Recupero crediti in tempi sprint

Il Decreto Legge 59/2016 (Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione) contiene importanti misure per velocizzare il recupero dei crediti

Questa notizia è tratta dal diario del 5 maggio

Con il D.L. 59/2016 tempi più brevi per il recupero crediti. Lo afferma il MEF con la nota del 4 maggio 2016.

Il Decreto Legge 59/2016 (Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori in banche in liquidazione) contiene importanti misure per velocizzare il recupero dei crediti. Le misure sulle procedure di insolvenza e sulle procedure esecutive, che si aggiungono a quelle già varate l’estate scorsa, insieme all’istituto del cosiddetto patto marciano contribuiranno a semplificare gli adempimenti e a snellire le procedure per il recupero dei crediti.

Il complesso degli interventi avrà ripercussioni positive sull’economia reale in quanto le banche, che rientrano più facilmente dei loro crediti, disporranno di spazi maggiori in bilancio per erogare prestiti alle imprese.

Allo stesso tempo, sarà più facile per le imprese ottenere finanziamenti dagli istituti di credito, che possono contare su procedure semplificate e celeri per recuperare le somme erogate in caso di inadempimento nel pagamento delle rate.

Il patto marciano

Il “patto marciano” prevede l’assegnazione stragiudiziale degli immobili dati a garanzia di un finanziamento ed è la novità più rilevante tra quelle del decreto legge. Essa prevede la possibilità che a fronte di un finanziamento le parti stipulino un contratto di cessione di un bene quale garanzia della restituzione. In caso di inadempimento del debitore, la banca entra in possesso del bene (che non può coincidere con l’abitazione dell’imprenditore né di un suo congiunto) con una procedura molto semplice, senza il passaggio per il sistema giudiziario. Al debitore spetta comunque la differenza tra il debito residuo e il valore del bene. Il valore del bene viene stimato da un perito indipendente, nominato dal giudice.

Questa misura consente quindi di stipulare contratti di finanziamento con la facoltà per il creditore di entrare in possesso del bene posto in garanzia in soli 7-8 mesi contro i 40 attualmente stimati per le esecuzioni immobiliari attraverso la procedura giudiziale.

Se l’effetto è evidente per i nuovi finanziamenti, la misura ha un impatto anche sui contratti di finanziamento già stipulati, per due ordini di motivi. Innanzitutto le parti possono trovare utile rinegoziare il contratto di finanziamento, così che il patto marciano possa essere introdotto in fase di rinegoziazione: il debitore potrebbe averne un beneficio in termini di durata e di costo del finanziamento, il creditore potrebbe aumentare le probabilità di recuperare il prestito. Un secondo effetto è legato al rapporto tra stock e flussi di procedure giudiziali: il tempo di smaltimento delle procedure già avviate dipende anche dal numero di nuove procedure; grazie all’uso del patto marciano le nuove procedure potrebbero diminuire drasticamente, e la minore pressione dei nuovi flussi renderebbe più rapidi i tempi di gestione di quelle giacenti.

Misure di modifica alla legge fallimentare e alle procedure concorsuali
Altre misure che introducono l’impiego di strumenti telematici nelle procedure concorsuali daranno un contributo alla velocizzazione delle stesse. Stesso obiettivo hanno le misure relative alle procedure esecutive, ed in particolare le nuove norme in tema di vendite forzate rafforzano
la salvaguardia del valore dell’impresa e dei singoli beni, oltre ad arginare comportamenti opportunistici e con finalità meramente dilatorie.

L’impatto sui tempi di recupero sullo stock dei crediti deteriorati
L’insieme delle misure di semplificazione e modifica alle procedure concorsuali varate dal Governo dal 2015 in poi hanno un impatto sul recupero crediti che stime indipendenti valutano nella misura di 3 anni di riduzione sui tempi medi rispetto alle stime diffuse tra gli operatori.

Altre misure a sostegno delle imprese

Altra importante misura è il pegno non possessorio, che…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it