Il bando ISI 2015

al fine di incentivare i datori di lavoro a garantire una maggior tutela al lavoratore, soprattutto dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, anche per il 2016 l’INAIL, con il Bando INAIL ISI 2015, mette a disposizione delle aziende italiane fondi paria a 276.269.986 euro per interventi che riguardino il miglioramento della sicurezza sul luogo di lavoro

PREMESSA

Al fine di incentivare i datori di lavoro a garantire una maggior tutela al lavoratore, soprattutto dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, anche per il 2016 l’INAIL, con il Bando INAIL ISI 2015, mette a disposizione delle aziende italiane 276.269.986,00 per interventi che riguardino appunto il miglioramento della sicurezza del luogo di lavoro. Il bando INAIL ISI 2015-2016 si è aperto l1 marzo 2016 data in cui si è avviata una prima fase di valutazione alla quale farà seguito l’assegnazione dei fondi, fino ad esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo con il meccanismo del c.d. click-day. Il contributo previsto dal Bando ISI è molto interessante in quanto è pari al 65% degli investimenti fatti con un massimale di € 130.000,00 a fondo perduto. Gli investimenti che posso rientrare in questo bando sono quelli sostenuti a partire dal 06/05/2015. Il contributo è, poi, rivolto a tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura. Inoltre, altro particolare degno di nota è che i contributi di questo bando sono cumulabili con benefici da garanzia sul credito.

DESTINATARI E CONTRIBUTO

Il Bando ISI 2015 è rivolto a tutte le imprese, comprese quelle costituite in forma individuale, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura. Restano, invece, escluse le imprese già ammesse a contributo relativamente agli avvisi pubblici ISI 2012,2013,2014 e le imprese che hanno già ottenuto l’anticipazione o l’erogazione del contributo del bando Fipit 2014.

N.B. Le imprese che sono state ammesse al BANDO FIPIT 2014 potranno essere ammesse al Bando ISI 2015, solamente previa rinuncia al primo bando.

Il contributo è un contributo in conto capitale, pari al 65% delle spese ammesse per un limite massimo di € 130.000,00 e un limite minimo di € 5.000,00. E’ da tenere presente che per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale non è stato fissato alcun limite minimo di contributo. Le imprese che presentano progetti che comportano un contributo pari o superiore a € 30.000,00 possono richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo del contributo. Per accedere all’anticipazione l’impresa dovrà costituire, però, una garanzia fidejussoria che dovrà essere pari all’importo dell’anticipazione maggiorato del 10%. Nell’accedere al Bando ISI 2015, l’impresa interessata deve tenere presente anche che il contributo Inail è compatibile con gli interventi pubblici di garanzia sul credito, come ad esempio quelli gestiti dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese (PMI) di cui all’art. 2, c. 100, lett. a, Legge 662/1996, ovvero quelli gestiti da ISMEA ai sensi dell’art. 17, c. 2, D.Lgs. 29.03.2004 n. 102.

BANDO ISI E AIUTI DE MINIMIS

Come ben sappiamo, i finanziamenti e gli “aiuti” alle imprese sono da sempre sotto l’occhio vigile della Comunità Europea. Il Bando ISI 2015, per come è strutturato, rispetta le condizioni per l’applicazione degli art. 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis”. Secondo quanto previsto dalla normativa comunitaria, i finanziamenti sono erogati con i limiti previsti per le diverse tipologie di imprese in tre esercizi finanziari:

  • 100.000,00 per le imprese del settore trasporto su strada (Regolamento UE n. 1407/2013);

  • 200.000,00 per le altre (Regolamento UE n. 1407/2013);

  • 15.000,00 per le imprese del settore produzione prodotti agricoli (Regolamento UE n. 1408/2013);

  • 30.000,00 per le imprese del settore della pesca (Regolamento UE 717/2014).

E’ compito dell’Inail verificare il requisito prima di emettere il provvedimento di ammissione al finanziamento. La verifica può essere effettuata tramite richiesta all’impresa, inoltrata per posta elettronica certificata, della dichiarazione sul de minimis. La…

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