Diario quotidiano del 29 aprile 2016: semaforo verde sul decreto sul canone Rai in bolletta

Pubblicato il 29 aprile 2016



1) Strumenti musicali: al via il bonus
2) Consiglio di Stato: semaforo verde sul decreto sul canone Rai
3) L’evento imprevisto consente di mantenere il bonus fiscale sulla prima casa
4) Attestazioni fiscali per il pagamento degli oneri da riscatto, ricongiunzione e rendita: disponibilità sul Portale dei Pagamenti
5) Cassazione sui cd. “accertamenti a tavolino”
6) Vendita simulata: effetti sul redditometro
7) Attività di tinto lavanderia: vendita di prodotti connessi
8) Accordo Usa/Italia: compliance fiscale e normativa Fatca, rinviato il termine per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2015
9) Dal 2 maggio 2016 nuove modalità di acquisto dei voucher telematici
10) Equitalia: cambia l’accesso ai servizi riservati
 
agenda-immagineIndice: 1) Strumenti musicali: al via il bonus 2) Consiglio di Stato: semaforo verde sul decreto sul canone Rai 3) L’evento imprevisto consente di mantenere il bonus fiscale sulla prima casa 4) Attestazioni fiscali per il pagamento degli oneri da riscatto, ricongiunzione e rendita: disponibilità sul Portale dei Pagamenti 5) Cassazione sui cd. “accertamenti a tavolino” 6) Vendita simulata: effetti sul redditometro 7) Attività di tinto lavanderia: vendita di prodotti connessi 8) Accordo Usa/Italia: compliance fiscale e normativa Fatca, rinviato il termine per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2015 9) Dal 2 maggio 2016 nuove modalità di acquisto dei voucher telematici

10) Indennità di maternità per i casi di parto prematuro: circolare dell’Inps

11) Equitalia: cambia l’accesso ai servizi riservati
  1) Strumenti musicali: al via il bonus Questo approfondimento è lungo clicca qui per leggerlo!   *****   2) Consiglio di Stato: semaforo verde sul decreto sul canone Rai Via libera del Consiglio di Stato al decreto sul canone Rai. Sì del Consiglio di Stato al decreto sul canone Rai. Dopo la firma e la pubblicazione in G.U. dovrebbe partire la macchina della verifica che porta ad elaborare elenchi attendibili di contribuenti da trasmettere alle aziende elettriche. Il parere sul canone Rai in bolletta elettrica era stato sospeso per alcune osservazioni sulla mancanza di chiarezza per la privacy e per la definizione di apparecchio televisivo. Per quanto concerne la definizione di apparecchio Tv, lo scorso 20 aprile, il Mise ha redatto una nota secondo la quale l’apparecchio tv è quello in grado di ricevere, decodificare e trasmettere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o con decoder o sintonizzatore interno o esterno. Quindi non sono apparecchi tv tablet, pc e smartphone. C’è la certezza che se ci sono più apparecchi, il canone è uno solo.   ******   3) L’evento imprevisto consente di mantenere il bonus fiscale sulla prima casa La causa forza maggiore non fa perdere il beneficio prima casa: La Corte di Cassazione con la sentenza n. 8351 del 27 aprile 2016 ha ribaltato il precedente orientamento in merito al beneficio prima casa. Mentre nella sentenza n. 2616 del 10 febbraio 2016 aveva negato il beneficio fiscale al contribuente che non fosse riuscito a trasferire la sua residenza per ragioni di forza maggiore, nella nuova pronuncia riconosce, invece, l’adducibilità della forza maggiore come esimente rispetto alla decadenza dal beneficio fiscale per mancato trasferimento della residenza del contribuente acquirente. Nel caso della sentenza n. 8351/2016 si trattava, in particolare, di un trasferimento di residenza impedito dall'esecuzione di lavori di manutenzione straordinaria. ******   4) Attestazioni fiscali per il pagamento degli oneri da riscatto, ricongiunzione e rendita: disponibilità sul Portale dei Pagamenti L’Inps, con il messaggio n. 1858 del 28 aprile 2016 informa che le attestazioni fiscali dei versamenti effettuati nel 2015 per gli oneri da Riscatto, Ricongiunzione o Rendita non saranno spedite agli interessati. A partire dall’anno in corso le attestazioni fiscali sono, infatti, visualizzabili nel Portale dei Pagamenti del sito www.inps.it: servizio Riscatti, Ricongiunzioni e Rendite, sezione pagamenti effettuati. Precisazioni Non sono presenti sul Portale dei Pagamenti le attestazioni fiscali relative ai pagamenti effettuati dagli iscritti ex Enpals, ai quali verranno spedite secondo le consuete modalità. Non sono altresì presenti le attestazioni fiscali relative ai versamenti effettuati in forma rateale dagli Enti datori di lavoro pubblici per conto dei dipendenti iscritti alle gestioni ex INPDAP. Sono infatti gli Enti, quali sostituti d’imposta, ad operare la deduzione fiscale alla fonte. Per quanto attiene, invece, ai versamenti effettuati in unica soluzione direttamente dagli iscritti, è possibile la loro visualizzazione accedendo al sito dell’Istituto, attraverso il seguente percorso: Servizi on line> accedi ai servizi> servizi Gestione dipendenti pubblici> servizi per iscritti e pensionati> servizi GDP> per Area Tematica> Contributi e Versamenti> Consultazione >versamenti Consultazione. Gli interessati potranno in ogni caso richiedere alle sedi Inps la stampa delle attestazioni e, ove riscontrino discordanze tra importi attestati e importi versati, la rettifica del documento.   ******   5) Cassazione sui cd. “accertamenti a tavolino” Anche in caso di “accertamenti a tavolino”, che si concretizzano in una mera richiesta documentale, senza accessi, l’amministrazione finanziaria deve emettere il relativo avviso non prima del decorso di 60 giorni dal rilascio al contribuente della copia del PVC di chiusura delle operazioni. Il principio, più volte espresso dalla giurisprudenza di merito e di legittimità, è stato ribadito nei giorni scorsi dalla Cassazione, non intenzionata a concedere, per i cd. accessi brevi, deroghe all’applicazione del termine dilatorio sancito dall’art. 12 Statuto del Contribuente. Secondo la Corte di Cassazione sentenza n. 7988 del 20 aprile 2016, i 60 giorni concessi a garanzia del contribuente si applicano, anche agli atti di accesso istantanei finalizzati all’acquisizione di documentazione sia perché la citata disposizione non prevede alcuna distinzione in ordine alla durata dell’accesso, ed è, comunque, necessario anche in caso di “accesso breve”, redigere un verbale di chiusura delle operazioni sia perché, anche in caso di “accesso breve”, si verifica quella peculiarità che, secondo Cass. Sez. Unite n. 24823/2015, giustifica, quale controbilanciamento, le garanzie di cui al cit. art. 12; peculiarità consistente nell’autoritativa intromissione dell’Amministrazione nei luoghi di pertinenza del contribuente alla diretta ricerca di elementi valutativi a lui sfavorevoli. Nel caso di specie l’acceso presso la società era stato effettuato nel corso di una sola giornata al fine di acquisire la documentazione contabile.   *****   6) Vendita simulata: effetti sul redditometro Vendita di beni simulata al fine di meglio regolare i rapporti tra fratelli in sede ereditaria. Redditometro non immediatamente applicabile. Nel caso esaminato dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8333 del 27 aprile 2016, ha parzialmente censurato la tesi della Commissione tributaria poiché il contribuente si è difeso affermando di non dovere dimostrare la simulazione del contratto, ma soltanto che non aveva effettivamente sostenuto la spesa posta a fondamento della rideterminazione del reddito; fatto poi provato dall’annullamento degli assegni. La Suprema Corte ha osservato: “L’assunto del ricorrente è che la sentenza di appello avrebbe ritenuto che l’unico modo di provare la simulazione è l’esibizione di una controdichiarazione, oltre alla quale non vi sarebbero altri mezzi di prova. In realtà, la decisione impugnata è nel senso che la controdichiarazione è un elemento fondamentale della simulazione, non che essa ne costituisca l'unica prova. Piuttosto assume che la controdichiarazione, coincidendo con l'accordo simulatorio, finisce con l'essere, essa stessa, oggetto di prova”.   ******   7) Attività di tinto lavanderia: vendita di prodotti connessi La vendita di prodotti connessi all’attività professionale, in quanto occorrenti alla esecuzione dell’opera o alla prestazione del servizio artigianale offerto al pubblico, é consentita alle tintolavanderie esercite da imprese artigiane iscritte nel relativo albo, senza ulteriori adempimenti. Lo ha precisato il MISE con il parere n. 116663 del 27 aprile 2016. Viceversa, il Ministero dello Sviluppo economico è del parere che tale disposizione di particolare favore non possa essere estesa in via d’analogia a tutte le imprese esercenti l’attività di tintolavanderia, pur se sprovviste della qualità di impresa artigiana. A questa soluzione sembrano porsi d’ostacolo tanto la lettera delle norme esaminate quanto la considerazione che l’esercizio dell’attività di vendita al dettaglio su aree private in sede fissa è invece soggetto in generale alle norme di cui al Titolo III del decreto legislativo 114/98, le quali sottopongono l’insediamento di attività commerciali a specifici adempimenti in assenza dei quali la vendita al dettaglio non può essere svolta. E’ invece certamente possibile che una impresa non artigiana eserciti nei medesimi locali tanto l’attività di tintolavanderia quanto l’attività di vendita al dettaglio ove essa presenti l’apposita segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) prescritta per gli esercizi di vicinato ovvero consegua i titoli autorizzativi prescritti negli altri casi dalla disciplina commerciale.   ******   8) Accordo Usa/Italia: compliance fiscale e normativa Fatca, rinviato il termine per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2015 Rinviato al 15 giugno 2016 il termine per trasmettere le informazioni relative al 2015. Questo si è reso possibile con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate n. 61659 del 28 aprile 2016, che sostituisce il precedente provvedimento direttoriale. L’accordo intergovernativo FATCA, ratificato con legge 18 giugno 2015, n. 95 e operativo a partire dal 1° luglio 2014, è volto a contrastare l’evasione fiscale - realizzata da cittadini e residenti statunitensi mediante conti intrattenuti presso istituzioni finanziarie italiane e da residenti italiani mediante conti intrattenuti presso istituzioni finanziarie statunitensi - tramite lo scambio automatico di informazioni finanziarie. Al fine di ottemperare agli adempimenti di trasmissione dei dati all’IRS (Internal Revenue Service) statunitense, le istituzioni finanziarie italiane tenute alla comunicazione (RIFI) trasmettono all’Agenzia delle entrate i dati sul titolare statunitense del conto e sul conto stesso, compresi gli importi dei pagamenti corrisposti a istituzioni finanziarie non partecipanti (NPFI). Il presente provvedimento integra il precedente provvedimento del 7 agosto 2015 prot. n. 106541, stabilendo i termini per la comunicazione delle informazioni relative all’anno 2015, in considerazione dell’inclusione di nuove informazioni a decorrere da tale anno.   ******   9) Dal 2 maggio 2016 nuove modalità di acquisto dei voucher telematici diario-quotidiano-articoli *** 10) Indennità di maternità per i casi di parto prematuro: circolare dell’Inps L’Inps, con la circolare n. 69 del 28 aprile 2016, fornisce istruzioni in ordine all’indennità di maternità per i giorni ulteriori rispetto ai 5 mesi riconosciuti nei casi di parto molto prematuro ex art. 16 T.U.. Le istruzioni riguardano sia il conguaglio delle indennità anticipate dai datori di lavoro sia i casi residuali di pagamento diretto. Sono altresì fornite istruzioni per l’accreditamento della contribuzione figurativa ai fini pensionistici, sia per i lavoratori del settore privato che per i lavoratori del settore pubblico, e indicazioni operative per il monitoraggio della spesa ed il regime fiscale della prestazione. La circolare fornisce, inoltre, istruzioni operative per il pagamento delle indennità, nei casi di sospensione del congedo post partum per ricovero del neonato o del bambino adottato o affidato. E’ confermato infine il diritto della lavoratrice licenziata per colpa grave di conservare l’indennità di maternità oltre la data del licenziamento (art. 24 T.U.).     ******   11) Equitalia: cambia l’accesso ai servizi riservati A partire dal 28 aprile 2016, per accedere ai servizi dell’area riservata di Equitalia con le credenziali dell’Agenzia delle entrate, oltre al codice fiscale e alla password, è necessario inserire anche il PIN che viene rilasciato dall’Agenzia stessa. Restano invece invariate le modalità di accesso tramite credenziali INPS e Carta nazionale dei servizi. Lo rende noto Equitalia con il comunicato apparso sul proprio sito internet (si veda in seguito) il 28 aprile 2016. La nota mette in evidenza che i servizi on line resi disponibili da Equitalia nell’area riservata consentono di controllare la situazione debitoria e verificare i debiti in sospeso o le procedure in corso, chiedere una rateizzazione, stampare i bollettini RAV e ottenere, in tempo reale, la sospensione della riscossione. Come è noto, anche per accedere ai servizi internet dell’Agenzia delle entrate Entratel e Fisconline, già dallo scorso 4 aprile, era necessario inserire il PIN una sola volta, assieme a username e password, per poter navigare in tutte le funzioni di consultazione . Ora il PIN sarà necessario anche per accedere ai servizi dell’area riservata di Equitalia con le credenziali dell’Amministrazione finanziaria. Area riservata: nuove modalità di accesso ai servizi web Dal 28 aprile per accedere ai servizi dell’Area riservata con le credenziali dell’Agenzia delle entrate, oltre a codice fiscale e password, è necessario inserire anche il pin che viene rilasciato dall’Agenzia stessa. Restano invariate le modalità di accesso tramite credenziali Inps e Carta nazionale dei servizi. Con i servizi online disponibili nell’Area riservata è possibile controllare la situazione debitoria e verificare i debiti in sospeso o le procedure in corso, chiedere una rateizzazione, stampare i bollettini Rav e ottenere, in tempo reale, la sospensione della riscossione.   Vincenzo D’Andò