Benefici prima casa: via libera al ravvedimento operoso se non spettano

Pubblicato il 14 giugno 2016

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 27/E del 13 giugno 2016, risponde ai quesiti posti dalla stampa specializzata in materia di catasto

Questo articolo fa parte del diario del 14 giugno 2016

Benefici prima casa: via libera al ravvedimento operoso se non spettano. Pronti tutti i chiarimenti dalle agevolazioni sulla “prima casa” alla rendita degli “imbullonati”, passando per compravendite, locazioni, leasing abitativo e impianti eolici, fotovoltaici e di risalita.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 27/E del 13 giugno 2016, risponde ai quesiti posti dalla stampa specializzata in materia di catasto.

Come non perdere i benefici sull’acquisto della prima casa

Se il contribuente, che ha acquistato una casa usufruendo delle agevolazioni previste per la prima abitazione, intende cedere l’immobile ma non vi riesce, può presentare un’instanza prima della scadenza annuale per chiedere di versare la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata, evitando così la sanzione. Se i termini sono scaduti può invece ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso.

Bonus leasing: quando verificare i requisiti

Le condizioni necessarie per accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla legge di Stabilità 2016 per i giovani under 35 che accedono ad un leasing abitativo vanno verificate al momento della stipula del contratto. Il documento di prassi chiarisce, dunque, che il possesso di un reddito complessivo non superiore a 55mila euro non viene richiesto per l’intera durata del contratto di locazione finanziaria, né l’agevolazione decade se il contraente supera i 35 anni negli anni successivi.

Costruzioni “scoperte”

Le abitazioni e gli immobili produttivi caratterizzati dalla presenza di muri perimetrali e interni sostanzialmente integri ma privi della copertura, quando lo stato di fatto non ne consente comunque l’iscrizione in altra categoria catastale, possono essere registrate nella “F/2 – unità collabenti”, che identifica le costruzioni caratterizzate da un notevole livello di degrado, tale da impedire l’attribuzione di una propria rendita catastale.

Costruzioni “infinite”

In caso di immobili non ultimati, “parcheggiati” impropriamente a tempo indeterminato nelle categorie catastali “F/3 – Unità in corso di costruzione” ed “F/4 – Unità in corso di definizione” (categorie, per forza di cose, provvisorie), il Comune sul cui territorio insistono può sempre segnalare la circostanza al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate p