Diario fiscale quotidiano del 14 ottobre 2015: le novità per il contenzioso ed i reati trbutari

 

 Indice:

 1) Nuove sanzioni penali in vigore dal 22 ottobre 2015

 2) Il nuovo contenzioso tributario si applica dal 1° gennaio 2016: tutte le novità

 3) Cartelle esattoriali: prescrizione ordinaria ko

 4) Limite per l’iscrizione di ipoteca, rilevano tutti i crediti iscritti a ruolo

 5) Aiuti di Stato: esenzione dell’obbligo di notifica preventiva, pubblicati nuovi regolamenti

 6) Azzeramento perdite del capitale sociale: soci mai esclusi dalla società

 7) Legge stabilità 2016: limite contante sale a 3000 euro

 8) Maxi-ammortamenti anche per il leasing

 9) Rapporto MEF sulle frodi con carta di pagamento

 10) Compatibilità e cumulabilità del lavoro accessorio con le prestazioni di sostegno al reddito

 

 

1) Nuove sanzioni penali in vigore dal 22 ottobre 2015

La riforma delle sanzioni penali entra in vigore dal 22 ottobre 2015, ovvero 15 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Difatti, il Decreto Legislativo n. 158 del 24 settembre 2015, riguardante la “Revisione del sistema sanzionatorio, in attuazione dell’articolo 8, comma 1, della legge 11 marzo 2014, n. 23”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015.

Viceversa, le nuove sanzioni di natura tributaria entreranno in vigore solo dal 1° Gennaio 2017.

Il Titolo I si occupa della “Revisione del sistema sanzionatorio penale tributario”, richiamando in premessa la legge 11 marzo 2014, n. 23, con la quale é stata conferita delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita e, in particolare, l’articolo 8, comma 1, che delega il Governo a procedere alla revisione del sistema sanzionatorio penale tributario secondo criteri di predeterminazione e di proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti e alla revisione del sistema sanzionatorio amministrativo.

I primi nove articoli si occupano tutti delle modifiche al D.Lgs. n. 10 marzo 2000, n. 74, apportando, in generale, un aggravamento delle sanzioni.

In particolare, l’art. 1 prevede una serie di modifiche all’articolo 1 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74. L’art. 2 del D.Lgs. in esame modifica l’art.2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

L’art. 3 modifica l’articolo 3 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici. L’art. 4 si occupa della modifica dell’articolo 4 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di dichiarazione infedele.

L’art. 5 modifica l’articolo 5 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di omessa dichiarazione; l’art. 6 modifica dell’articolo 10 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di occultamento o di distruzione di documenti contabili. L’art. 7 modifica dell’articolo 10-bis del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di omesso versamento di ritenute certificate.

L’articolo 8, a sua volta, si occupa della modifica dell’articolo 10-ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di omesso versamento dell’Iva. L’articolo 9, invece, modifica l’articolo 10-quater del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di indebita compensazione.

L’articolo 10 del Decreto Legislativo 24 settembre 2015, n. 158, tratta il tema della “Confisca”, prevedendo che – dopo l’articolo 12 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 – é inserito il seguente:

«Art. 12-bis (Confisca). – 1. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale per uno dei delitti previsti dal presente decreto, é sempre ordinata la confisca dei beni che ne costituiscono il profitto o il prezzo, salvo che appartengano a persona estranea al reato, ovvero, quando essa non é possibile, la confisca di beni, di cui il reo ha la disponibilità, per un valore corrispondente…

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