Diario quotidiano dell'11 novembre 2016: lo spesometro futuro sarà semestrale? (E altre possibili modifiche al Decreto)

1) Omessa notifica della cartella se l’agente non fornisce le prove

2) Al via l’Agenzia sarda delle entrate

3) L’Agenzia delle entrate pubblica le FAQ sulle spese universitarie

4) Lavoratori stagionali: nuove regole per l’ingresso di cittadini ExtraUE

5) Confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato nell’Unione Europea

6) Decreto fiscale: novità sullo spesometro “periodico”

7) Scivolo triennale per gli esuberi delle Camere di commercio

8) Apertura nuove partite Iva in flessione di oltre il 6%

9) Domanda assegno straordinario del Fondo credito ordinario e cooperativo: da oggi presentazione on line

10) Richiesta all’INPS della tredicesima mensilità

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1) Omessa notifica della cartella se l’agente non fornisce le prove
Ricorre l’ipotesi dell’omessa notifica della cartella se l’agente della riscossione non fornisce le prove.
Sulla notifica delle cartelle l’onere della prova ricade sulle Entrate. Difatti, la Corte di cassazione, con la sentenza n. 22729 del 9 novembre 2016, afferma che se il contribuente eccepisce l’omessa notifica di una cartella proponendo ricorso solo contro l’Agenzia delle Entrate, allora e l’Agenzia stessa che chiama in causa l’agente della riscossione affinché produca la documentazione probatoria richiesta. Altrimenti ne subisce i conseguenti esiti negativi.
La controversia traeva origine dalla notifica a una contribuente di più avvisi di mora relativi a cartelle di pagamento emesse per la definitività di un accertamento.
La Corte Suprema ha precisato che, sia nel caso in cui il contribuente eccepisce i vizi di notifica della cartella esattoriale sia che sia entrato nel merito della questione, la legittimazione passiva spetta all’Agenzia delle entrate (quale ente titolare del credito tributario) e non all’agente della riscossione.
In relazione all’onere della prova, la Corte ha affermato che l’Agenzia delle entrate può chiamare in causa il concessionario della riscossione affinché possa fornire la prova della notifica. Il contribuente non deve, quindi, essere gravato anche da tali incombenze.
E’ nulla la sentenza che condanna il contribuente senza darne spiegazioni
È nulla e va cassata la sentenza che, con motivazioni del tutto generiche e apodittiche e rinviando alla pronuncia di primo grado, sia completamente carente dell’illustrazione delle critiche mosse dall’appellante e delle considerazioni che hanno indotto la commissione regionale a disattenderle.
(Corte di Cassazione, ordinanza n. 22693 del 8 novembre 2016)

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2) Al via l’Agenzia sarda delle entrate
Alla neo Agenzia sarda delle entrate vengono attribuite numerose competenze, dalla gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria al controllo delle entrate da tributi devoluti e compartecipati.
Con la Legge approvata il 26 ottobre 2016, il Consiglio regionale istituisce l’Ase, col fine dichiarato di “potenziare e razionalizzare il governo delle Entrate del sistema Regione”. La norma ha radici giuridiche e storiche in una legge costituzionale: lo Statuto speciale per la Sardegna del 1948.
Competenze
L’Ase è dotata di numerose competenze, elencate nell’articolo 1 della legge: gestione delle attività di vigilanza, di controllo e di riscossione dei tributi regionali propri; sviluppo della politica regionale delle entrate in base agli articoli 8, 9 e 10 dello Statuto; gestione dei rapporti con l’amministrazione finanziaria; controllo delle entrate da tributi devoluti, compartecipati e regionali derivati; coordinamento e controllo della riscossione delle amministrazioni del sistema regionale; supporto della finanza locale.
Sarà inoltre istituito un Osservatorio sulla finanza e fiscalità regionale e locale.
Statuto e le norme di attuazione
L’articolo 8 dello Statuto – legge costituzionale, quindi al gradino più alto della gerarchia delle fonti – fa l’elenco delle entrate regionali, fra …

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