Studi di settore: le “multiattività”

Pubblicato il 25 luglio 2016

alcune note sugli studi di settore multiattività

Più di frequente, nell’attuale periodo di crisi, le imprese più che cambiare attività (per evitare di cessarla) mutano la propria natura cominciando ad esercitare anche altri tipi di attività che si affiancano a quella “storica”.

Per venire incontro a questo tipo di evoluzione aziendale, ai fini della gestione degli studi di settore per i contribuenti che esercitano più attività (soggetti definiti “multiattività”), sono state introdotte nel sistema dichiarativo delle semplificazione.

In particolare, sono stati accantonati sia il modello M “Annotazione separata (composizione dei ricavi”, nel quale si indicavano ricavi relativi alle diverse attività esercitate ovvero riconducibili alle diverse unità di produzione o di vendita), sia il modello N “Annotazione separata (dati contabili e del personale a destinazione promiscua” nel quale andavano evidenziati i dati del personale e quelli contabili che non era possibile ripartire tra le diverse attività esercitate ovvero tra unità di produzione o di vendita, ovvero quelli contabili e del personale direttamente afferenti che non era possibile indicare nei modelli relativi ai singoli studi di settore). Il tutto doveva poi condurre all’applicazione dello specifico software “Gerico Annotazione Separata”, che assumeva natura “sperimentale” nel senso che le indicazioni relative a congruità, coerenza e normalità economica potevano essere utilizzate unicamente per la formulazione dei criteri di selezione per l’attività di accertamento.

Semplificazioni evidenziate dall’Agenzia delle entrate con