I contributi INPS 2017 per artigiani e commercianti

inps
Con il comma 22 dell’art. 24 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, nella L. 22 dicembre 2011, n. 214, è stato previsto che, con effetto dal 1 gennaio 2012, le aliquote contributive pensionistiche di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps devono essere incrementate di 1,3 punti percentuali e successivamente di 0,45 ogni anno fino a raggiungere il livello del 24%.

Ne deriva, di conseguenza, che, per l’anno 2017, le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani e commercianti risultano di entità pari alla misura del 23,55% [23,55% dell’anno 2016 più l’incremento dovuto per l’anno 2017 pari allo 0,45%].
Inoltre, si sottolinea che continuano a trovare applicazione:

  • per gli artigiani e gli esercenti attività commerciali con più di sessantacinque anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Inps: la riduzione del 50% della contribuzione dovuta;
  • per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiori a ventuno anni: le agevolazioni stabilite dall’art. 1, comma 2, della L. 2 agosto 1990, n. 233, consistenti nella riduzione dell’aliquota contributiva, come, di seguito, verrà esplicitato;
  • per i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali: deve essere sommata all’aliquota contributiva corrente lo 0,09%, a titolo di percentuale aggiuntiva ai fini dell’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale, previsto, salvo ulteriori proroghe, fino al 31 dicembre 2018;

oltre al contributo per le prestazioni di maternità fissato nella misura di € 0,62 mensili.
Inoltre, è bene tenere in considerazione che:

  • coloro che esercitano l’attività di affittacamere;
  • i produttori di terzo e quarto gruppo iscritti alla gestione dei commercianti;

non sono soggetti all’osservanza del minimale annuo di reddito e, di conseguenza, i medesimi sono tenuti al solo versamento dei contributi a percentuale Ivs calcolati sull’effettivo reddito, maggiorati dell’importo della contribuzione, dovuta per le prestazioni di maternità, pari a € 0,62 mensili.

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