica a pedalata assistita, anche se non compresa nel nomenclatore tariffario delle protesi, da parte di soggetti con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Ciò a condizione che il contribuente produca, oltre alla certificazione di invalidità o di handicap, un certificato del medico specialista della Asl attestante il collegamento tra la bici e le difficoltà motorie. Agevolato anche l’acquisto della cucina da parte del contribuente disabile, con riferimento alle componenti meccaniche, elettroniche o informatiche finalizzate a facilitare il controllo dell’ambiente. Buone notizie poi per quanto riguarda i contributi previdenziali versati per le badanti: possono essere dedotti anche nel caso in cui la persona addetta all’assistenza sia stata assunta tramite un’agenzia interinale e il contribuente li abbia quindi rimborsati all’agenzia stessa, a patto che quest’ultima rilasci una idonea certificazione.

Bonus ristrutturazioni, en plein di chiarimenti - Istruzioni ad ampio raggio per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: per le spese sostenute dal 1° gennaio 2016, la detrazione spetta anche al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile anche in assenza di un contratto di comodato. La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella convivenza che si esplica ai sensi della legge n. 76/2016. Un chiarimento specifico riguarda il caso in cui l’immobile su cui sono stati effettuati degli interventi agevolati venga venduto o donato: in mancanza di uno specifico accordo nell’atto di trasferimento, la detrazione non utilizzata può essere mantenuta in capo al venditore tramite una semplice scrittura privata autenticata, firmata da entrambe le parti, in cui si dà atto che questo accordo esisteva fin dalla data del rogito.

Spese di istruzione, gli sconti si ampliano - La detrazione pari al 19% delle spese per la frequenza scolastica si estende ai costi sostenuti per la mensa e copre anche i servizi integrativi come il pre e il post scuola e l’assistenza al pasto. Non solo: il bonus scatta anche se il servizio è reso tramite il Comune o altri soggetti terzi rispetto alla scuola e se non è stato deliberato dagli organi di istituto. Si tratta, infatti, di un servizio previsto dall’ordinamento scolastico per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Ok alla detrazione anche sulle spese per gite scolastiche, per l’assicurazione della scuola e ogni altro contributo scolastico finalizzato all’ampliamento dell’offerta formativa, come per esempio corsi di lingua, teatro, etc, deliberato dagli organi d’istituto. Rientrano invece tra le spese di istruzione universitaria agevolabili, e beneficiano quindi della relativa detrazione, quelle sostenute per la frequenza degli Istituti tecnici superiori (poiché assimilabili alle spese per la frequenza di corsi universitari). Per lo stesso motivo, gli studenti degli Its hanno diritto a usufruire anche della detrazione per canoni di locazione.

Niente obbligo di prescrizione per lo sconto fiscale sulle spese sanitarie - Nell’ottica di semplificare gli adempimenti fiscali per i contribuenti, non è più necessario conservare la prescrizione medica per poter portare in detrazione le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, anche veterinari.

Sono ammesse alla detrazione fiscale anche le spese per i farmaci senza obbligo di prescrizione medica acquistati online da farmacie ed esercizi commerciali autorizzati alla vendita a distanza dalla Regione o dalla Provincia autonoma o da altre autorità competenti, individuate dalla legislazione delle Regioni o delle Province autonome.

Entrate-Caf, parola d’ordine dialogo e trasparenza - Il vademecum riporterà inoltre un elenco dei documenti che i contribuenti devono presentare, a seconda delle circostanze, al Caf o al professionista abilitato al fine dell’apposizione del visto di conformità. Una lista cui si atterranno anche gli uffici dell’Agenzia che, in sede di controllo documentale, potranno richiedere solo i documenti indicati, fatta eccezione per i casi non previsti. Per offrire la migliore assistenza possibile ai cittadini, e concrete certezze agli intermediari, le istruzioni saranno aggiornate annualmente.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 79 del 4 aprile 2017)

***

11) Operazione precompilata 2017 al via con 900 milioni di informazioni disponibili 29 miliardi di euro di spese sanitarie già inserite in dichiarazione, il 100% in più rispetto al 2016.

Debutta il sito di assistenza a tutto campo

La precompilata scalda i motori. A breve, tramite l’applicazione web realizzata dalle Entrate, i contribuenti potranno sia visualizzare, accettare, modificare, integrare e inviare la dichiarazione precompilata 2017, sia integrare o modificare la precompilata inviata nel 2016. È questa una delle novità annunciate dall’Agenzia delle Entrate con il sito di assistenza dedicato all’operazione precompilata, giunta da poco al suo terzo anno di vita. A meno di due settimane dall’apertura della stagione dichiarativa, il Fisco punta a potenziare al massimo l’assistenza sulla precompilata attraverso tutti i canali disponibili, dalla guida multimediale presto disponibile sul web, passando per la sezione contenente le risposte alle domande più frequenti (Faq). A partire dal prossimo 18 aprile il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare la dichiarazione dei redditi e l’elenco delle informazioni disponibili. Il 730 precompilato potrà essere invece modificato e inviato dal 2 maggio al 24 luglio.

La mole di dati che ha viaggiato nei server dell’Agenzia, grazie al contributo del partner tecnologico Sogei, arriva quest’anno a quota 900 milioni di informazioni (200 milioni in più rispetto all’anno precedente). Di questi, quasi 700 milioni riguardano le spese sanitarie, +34,6% rispetto a 520 milioni di informazioni su spese sanitarie dell’anno scorso, grazie all’introduzione di voci come le spese sanitarie per i farmaci da banco e per le prestazioni erogate da ottici, parafarmacie e psicologi. L’importo delle spese sanitarie detraibili messo a disposizione di 53 milioni di contribuenti ha raggiunto oggi la cifra di 29 miliardi di euro: esattamente il doppio dell’anno scorso, quando le spese ammontavano a 14,5 miliardi.

Più 100%, il balzo in avanti delle spese sanitarie – Nei primi mesi del 2017, l’Agenzia delle Entrate ha elaborato 900 milioni di informazioni (200 milioni in più rispetto all’anno precedente) al fine di metterle a disposizione dei contribuenti. Per consegnare ai cittadini un modello ancora più completo, la precompilata 2017 si è arricchita di 690 milioni di documenti fiscali per spese sanitarie, per un valore di spesa di circa 29 miliardi di euro: +100% rispetto al 2016, quando toccavano quota 14,5 miliardi.

Il calendario della dichiarazione precompilata - Dal prossimo 18 aprile il modello sarà disponibile sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi. A partire da quel momento il contribuente e i soggetti delegati potranno visualizzare la dichiarazione dei redditi e l’elenco delle informazioni disponibili, con l’indicazione dei dati inseriti e non inseriti e delle relative fonti informative. L’invio del 730 precompilato, invece, potrà essere fatto a partire dal 2 maggio e fino al 24 luglio.

La platea della precompilata si allarga, ecco le new entry - A partire da quest'anno, inoltre, l'Agenzia consente di presentare la dichiarazione tramite l’applicazione online anche a coloro per i quali non è disponibile una vera dichiarazione precompilata. È il caso dell'erede che deve presentare la dichiarazione per conto della persona deceduta, oppure del contribuente per il quale l'Agenzia non dispone di alcun dato. Adesso anche questi contribuenti potranno presentare la dichiarazione direttamente via web in maniera più semplice e immediata. Per tutti questi soggetti sarà disponibile una dichiarazione dei redditi senza alcun dato precompilato, a eccezione dei dati anagrafici.

Tutte le novità targate 2017 – Oltre alle informazioni presenti nelle dichiarazioni degli anni precedenti, quest'anno i contribuenti troveranno molti più dati sulle spese sanitarie ma non solo. Nella precompilata 2017 sono presenti, infatti, sia le spese per l'acquisto di farmaci presso farmacie e parafarmacie, sia le spese sanitarie sostenute per le prestazioni degli ottici, degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche, dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle strutture autorizzate a fornire i servizi sanitari e non accreditate. A queste spese si aggiungono, oltre a quelle già presenti lo scorso anno, anche le spese veterinarie comunicate dalle farmacie, dalle parafarmacie e dai veterinari e le spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini, comunicate all'Agenzia dagli amministratori di condominio.

Integrazione dichiarazione anno precedente - Quest'anno, oltre a visualizzare, accettare (nel caso del modello 730), modificare, integrare e inviare la dichiarazione precompilata 2017, è possibile consultare e se necessario correggere la dichiarazione precompilata 2016, purché sia stata inviata tramite l'applicazione web.

Per le eventuali modifiche della dichiarazione precompilata 2016 i contribuenti dovranno utilizzare il modello Unico 2016 integrativo, disponibile online. All’interno di Unico 2016 i contribuenti troveranno già precaricati i dati contenuti nella dichiarazione inviata. Per presentare il modello integrativo, all'interno dell'applicazione è presente la funzione "cambia anno di dichiarazione", che consente di selezionare la dichiarazione su cui si intende intervenire.

Le risposte alle Faq e tutte le informazioni utili - Il sito di assistenza, realizzato secondo le Linee guida definite dall’Agenzia per l’Italia digitale (Agid) per i siti web della Pubblica amministrazione, è disponibile all’indirizzo https://infoprecompilata.agenziaentrate.it. Nel mini sito delle Entrate sono indicati anche tutti i canali di assistenza attivi, che, in vista della partenza dell’operazione precompilata, saranno potenziati per rispondere alle richieste dei cittadini. In primo piano, saranno visualizzate tutte le novità di quest’anno, come i nuovi oneri e spese inseriti dal Fisco per la prima volta. In una sezione ad hoc sono ricordate tutte le scadenze e le eventuali novità che dovessero arrivare nel corso della stagione dichiarativa. Le domande poste più frequentemente dai contribuenti, invece, trovano risposta nella sezione delle Faq, in costante aggiornamento.

La tua precompilata, come ricevere le chiavi di accesso – Anche quest’anno è possibile accedere direttamente on line alla propria dichiarazione precompilata con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, con il Pin rilasciato dell’Inps, tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (SPID) e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA). Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 80 del 4 aprile 2017)

******

12) Sindaci Revisori: CNDCEC pubblicato due importanti documenti in materia relazioni unitarie di controllo

Con nota informativa n. 20 del 4 aprile 2017, di accompagnamento, il CNDCEC ha pubblicato sul proprio sito internet due importanti documenti in materia relazioni unitarie di controllo dei Sindaci Revisori.

Si tratta di:

- “La relazione unitaria di controllo societario del collegio sindacale incaricato della revisione legale dei conti”;

La relazione di revisione dei sindaci revisori per il bilancio del 2016”.

Vincenzo D’Andò