Diario quotidiano del 25 gennaio 2017: i nuovi termini per versare il saldo IVA

Pubblicato il 25 gennaio 2017



1) Voucher in calo dopo l’introduzione della comunicazione preventiva
2) Disabili: presentazione prospetto informativo e obblighi assunzionali
3) Atti di accertamento emessi dalla polizia giudiziaria in materia di lavoro contestabili presso l’Ispettorale del lavoro
4) Trasmissione delle comunicazioni dei dati delle fatture: manca provvedimento e software delle Entrate
5) Intermediari IFRS alle prese con i bilanci relativi al 2016: provvedimento in G.U.
6) Ritardi nei pagamenti: niente interessi
7) Termini per il versamento del saldo IVA relativo al 2016
8) nuove funzionalità per il servizio delle Entrate dedicato all’e-fattura
9) Rimborso spese per aggiornamento professionale ai medici iscritti nelle liste speciali istituite presso l’Inps
10) Maltempo: Commercialisti, sospendere adempimenti e versamenti; al via il PagoPA
diario-quotidiano-articoli-71) Voucher in calo dopo l’introduzione della comunicazione preventiva 2) Disabili: presentazione prospetto informativo e obblighi assunzionali 3) Atti di accertamento emessi dalla polizia giudiziaria in materia di lavoro contestabili presso l’Ispettorale del lavoro 4) Trasmissione delle comunicazioni dei dati delle fatture: manca provvedimento e software delle Entrate 5) Intermediari IFRS alle prese con i bilanci relativi al 2016: provvedimento in G.U. 6) Ritardi nei pagamenti: niente interessi 7) Termini per il versamento del saldo IVA relativo al 2016 8) Consulenti fiscali: nuove funzionalità per il servizio delle Entrate dedicato all’e-fattura 9) Rimborso spese per aggiornamento professionale ai medici iscritti nelle liste speciali istituite presso l’Inps 10) Maltempo: Commercialisti, sospendere adempimenti e versamenti ***

1) Voucher in calo dopo l’introduzione della comunicazione preventiva

I dati sui voucher nel rapporto INPS: A partire dal presente aggiornamento dell’Osservatorio, i dati riferiti ai voucher sono calcolati fino al mese precedente alla data di aggiornamento, per cui le informazioni riportate nelle relative tabelle assumono a riferimento il periodo gennaio-dicembre 2016. Inoltre, è stata aggiunta una tabella che riporta l’importo dei voucher venduti in ogni mese del triennio 2014-2016. Infine, sempre a partire dal presente aggiornamento, allo scopo di eliminare gli effetti distorsivi delle transazioni di vendita non andate a buon fine (v. Guida alla lettura dei dati dell’Osservatorio), le tabelle riportano esclusivamente l’importo dei voucher per i quali risulta perfezionata la procedura di vendita.

Nel periodo gennaio-dicembre 2016 sono stati venduti 133,8 milioni di voucher destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio, del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto al 2015, pari al 23,9%.

La crescita dei voucher venduti, calcolata rispetto al corrispondente mese del 2015, ha subito, in particolare da ottobre 2016, una significativa flessione: per il mese di dicembre si è attestata su valori prossimi allo zero, in quanto il numero dei voucher venduti (11,5 milioni) risulta sostanzialmente equivalente a quello di dicembre 2015 (11,4 milioni). Tale andamento riflette anche gli effetti del dispositivo dell’art.49, comma 3, del decreto legislativo 81/2015, con cui sono stati introdotti obblighi di comunicazione preventiva in merito all’orario di svolgimento della prestazione lavorativa, divenuti operativi a partire dalla seconda metà di ottobre 2016.

Osservatorio sul precariato: pubblicati i dati di novembre 2016

Nei primi undici mesi del 2016, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +567.000, inferiore a quello del corrispondente periodo del 2015 (+688.000) e superiore a quello registrato nei primi undici mesi del 2014 (+313.000).

Su base annua, il saldo consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a novembre 2016 risulta positivo e pari a +506.000, compresi i rapporti stagionali. Il risultato positivo è imputabile prevalentemente al trend di crescita netta registrato dai contratti a tempo indeterminato, il cui saldo annualizzato, pari a +339.000, è ancora debitore dell’intensa dinamica di crescita registrata a fine 2015; nel corso del 2016, inoltre, i contratti a tempo determinato hanno significativamente recuperato la contrazione registrata sul finire del 2015 a causa dell’alta quota di trasformazioni in contratti a tempo indeterminato: il loro saldo annualizzato risulta infatti pari a +146.000 (inclusi i contratti stagionali).

(Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, nota del 23 Gennaio 2017)

*****

2) Disabili: presentazione prospetto informativo e obblighi assunzionali per le aziende da 15 a 35 dipendenti

Il Ministero del Lavoro, con la nota n. 41/454 del 23 gennaio 2017, ha fornito alcuni chiarimenti sulla presentazione del prospetto informativo e agli obblighi assunzionali dei datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti, nonché dei partiti politici, delle organizzazioni sindacali, delle organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione, in conseguenza delle modifiche apportate alla legge 12 marzo 1999, n. 68 dal decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151.

In particolare, la nota, per quanto riguarda la presentazione del prospetto informativo, evidenzia che i datori di lavoro privati appartenenti alla fascia 15-35 dipendenti, nonché i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione, che non hanno effettuato una nuova assunzione entro il 31 dicembre 2016, non sono tenuti alla presentazione, entro il 31 gennaio 2017, del prospetto informativo di cui all’articolo 9, comma 6, della legge n. 68 del 1999. Viceversa, per i suindicati datori di lavoro che abbiano effettuato una nuova assunzione, aggiuntiva rispetto al numero dei dipendenti in servizio, entro il 31 dicembre 2016, resta fermo l’obbligo di invio del prospetto informativo entro il 31 gennaio 2017.

Per quanto attiene agli obblighi assunzionali, sempre da parte dei datori di lavoro privati che occupano da 15 a 35 dipendenti, la nota ministeriale evidenzia che dal 1° gennaio 2017 i suddetti datori di lavoro sono tenuti a presentare agli uffici competenti la richiesta di assunzione, non già entro 12 mesi successivi alla data di assunzione effettuata nel corso del 2016, ma entro 60 giorni decorrenti dal 1° gennaio 2017 (data di entrata in vigore della nuova disciplina), secondo le modalità indicate dall’articolo 7 della legge 68 del 1999 e nella nota ministeriale n. 970 del 17 febbraio 2016.

Per i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le organizzazioni che, senza scopo di lucro, operano nel campo della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione, che abbiano effettuato una nuova assunzione, aggiuntiva rispetto al numero dei dipendenti in servizio, entro il 31 dicembre 2016, e rispetto ai quali non trovava applicazione l’abrogato comma 2 dell’articolo 2 del menzionato D.P.R. 333 del 2000, continua ad applicarsi la regola generale della richiesta di avviamento entro i 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo.

******

3) Atti di accertamento emessi dalla polizia giudiziaria in materia di lavoro contestabili presso l’Ispettorale del lavoro

Ricorsi impugnabili presso la sede dell’Ispettorato. Le aziende possono contestare gli atti di accertamento emessi dalla polizia giudiziaria in materia di lavoro già presso la sede territoriale dell’Ispettorale nazionale del lavoro; dunque prima dell'arrivo delle ordinanze di ingiunzione. A precisarlo è stato lo stesso Ispettorato nella circolare n. 4 rilasciata il 29 dicembre 2016, con la quale forniva indicazioni operative sui ricorsi amministrativi contro gli atti degli organi ispettivi.

E’ questa la notizia che ha diffuso il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro con la nota del 23 gennaio 2017 pubblicata sul sito istituzionale.

La citata nota è riferita ad un noto quotidiano economico nel quale vengono forniti maggiori dettagli su come effettuare il ricorso alla sede territoriale per tutti quei verbali redatti dagli organi di polizia giudiziaria che ai sensi dell’articolo 13 della legge 689/1981 procedono all’accertamento delle “violazioni punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di danaro”.

******

4) Trasmissione delle comunicazioni dei dati delle fatture: manca provvedimento e software delle Entrate

Sciopero o non sciopero degli addetti ai lavori, l’Agenzia delle entrate non provvede ancora neppure a diffondere quanto previsto dalle recenti normative tributarie.

Manca oltre al provvedimento particolarmente il tracciato per elaborare il software da collegare alla contabilità, in maniera tale da potere caricare i dati delle fatture già da gennaio e poi sviluppare in maniera quasi automatica.

Per il primo anno di applicazione è stato previsto la trasmissione di una comunicazione semestrale iniziale da effettuare entro il prossimo 25 luglio 2017. La comunicazione, che deve essere effettuata in forma analitica secondo modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, deve comprendere almeno i seguenti dati:

- identificativi dei soggetti coinvolti nelle operazioni;

- data e numero della fattura;

- base imponibile;

- aliquota applicata;

- imposta;

- tipologia dell’operazione.

Al momento si conosce soltanto quanto sopra. L’operatore contabile, quindi, non viene messo in grado di potere operare in maniera costante nel tempo, ma si vedrebbe poi costretto poi a caricare una enorme quantità di dati in un breve spazio di tempo se ancora le Entrate “se la prendono con comodo”.

Difatti l’art. 4 del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (D.L. n. 193/2016) stabilisce, a decorrere dal 1° gennaio 2017, per i soggetti passivi IVA l’abrogazione dello spesometro e l’introduzione di due nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni tre mesi:

- la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute;

- la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.

Per il primo anno di applicazione, la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute relativa al primo semestre deve essere effettuata entro il 25 luglio 2017

******

5) Intermediari IFRS alle prese con i bilanci relativi al 2016: provvedimento in G.U.

Intermediari IFRS: Arrivano le nuove disposizioni per i bilanci relativi al 2016. Si applicano a partire dal bilancio relativo all'esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016 le disposizioni contenute nel provvedimento della Banca d’Italia del 9 dicembre 2016 recante le “Disposizioni relative al bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari”.

Questo a seguito del provvedimento della Banca d’Italia 9.12.16 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 16 del 20 gennaio 2017.

In particolare le disposizioni contenute nel provvedimento, si applicano ai seguenti soggetti:

- alle società di intermediazione mobiliare (SIM);

- alle società di gestione del risparmio (SGR);

- alle società finanziarie iscritte nell'albo (TUB), alle agenzie di prestito su pegno, agli istituti di moneta elettronica (IMEL), agli istituti di pagamento (IDP);

- alle società finanziarie capogruppo di gruppi di SIM iscritti nell'albo;

- alle società finanziarie capogruppo di gruppi finanziari iscritti.

Le disposizioni devono essere applicate a partire dal bilancio relativo all'esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016.

Il provvedimento dispone che nel bilancio dell'impresa e nel bilancio consolidato relativi al solo esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016, le informazioni di nota integrativa contenute in determinate tabelle (espressamente richiamate) possono essere fornite in forma libera anziché in forma tabellare.

Inoltre chiarisce che a partire dal bilancio relativo all'esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2016 non trovano più applicazione le «Istruzioni per la redazione dei bilanci e dei rendiconti degli intermediari finanziari, degli istituti di pagamento, degli istituti di moneta elettronica, delle SGR e delle SIM» allegate al provvedimento della Banca d'Italia del 15 dicembre 2015.

******

6) Ritardi nei pagamenti: niente interessi

Ritardo di pagamento nelle transazioni commerciali senza interessi

Con il comunicato del Ministero dell’economia e delle finanze

MEF, pubblicato sulla G.U. n. 18 del 23 gennaio 2017, si prevede che per il periodo 1° gennaio - 30 giugno 2017 il tasso di riferimento da applicare a favore del creditore nei casi di ritardo nei pagamenti nelle transazioni commerciali è pari allo 0%.

Il tasso di riferimento è determinato in questo modo: per il primo semestre dell’anno cui si riferisce il ritardo, è quello in vigore il 1° gennaio di quell’anno; per il secondo semestre dell’anno cui si riferisce il ritardo, è quello in vigore il 1° luglio di quell'anno.

******

7) Termini per il versamento del saldo IVA relativo al 2016

A seguito delle recenti novità, il versamento del saldo Iva 2016 può essere effettuato alternativamente:

- entro il 16 marzo 2017 (in unica soluzione o rateizzato)

. entro il 30 giugno 2017 (in unica soluzione o rateizzato, con l’applicazione della maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo a tale data.

Compilazione del quadro VN del Modello IVA 2017

Il nuovo quadro VN è stato inserito nel Modello IVA in seguito alle novità del D.L. 193/2016 in materia di dichiarazione integrativa a favore.

In particolare il decreto ha richiesto che:

- nel caso di integrativa nel termine lungo vi è l’obbligo di indicare l’importo del credito nella dichiarazione del periodo d’imposta in cui è presentata la dichiarazione integrativa.

Dunque il quadro va utilizzato dal contribuente:

- che nel 2016 ha presentato una dichiarazione integrativa a favore oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello emendato con la dichiarazione integrativa (cd. “termine lungo”).

Credito Iva 2016 da utilizzare in compensazione

Anche per quest’anno le regole relative la compensazione orizzontale del credito IVA (cd. “monitoraggio”) sono confermate, pertanto per importi:

fino a € 5.000: la compensazione può essere effettuata “liberamente” senza attendere la presentazione della dichiarazione annuale dalla quale emerge il credito

maggiori di € 5.000 (e fino a € 15.000): la compensazione va effettuata dal 16 del mese successivo alla presentazione del modello annuale Iva (o istanza trimestrale) mediante i servizi telematici delle Entrate

maggiori di € 15.000: la compensazione va effettuata dal 16 del mese successivo alla presentazione del modello annuale Iva (o istanza trimestrale) ed è richiesta l’apposizione del visto di conformità.

Da quest’anno la Dichiarazione Iva va presentata in forma “autonoma” entro il 28 febbraio 2017, con la conseguente eliminazione della comunicazione dati IVA.

Pertanto l’utilizzo in compensazione orizzontale potrà comunque avvenire a decorrere dal 16 marzo 2017: Va, quindi, valutato l’eventuale obbligo di apposizione del visto di conformità.

Quadro VO - opzioni

Anche quest’anno il quadro relativo alle “opzioni” è stato modificato, in particolare:

- nel rigo VO11 è stata introdotta la nuova casella 28 utilizzabile per comunicare la revoca dell’opzione per l’applicazione dell’IVA nello Stato comunitario (Repubblica di Croazia - codice “HR”) di destinazione dei beni, esercitata dai contribuenti che effettuano cessioni intracomunitarie di beni in base a cataloghi, per corrispondenza e simili;

- nel rigo VO33 è stata introdotta la casella per comunicare la revoca dell’opzione per il regime ordinario dell’IVA, esercitata relativamente al 2015, da parte dei soggetti che si sono avvalsi per il 2016 del regime forfetario;

- nel rigo VO34 (ove è stata soppressa la casella “opzione”, poiché non è più possibile dal 2016 aderire al regime dei minimi in base all’art. 27, commi 1 e 2 D.L. n. 98/2011) sono state introdotte tre nuove caselle:

- la prima per comunicare l’opzione per il regime ordinario, a partire dal 2016, da parte dei soggetti che negli anni precedenti si sono avvalsi del regime minimi;

- la seconda per comunicare la revoca dell’opzione per il regime ordinario da parte dei soggetti che nel 2014, in presenza dei requisiti di accesso al regime di vantaggio, non si sono avvalsi di detto regime e accedono, dal 2016, al regime forfetario (L. 190/2014).

- la terza per comunicare la revoca dell’opzione per l’adesione dal 2015 al regime dei minimi da parte dei soggetti che accedono, dal 2016, al regime forfetario (L. 190/2014).

******

8) Consulenti fiscali: nuove funzionalità per il servizio delle Entrate dedicato all’e-fattura

Fatture e Corrispettivi”, ok all’invio dati tramite intermediari. Nuove funzionalità per il servizio delle Entrate dedicato all’e-fattura.

Dal 24 gennaio gli intermediari possono trasmettere i dati delle fatture emesse e ricevute dai propri clienti tramite “Fatture e Corrispettivi”, l’interfaccia gratuita messa a disposizione dal Fisco e finora aperta al singolo operatore per proprio conto. Con questa novità, riservata ai soggetti incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, si amplia ulteriormente il kit di servizi offerti dalle Entrate per favorire il passaggio all’e-envoicing.

Le nuove funzionalità dedicate agli intermediari

Da tale data, accedendo a “Fatture e Corrispettivi”, i soggetti incaricati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (art. 3 comma 3 del Dpr n. 322/98), come Caf e professionisti abilitati, possono esercitare in nome e per conto dei propri clienti le opzioni previste dalla normativa e operare all’interno dell’area “dati fattura” per generare e trasmettere all’Agenzia delle Entrate i file con i dati delle fatture emesse e ricevute dai propri assistiti. Nuova funzione attiva anche nell’area “Corrispettivi”, all’interno della quale gli intermediari potranno accreditare i soggetti fabbricanti e i gestori di registratori telematici e di distributori automatici, oltre che censire operatori e dispositivi.

Come si trasmettono i file

Al momento è possibile trasmettere i datifattura con due modalità: per singolo file, che può contenere i dati delle fatture emesse da un soggetto nei confronti di un proprio cliente oppure delle fatture che un soggetto ha ricevuto (e ha registrato) da un proprio fornitore; per più file datifattura, raccolti in una cartella compressa di dimensioni non superiori a 5 megabyte, inviati con un unico upload.

Nei prossimi mesi sarà possibile utilizzare un unico file datifattura per trasmettere i dati delle fatture emesse da un soggetto nei confronti di più clienti oppure i dati delle fatture che un soggetto ha ricevuto (e ha registrato) da più fornitori.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 15 del 24 gennaio 2017)

******

9) Rimborso spese per aggiornamento professionale ai medici iscritti nelle liste speciali istituite presso l’Inps

L’Inps, con il messaggio n. 324 del 24 gennaio 2017, in relazione all’erogazione del contributo annuo a titolo di rimborso spese di aggiornamento professionale per i medici iscritti nelle liste speciali (circolare n. 86 del 12 settembre 2008 - paragrafo 5), precisa che viene confermato per l’anno 2016 il requisito minimo di 21 visite mensili - già previsto per gli anni 2014 e 2015 con i messaggi n. 9674/2014 e n. 7459/2015 - tenuto conto che, per il predetto anno, è rimasto invariato il budget disponibile per le visite mediche di controllo domiciliare.

Rimane valido quanto richiesto nella citata circolare relativamente agli eventi formativi utili al conseguimento del contributo (così come specificato al citato paragrafo 5 della circolare n. 86 del 2008), ovvero due corsi di cui uno obbligatoriamente in Medicina legale e delle assicurazioni e l’altro a scelta su argomenti di interesse per l’Istituto.

Si ricorda, infine, che la domanda, completa della documentazione necessaria, dovrà essere presentata alla Struttura territoriale di competenza in tempo utile per l’erogazione del contributo da effettuarsi a consuntivo entro e non oltre il mese di gennaio 2017, imputando la spesa in conto residui 2016.

***

Fondo di solidarietà del Trentino - Modalità di presentazione della domanda di assegno ordinario (Inps, messaggio n. 327 del 24 gennaio 2017).

***

Nuovi criteri per l’accertamento dell’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e del conseguente sistema pensionistico da adottare per la liquidazione delle pensioni della Gestione esclusiva e del Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo e del Fondo Pensione Sportivi Professionisti (FPLS e FPSP) – chiarimenti.

(Inps, circolare n. 10 del 24 gennaio 2017)

******

10) Maltempo: Commercialisti, sospendere adempimenti e versamenti

La richiesta della categoria in una lettera inviata al Primo ministro Gentiloni.

Lo rende noto il CNDCEC con un comunicato del 24 gennaio 2017.

Disporre la proroga e la sospensione dei termini in materia di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché la sospensione dei termini amministrativi nelle zone del Centro Italia colpite dagli eccezionali eventi sismici e metereologici di queste settimane. E’ la richiesta avanzata dal Consiglio nazionale dei commercialisti in una lettera inviata al Primo ministro Paolo Gentiloni, al Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, a quello del lavoro, Giuliano Poletti, al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi e al presidente dell’Inps, Tito Boeri. I commercialisti chiedono inoltre l’emanazione di un provvedimento che stabilisca la non applicabilità delle sanzioni nei confronti dei contribuenti che, a causa dei medesimi eventi, non hanno potuto rispettare le scadenze.

In molti Comuni, per più giorni - si legge nella lettera firmata dal Presidente dei commercialisti, Gerardo Longobardi - la mancanza di energia elettrica, l’interruzione delle linee telefoniche e degli altri servizi essenziali, le condizioni di viabilità fortemente critiche dovute alle intense nevicate e alle forti precipitazioni hanno impedito lo svolgimento delle normali attività lavorative di imprese e professionisti, anche per le difficoltà di relazionarsi con gli uffici pubblici, chiusi per provvedimenti dell’Autorità Pubblica”.

Per effetto della situazione di emergenza venutasi a creare – prosegue la lettera - per molti contribuenti è risultato impossibile rispettare le scadenze relative agli adempimenti fiscali e contributivi del mese di gennaio, soprattutto con riferimento agli invii telematici dei modelli di versamento (F24) del 16 gennaio scorso ed alle comunicazioni al Sistema Tessera Sanitaria che scadranno il prossimo 31 gennaio, adempimento quest’ultimo recentemente esteso, peraltro, ad una platea molto più ampia di soggetti (iscritti agli albi professionali dei veterinari, degli psicologi, degli infermieri, delle ostetriche/i, dei tecnici sanitari di radiologia medica, nonché esercenti l’arte sanitaria ausiliaria di ottico ed esercizi commerciali che svolgono l’attività di distribuzione al pubblico di farmaci)”.

Ordini territoriali: Come aderire a "PagoPA"

A carico del Consiglio Nazionale i costi di acquisizione delle infrastrutture tecnologiche e delle attività tecniche per il collegamento

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha individuato un partner tecnologico per i servizi di interconnessione al sistema dei pagamenti elettronici per la Pubblica Amministrazione “PagoPA”. Si tratta della società Bluenext Srl di Rimini, scelta al termine di una procedura di selezione avviata nel maggio 2016. Lo rende noto lo stesso Consiglio nazionale con la nota informativa n. 4/2017.

L’adesione a “PagoPa” è obbligatoria per tutti gli Ordini. Gli stessi Ordini hanno piena autonomia decisionale non solo in ordine alle modalità di adesione, ma anche nella scelta del partner o dell’intermediario tecnologico. In base agli accordi stipulati con Bluenext, però, il Consiglio Nazionale si fa carico dei costi relativi all’acquisizione delle infrastrutture tecnologiche e alle attività tecniche per il collegamento e interfacciamento con il Nodo dei pagamenti di tutti gli Ordini territoriali aderenti. Sono compresi anche i costi per la formazione sull’utilizzo della piattaforma, il servizio di help desk e la console di back-office che consente di acquisire i dati dei soggetti obbligati ai pagamenti, generare i codici univoci, emettere ed inviare gli avvisi di pagamento, rendicontare i versamenti. A carico di ciascun Ordine territoriale aderente saranno invece i costi relativi all’immissione delle posizioni debitorie all’infrastruttura PagoPa.

Le innovazioni tecnologiche nella Pubblica Amministrazione – si legge in una nota del Consiglio nazionale – comportano grandi difficoltà per i nostri Ordini, specie quelli più piccoli. Nel caso di “PagoPa”, l’adesione indiretta costituisce per gli Ordini e per lo stesso Consiglio Nazionale l’unica modalità percorribile rispetto alle proprie dimensioni organizzative e strutturali, che non consentono di farsi carico direttamente dell’acquisizione delle infrastrutture e dei servizi tecnologici necessari. L’impegno del Consiglio nazionale su questo fronte nasce da questa consapevolezza e rientra in una strategia complessiva di supporto e di aiuto per tutte le nostre realtà territoriali”.

(Consiglio nazionale dei commercialisti, nota del 24 gennaio 2017)

Vincenzo D’Andò