Diario quotidiano del 25 ottobre 2016: in arrivo la lotteria per incentivare lo scontrino fiscale? Rimborso credito IVA per il 3′ trimestre entro il 31 ottobre 2016

Pubblicato il 25 ottobre 2016

1) Rimborso credito IVA per il 3' trimestre entro il 31 ottobre 2016
2) Beni o finanziamenti concessi a familiari o soci nel 2015: comunicazione entro il 31 ottobre 2016
3) Decreto fiscale: Equitalia diviene Agenzia di Riscossione
4) Mancata produzione della documentazione richiesta con un questionario: conseguenze fiscali
5) In arrivo l’incentivo per far chiedere lo scontrino fiscale
6) Niente accertamento fiscale al ristorante fondato su metodi induttivi
7) Indagini bancarie: sono “invasive” per i contribuenti, occorre, prima, il contradditorio preventivo
8) Curatore fallimentare libero da vincoli preliminari
9) Esenzione dal pagamento del diritto fisso per trattori stradali, autocarri adibiti a trasporti internazionali
10) Esclusione dall’obbligo di versamento del contributo di licenziamento per l’anno 2016: ecco come si recupera il contributo eventualmente pagato
casinoIndice: 1) Rimborso credito IVA per il 3' trimestre entro il 31 ottobre 2016 2) Beni o finanziamenti concessi a familiari o soci nel 2015: comunicazione entro il 31 ottobre 2016 3) Decreto fiscale: Equitalia diviene Agenzia di Riscossione 4) Mancata produzione della documentazione richiesta con un questionario: conseguenze fiscali 5) In arrivo l’incentivo per far chiedere lo scontrino fiscale 6) Niente accertamento fiscale al ristorante fondato su metodi induttivi 7) Indagini bancarie: sono “invasive” per i contribuenti, occorre, prima, il contradditorio preventivo 8) Curatore fallimentare libero da vincoli preliminari 9) Esenzione dal pagamento del diritto fisso per trattori stradali, autocarri adibiti a trasporti internazionali 10) Esclusione dall’obbligo di versamento del contributo di licenziamento per l’anno 2016: ecco come si recupera il contributo eventualmente pagato ****

1) Rimborso credito IVA per il 3° trimestre entro il 31 ottobre 2016

Entro il 31 ottobre 2016 potrà essere presentata l’istanza di rimborso o compensazione del credito Iva infrannuale relativo al 3° trimestre (luglio-settembre) 2016. Si tratta dell’ultima richiesta di rimborso o compensazione dell’Iva per il corrente anno, poiché il quarto trimestre confluisce nella dichiarazione annuale dell’Iva, da presentarsi con il quadro VR, non prima del mese di febbraio 2017.

A norma dell’art. 38-bis co. 2 del D.P.R. 633/72, i soggetti passivi Iva possono chiedere il rimborso dell’eccedenza detraibile d’imposta anche relativamente a periodi inferiori all’anno. In particolare, il credito Iva relativo a ciascuno dei primi tre trimestri solari (gennaio-marzo; aprile-giugno; luglio-settembre) può essere chiesto a rimborso mediante la presentazione del modello IVA TR, approvato con provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 21.3.2016 n. 42623.

Rimborso

I contribuenti Iva, che da luglio a settembre 2016 hanno maturato un’eccedenza di imposta detraibile superiore a 2.582,28 euro e intendono chiedere, in tutto o in parte, il rimborso della somma o utilizzare la stessa in compensazione, devono presentare telematicamente, entro il prossimo 31 ottobre, l’ultima versione del modello TR, disponibile sul sito dell’Agenzia con le relative istruzioni.

L’attuale modello, infatti, si è uniformato, tra l’altro, ad alcune modifiche introdotte dalla Stabilità (articolo 1, comma 908, legge 208/2015), come l’innalzamento delle percentuali di compensazione per le cessioni di latte, bovini e suini (le nuove percentuali sono state aggiunte nella lista ad hoc presente nei righi da TA1 a TA13 di Iva Tr, dove si indicano “le operazioni imponibili, suddivise per aliquota o percentuale di compensazione applicata, per le quali nel trimestre cui si riferisce il modello, si è verificata l’esigibilità dell’imposta - comprese quelle ad esigibilità differita annotate in periodi precedenti)”. La trasmissione del modello può essere effettuata dal diretto interessato o da un intermediario abilitato.

La possibilità di chiedere rimborsi Iva infrannuali non riguarda la totalità dei contribuenti soggetti all’imposta, ma quelli che si trovano nelle condizioni previste dall’articolo 30, terzo comma, lettere a), b), ed e), del Dpr 633/1972, e anche quelli di cui alle lettere c) e d), con qualche limitazione.

Soggetti interessati

Possono chiedere il rimborso gli operatori che:

- effettuano esclusivamente o prevalentemente operazioni attive con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni;

- effettuano operazioni non imponibili (articoli 8, 8-bis e 9 del Dpr 633/1972) per un ammontare superiore al 25% del totale complessivo di tutte le operazioni compiute nel periodo;

- hanno acquistato e/o importato, nel trimestre, beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 del totale degli acquisti e delle importazioni imponibili;

- realizzano nel trimestre, nei confronti di soggetti Iva non stabiliti in Italia, operazioni attive per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate, limitatamente a prestazioni: di lavorazione relative a beni mobili materiali, di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione, di servizi accessori ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione, di servizi relative a operazioni creditizie, finanziarie, assicurative rese a soggetti extra comunitari o riguardanti beni destinati a essere esportati fuori dalla Comunità europea, non sono residenti, non hanno una stabile organizzazione in Italia e non sono identificati direttamente o tramite un rappresentante residente nel territorio dello Stato.

Compensazione

In alternativa alla procedura di rimborso, il contribuente può recuperare l’eccedenza Iva maturata nel terzo trimestre 2016 utilizzandola in compensazione orizzontale con il modello F24, nel rispetto del limite annuale di 700mila euro, e indicando il codice tributo “6038”, che identifica il terzo e ultimo trimestre. Ultimo perché l’eventuale credito del quarto dovrà essere indicato nella dichiarazione annuale, da presentare a partire dal 1° febbraio e fino al 30 settembre 2017.

Chi sceglie la compensazione deve tener conto del fatto che, in base a quanto disposto dall’articolo 8, comma 18, Dl 16/2012, il superamento della soglia di 5mila euro (riferita al totale dei crediti trimestrali maturati nell’anno) comporta l’obbligo di utilizzare tali crediti soltanto a partire dal sedicesimo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda, servendosi esclusivamente dei canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline), e non anche di quelli home-banking o remote banking messi a disposizione da istituti finanziari e Poste italiane.

Sempre in tema di compensazione, attenzione: il contribuente che ha debiti di importo superiore a 1.500 euro relativi a ruoli definitivi, scaduti e non pagati, non può accedervi, a meno che prima non estingua il debito.

Rimborsi senza garanzia

Il neo articolo 38-bis, modificato dal Dlgs 175/2014, ha disposto che le garanzie per i rimborsi Iva trimestrali rimangano solo in casi residuali. Infatti, è stato aumentato a 15mila euro l’ammontare dei rimborsi effettuabili senza “pegno”; in più, oltre questa soglia, ha stabilito la possibilità di evi