Contributi artigiani e commercianti 2017: calcolo e versamento


F24_immagineIl reddito minimo, sul quale artigiani e commercianti devono calcolare i contributi dovuti, viene determinato ogni anno dal Governo in base all’indice di inflazione, capacità contributiva e di acquisto e viene appunto utilizzato come base di riferimento per il calcolo dei contributi da versare da parte dei lavoratori del settore dell’artigianato e del commercio.

Nel 2017 i contributi di tali soggetti aumentano nonostante sia stato confermato il minimale di reddito sul quale si versa la contribuzione fissa, per effetto dell’aggiornamento annuale dell’aliquota contributiva, pari al 23,55%. A tale contributo base, i soli iscritti alla gestione degli esercenti attività commerciali devono sommare lo 0,09% per l’indennizzo per la cessazione definitiva dell’attività commerciale (rottamazione dei negozi o delle licenze). Le aliquote contributive subiscono ogni anno un aumento percentuale progressivo dei contributi da versare che arriverà al 2018 a toccare il 24% per i maggiori di 21 anni e 21% per i minori di 21 anni.

Anche per il 2017 continuano a trovare applicazione specifiche ipotesi di incrementi e riduzioni.

In particolare:

– riduzione del 50% dei contributi dovuti dagli artigiani e dai commercianti con più di 65 anni di età (già pensionati);

– riduzione dell’aliquota contributiva per i coadiuvanti e i coadiutori di età inferiore a 21 anni (rispettivamente a 20,55%, se artigiani, e a 20,64%, se commercianti);

– maggiorazione contributo per le prestazioni di maternità nella misura di 0,62 euro mensili.

Viene confermata la riduzione contributiva del 35% per coloro che hanno aderito al regime forfettario previsto dalla Legge di stabilità 2015.

A tal proposito, l’Inps precisa che:

il regime contributivo agevolato si applicherà nel 2017 ai soggetti già beneficiari del regime di favore nel corso del 2016 che, ove permangano i requisiti richiesti e non ci sia stata espressa rinuncia allo stesso;

– i soggetti che hanno invece intrapreso nel 2016 una nuova attività d’impresa, per la quale intendono beneficiare nel 2017 del regime agevolato, devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2017;

i soggetti che, invece, intraprendono una nuova attività nel 2017, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale.

Il calcolo

Il calcolo del reddito minimo, si ottiene moltiplicando il valore 312 alla retribuzione minima giornaliera, che è fissata a €47,68 e poi aggiungendo all’importo ottenuto, euro 671,39.

L’importo così ottenuto è il cd. contributo minimo obbligatorio INPS artigiani e commercianti che devono pagare all’Istituto per i contributi a prescindere dal reddito di impresa.

Nel dettaglio:

– il Reddito minimo ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e commercianti è pari a € 15.548,00;

– il Reddito massimale annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a € 76.872,00 (€46.123,00 più € 30.749,00)

Il reddito minimale artigiani e commercianti è un elemento molto importante perché è su tale soglia che si deve calcolare il contributo obbligatorio Inps nel 2017. A tale proposito, l’INPS ha provveduto a pubblicare la nuova soglia di reddito minimale 2017.

Nello specifico:

– il Contributo minimo artigiani, compresa la quota di maternità, è:

  • per titolari di qualunque età e coadiuvanti di età superiore a 21 anni: 3.668,99 (3.661,55 IVS + 7,44 maternità)

  • per i Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni: 3.202,55 (3.195,11 IVS + 7,44 maternità);

il Contributo minimo commercianti:

  • Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni: 3.682,99 (3.675,55 IVS + 7,44 maternità)

  • Coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni: 3.216,55 (3.209,11 IVS + 7,44 maternità).

Reddito minimale artigiani e commercianti 2017 per periodi inferiori all’anno solare:

  • Titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni: artigiani 305,75 (305,13 IVS + 0,62 maternità) e commercianti 306,92 (306,30 IVS +0,62 maternità

  • Coadiuvanti / coadiutori di età non superiore ai 21 anni: artigiani 266,88 (266,26 IVS + 0,62 maternità) e commercianti: 268,05 (267,4 IVS + 0,62 maternità).

Si puntualizza che il minimale di reddito ed il relativo contributo annuo devono essere riferiti al reddito attribuito ad ogni singolo soggetto operante nell’impresa.

Modalità di pagamento

Il pagamento dei contributi artigiani e commercianti calcolato sulle nuove aliquote contributive 2017, deve essere effettuato tramite F24. Ricordiamo che l’INPS, con la circolare circolare 24 dell’8 febbraio 2013, ha provveduto a comunicare che non verrà più inviata alcuna lettera di avviso per i contributi artigiani e commercianti in scadenza, né il modello F24 e istruzioni per la compilazione. Infatti, il tutto è stato sostituito con modalità telematica accedendo al Cassetto Inps, in cui è possibile recuperare, nella sezione comunicazione bidirezionale, la lettera informativa contenente i dati relativi agli importi da pagare per la contribuzione 2017. A tal proposito, l’Inps provvederà ad inviare una email per avvisare gli interessati (contribuente o intermediario) dell’inserimento della lettera.

Nel modello F24 andranno inseriti i seguenti dati:

– codice sede: indicare il codice della sede Inps presso la quale è aperta la posizione contributiva;

– causale contributo: indicare l’esatta causale di pagamento per artigiani e commercianti, ovvero, se si tratta di:

. Pagamento contributi dovuti sul minimale di reddito glli artigiani devono indicare AF e i commercianti CF – Pagamento contributi eccedenti il minimale di reddito (a debito): artigiani AP e commercianti CP – Pagamenti rateale dei contributi dovuti eccedenti il minimale: per artigiani APR e commercianti CPR

    • Causale per contributi Inps primo pagamento con F24: Contributi dovuti sul minimale di reddito anni pregressi. AFP e CFP e Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale anni pregressi: APP e CPP

    • Regolarizzazione pagamento contributi scaduti a seguito di accertamento: Pagamento per intero dei debiti segnalati con avviso di pagamento. AR ARN e CR ARN. Pagamento contributivi scaduti eccedenti il minimale a seguito di accertamento con adesione: APMF e CPMF. Rateizzazione pagamento contributi a seguito di domanda di dilazione in fase amministrativa. AD e CD

codice inps: riportare il codice di 17 cifre, indicato nella lettera INPS presente nel Cassetto.

periodo di riferimento “da”: ossia, il mese e l’anno di inizio periodo contributivo au cui si riferisce il pagamento.

periodo di riferimento “a”: il mese ed anno di fine periodo contributivo.

importi a debito versati: l’importo dei contributi o degli interessi che artigiani e commercianti versano.

importi a credito :eventualmente da compensare.

Il calendario delle scadenze prevede i seguenti termini di pagamento:

– 16 maggio, 21 agosto, 16 novembre 2017 e 16 febbraio 2018 (quattro rate);

– entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche in riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2016, primo acconto 2017 e secondo acconto 2017.

23 febbraio 2017

Giovanna Greco


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