Co.co.co a maglie strette

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 27 aprile 2016

Addetti alle pulizie, autisti, autotrasportatori, baristi, camerieri, commessi, piloti, parrucchieri, estetiste e segretarie sono prestazioni di lavoro che non possono essere svolte come co.co.co., perché non mostrano i requisiti tipici della collaborazione.

Addetti alle pulizie, autisti, autotrasportatori, baristi, camerieri, commessi, piloti, parrucchieri, estetiste e segretarie sono prestazioni di lavoro che non possono essere svolte come co.co.co., perché non mostrano i requisiti tipici della collaborazione. Per tali ragioni non sono ammesse alla certificazione. È quanto spiegano, tra l’altro, le linee guida per la certificazione dei contratti pubblicate il 22 aprile 2016 dalla Fondazione studi dei consulenti del lavoro.

La certificazione. Introdotta dalla riforma Biagi (dlgs n. 276/2003), la certificazione è una procedura volontaria che si conclude con la predisposizione di un atto amministrativo motivato, il quale accoglie o rifiuta la richiesta. La procedura si applica a ogni tipo di rapporto di lavoro. Due i principali vantaggi della certificazione: le parti (cioè datore di lavoro e lavoratore) s