Diario quotidiano del 2 settembre 2016: il processo telematico va in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato il 2 settembre 2016

1) L’amministratore senza delega agisce informato
2) Al via il processo amministrativo telematico: decreto in G.U.
3) Casa pignorabile all’imprenditore ma non al coniuge
4) Tabacchi: per vendere album e figurine non basta essere possesso della tabella speciale
5) Occhio all’acquisto delle quote sociali di una S.a.s. in liquidazione
6) Terremoto: al via la sottoscrizione dei commercialisti
7) Le Camere di commercio sospendono il diritto annuale per le imprese danneggiate dal sisma
8) Direttiva E-Privacy: la Commissione pubblica i primi risultati della consultazione
9) Tassazione separata atto nullo se manca l’avviso bonario
10) La ONLUS è soggetta al contributo unificato
caffeIndice: 1) L’amministratore senza delega agisce informato 2) Al via il processo amministrativo telematico: decreto in G.U. 3) Casa pignorabile all’imprenditore ma non al coniuge 4) Tabacchi: per vendere album e figurine non basta essere possesso della tabella speciale 5) Occhio all’acquisto delle quote sociali di una S.a.s. in liquidazione 6) Terremoto: al via la sottoscrizione dei commercialisti 7) Le Camere di commercio sospendono il diritto annuale per le imprese danneggiate dal sisma 8) Direttiva E-Privacy: la Commissione pubblica i primi risultati della consultazione 9) Tassazione separata atto nullo se manca l’avviso bonario 10) La ONLUS è soggetta al contributo unificato ****   1) L’amministratore senza delega agisce informato Gli amministratori, per dribblare le responsabilità della crisi dell’azienda, devono “agire informati” sulla base delle informazioni ricevute dal consiglio. È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 17441 del 31 agosto 2016, ha accolto il ricorso di tre manager, senza delega, chiamati in causa dal curatore fallimentare per rispondere del dissesto finanziario. Con una lunga motivazione la prima sezione civile ha interpretato il nuovo articolo 2392 del codice civile, tracciando una netta linea di confine tra manager con e senza delega. Per il collegio di legittimità, in definitiva, gli amministratori (i quali non abbiano operato) rispondono delle conseguenze dannose della condotta di altri amministratori (i quali abbiano operato) soltanto qualora siano a conoscenza di necessari dati di fatto tali da sollecitare il loro intervento, ovvero abbiano omesso di attivarsi per procurarsi gli elementi necessari ad agire informati. Nel caso di specie, la Corte territoriale ha posto a carico degli amministratori un obbligo generalizzato di vigilanza, ma per i supremi giudici l’art. 2392 c.c. stabilisce un obbligo di agire informati, avvalendosi delle informazioni ricevute e, se del caso, di quelle acquisite di loro iniziativa in presenza di segnali d’allarme tali da indurre a ricercare dati informativi ulteriori altrimenti non disponibili. Nel caso di specie, pertanto, il Collegio capitolino avrebbe dovuto indagare in ordine alle informazioni che i convenuti avevano effettivamente a disposizione e se vi fossero elementi tali da richiamare la loro attenzione, tenuto conto delle informazioni loro fornite e della apparente plausibilità di esse, così da verificare se la condotta di inerzia fosse connotata da colpa e se e in quali limiti potesse concretamente essere predicata la sussistenza del nesso eziologico tra la condotta di violazione degli obblighi riconnessi alla carica e il pregiudizio arrecato alla società. ****** 2) Al via il processo amministrativo telematico: decreto in G.U. Tutto pronto per il processo amministrativo telematico. Il decreto legge per l’efficienza